Archivi tag: libri e amenità

Preferiti agosto 2016

No, veramente, torni a scrivere i preferiti? Sì, per stavolta, poi si vedrà.

  • Lanzarote e Fuerteventura, ma Lanzarote di più
  • I romanzi di Manzini con protagonista Rocco Schiavone
  • La mostra di Escher a Palazzo Reale
  • La mostra di Isgrò a Palazzo Reale (bellissima, ti sei divertita un sacco)
  • Il rossetto 05 di Deborah della nuova linea Formula Pura senza parabeni, siliconi, oli minerali
  • I sandalini Merrell, bruttarelli, ma ultracomodi
  • La nuova sede di lavoro
  • Il bikemi
  • Il blog di Green Kitchen: http://www.greenkitchenstories.com/
  • Il ristorante Mantra Raw Vegan con Meg

Magari sarebbe carino riprendere la buona abitudine da parte dei lettori di mettere i loro preferiti nei commenti.

Annunci

11 commenti

Archiviato in falegnameria cerebrale, i preferiti del mese

Preferiti dicembre 2015

E la sfida sarà a dimenticarsene il meno possibile.

  • Fare un giro in libreria con D. alla Verso (bellissima la Verso, ci vuoi tornare, magari non a breve, ecco)
  • Ricevere in regalo a Natale tutti i libri che desideravi
  • Aloma di Mercé Rodoreda
  • L’apertura di una succursale della Pasticceria Martesana nel tuo quartiere
  • Fare i biscotti per Natale per i tuoi colleghi (ma non per il Cucciolo)
  • Il regalo di Natale di Stear
  • Finire tutte le BB cream che avevi in giro per casa e cominciare finalmente un fondotinta decente, che la differenza l’hai vista subito
  • Il blush Gentle di MAC
  • Aix-en-Provence, carina proprio come te la ricordavi

4 commenti

Archiviato in i preferiti del mese

Preferiti marzo 2015

Oddio, stai scrivendo ora i preferiti di marzo, è già metà aprile e non hai nemmeno ancora tirato fuori April di Chanel. Sei più ritardataria del Bianconiglio.

– Camelie Locarno, le camelie, la cittadina, la gita con l’amica S. e il suo fidanzato J..
– “Quaderno proibito” di Alba De Cespedes.
– Le merende al Pavè.
– La coppia di amici di Stear che non si capisce perché li avesse tenuti nascosti fino ad ora.
– Gli ombretti in crema di Kiko dell’edizione limitata dell’inverno 2014.
– Acchiappare inaspettatamente un’amica in Stazione Centrale.
– Comprare libri come se non ci fosse un domani al Bookpride.

Chissà cos’hai dimenticato ancora, tra l’altro.

4 commenti

Archiviato in i preferiti del mese

Ma quali preferiti?

Scivolano un po’ nell’oblio i presunti preferiti di ottobre e novembre, dopo giorni allucinanti di lavoro ininterrotto, liti con Stear perché lavoravi e basta, insoddisfazione cronica e mazzate.
Ora che è passata la metà di dicembre le cose sono migliorate, ma solo un po’ e questo fa presagire che anche i preferiti di dicembre saranno un po’ scarsini.

Comunque, visto che il tempo stringe e la vecchiaia si avvicina, ecco i pochi preferiti di ottobre e novembre, che ormai ti sembrano lontani come l’infelicità dell’adolescenza:

– la mostra di Boldini alla GAM Manzoni (c’è ancora, chi può ci vada);
– la giornata con le amiche E., F. e M. a Milano;
– “Il nudo e il morto” di Norman Mailer e “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne;
– il profumo “Les Arlesiennes” de “L’Occitane”;
– il ritorno di Mancini all’Inter (un po’ meno la sua tinta color topo);
– il centro estetico della palestra.

Tutto qui? Tutto qui.

Lascia un commento

Archiviato in i preferiti del mese

I preferiti di agosto – miscellanea

Qui trovano posto tutti i preferiti del mese di agosto non strettamente connessi alle vacanze.
– I Middlestein di Jami Attenberg, Giallo uovo di Carlo Flamigni (non un capolavoro e nemmeno un giallo eccelso, però ti ha molto divertita), Detective Story a doppio fondo di Mark Twain, Villetta con piscina di Herman Koch (un condensato di cinismo terrificante). Non male i due Bassotti Polillo che ti sei portata in spiaggia e nemmeno male La piramide di fango di Camilleri.
– Il museo del Novecento.
– Il rossetto Balsamo Lasting Finish Color Rush n. 500 The Redder the Better di Rimmel (uff, che nome infinito);
– Gli ombretti Chubby Sticks di Clinique nelle colorazioni Bountiful Beige e Fuller Fudge, tra l’altro comprati all’aeroporto di Istanbul e pagati meno che in Italia grazie al cambio favorevole;
– Il rampicante spontaneo che ti è nato sul balcone, ha proliferato e ha fatto anche dei bei fiorellini viola scuro.

2 commenti

Archiviato in i preferiti del mese

I preferiti di aprile

Ma come, già qui? Ebbene sì.

– La sera del 9 aprile andare a cena con Meg sapendo che finalmente l’evento più impegnativo dell’anno era alle tue spalle.
– Amburgo, ma ancora di più Lubecca.
– I rossetti mat di Nyx comprati ad Amburgo (con particolare predilezione per “Bloody Mary”) e la palette NARSissist di Nars (ma va’?).
Ilenia Zodiaco (anche qui). La sua spocchia è adorabile.
– “Sofia si veste sempre di nero” di Paolo Cognetti, con tanti ringraziamenti all’amica E. che te lo regalò.
– “Stoner” di John Williams.
– Riuscire finalmente a visitare la mostra di Kandinskij dopo innumerevoli tentativi andati a vuoto a causa delle code infernali (invece il 23 aprile alle 18 non c’era nessuno, per un attimo hai temuto che fosse chiusa). La mostra poi non ti ha fatto impazzire: l’allestimento ti è sembrato un po’ ammassato, anche se le opere erano bellissime.
– La cassiera della Feltrinelli Duomo che ha espresso entusiasmo per i tuoi acquisti e ti ha perfino consigliato un libro.
– I regali di compleanno (il 2014 è stato ufficialmente l’anno dei libri di cucina).

3 commenti

Archiviato in i preferiti del mese

Pensieri sparsi

Ieri sera stavi twittando, volevi scrivere “un’unghia” e il suggeritore automatico dell’iPhone voleva suggerirti “un unghia”. Eri (e sei tuttora) imbarazzata davanti a questo orrore di ortografia e di grammatica e ti sei ricordata di una pubblicità sempre di Apple vista in giro anni fa, in cui troneggiava un terrificante “un’altro”. Ma che problemi hanno con gli apostrofi?

Zanetti, che in tutta la sua lunga e onorata carriera non ha mai perso neanche un capello, dalla sua perfetta cofana da playmobil, si è ritrovato ieri con un infortunio da metter fine alla carriera (va be’ che voleva smettere, però…). Questa ti sembra solo l’ennesima dimostrazione di un 2013 veramente avverso, forse il Capitano faceva meglio ad andare dal Mago do Nascimento, invece che dal Papa.

Non sai bene come, ma ti sei infilata in una serie di libri da leggere che ti respinge peggio di un millepiedi sul basilico. Tipo che preferiresti guardare una puntata di Uomini&Donne che metterti sul letto a leggere. L’altro giorno hai visto una signora davanti a te sulla metro con in mano un romanzo di Danielle Steel e l’hai invidiata moltissimo. E allora dici basta, no a tutti i percorsi di lettura programmati, concluderai il libro che stai leggendo (per carità) e poi ti infilerai in una spensierata serie di “easy reading” porcheria. Perché ti mancano quei momenti in cui eri disposta a non far niente, a lasciare la casa in disordine, la pasta che scuoce sul fuoco, l’acqua che scorre nel lavandino e vieppiù altre catastrofi domestiche pur di non abbandonare la lettura. Ora ti basta il volo di una falena per distrarti.
Tuttavia sabato sera hai fatto un giro in Mondadori e dal primo espositore delle novità volevi portar via tutti i volumi. Eri un po’ preoccupata, fortunatamente dal secondo espositore non volevi niente (erano tutti romanzi al profumo di qualcosa). Stupendoti della tua virtù, non hai comprato.
Il guaio è che la prossima cinquina del Gruppo di Lettura la devi portare tu. C’è grossa crisi.

11 commenti

Archiviato in filosofia del pallone