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Un passo in più verso lo zerowaste: il no-buy year

Come sono andate le cose da quando hai cominciato la tua avventura zerowaste? Un po’ bene e un po’ male. Bene perché molte delle buone pratiche sono diventate abitudini: non usi più i dischetti usa e getta per struccarti, porti la tua borraccia dappertutto, compri sfuso molto spesso, la lettiera del micio è compostabile. Male perché avete ricominciato a comprare lo yogurt nei vasetti di plastica, che sono il principale contenuto di questo sacchetto. Bene anche perché l’azienda dove lavorate ha messo i distributori di acqua filtrata e anche perché la borraccia ormai tu la porti quasi ovunque. Male perché hai ricominciato un po’ a fare shopping.

Ed ecco la ragione di questo post e di questo buon proposito che comincia a marzo, ma va bene lo stesso.
Per quasi tutta la durata del 2019 eri stata bravissima quanto a shopping: in tutto ti eri comprata una maglietta, un costume, un completo intimo e due rossetti. Davvero un ottimo risultato.
Poi però qualcosa è andato storto: verso la fine dell’anno hai incontrato la ragazza che ti ha fatto l’analisi armo e stile, siete andate da Sephora insieme, tu non ci mettevi piede da un secolo, ti è sembrato il paese dei balocchi. Dopo esserci andata con lei ci sei tornata altre volte, in più hai fatto acquisti di abbigliamento ai saldi. Ti sei messa a seguire su youtube gente che parlava di profumi di nicchia e ne hai comprati diversi. Hai piazzato un ordine online in un negozio di cosmesi bio che conteneva due rossetti. Insomma, stavi tornando alle vecchie abitudini di consumatrice compulsiva, dandoti scuse una dietro l’altra.

Poi, in collaborazione con altre ragazze su instagram, a gennaio hai cominciato un progetto di smaltimento make-up. Questo progetto ti sta facendo rendere conto di quanto ci voglia per finire un prodotto: stai usando una confezione di blush da 0,7 grammi praticamente tutti i giorni e non accenna a finire. Quando mai arriverai al fondo di tutti quei blush da 4/5/8 grammi? Per non parlare di illuminanti, bronzer e – ohmioddio – ombretti. E’ giunto il momento di correre ai ripari.

Contemporaneamente in youtube hai cominciato a guardare video di persone che hanno fatto o stanno facendo un no-buy year. La maggior parte di queste persone, prima di cominciare questa sfida erano immerse fino al collo nel consumo compulsivo, mentre per la maggior parte del 2019 tu eri stata abbastanza al di fuori da questa situazione. Ma hai sentito il bisogno di tornare a darti dei binari, a dirti cosa puoi e cosa non puoi comprare.

Le regole del tuo no-buy year

Cosa non puoi comprare:

  • Trucchi
  • Abbigliamento
  • Scarpe
  • Accessori
  • Skin-care
  • Profumi (con un’unica eccezione che elencherai sotto)

Cosa puoi comprare:

  • Trucchi solo se finisci qualcosa (ad esempio il fondotinta): solo uno per volta e solo se non hai scorte
  • Skin-care se finisci qualcosa, possibilmente solido o con vuoto a rendere o alla spina (compri già il bagnoschiuma alla spina per esempio)
  • Regali (per gli altri)
  • Il profumo “Lettre de Pushkar” di Ella K che ti autoregalerai per il tuo compleanno e che desideri ininterrottamente da fine 2019
  • Libri

Questa sfida comincia il 1 marzo 2020. Il tuo obiettivo è anche quello di aggiornare periodicamente questo blog per raccontare come sta procedendo e come ti senti in proposito.

Se va tutto bene, il 2021 sarà l’anno in cui non comprerai libri (risate in sottofondo).

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