Archivi categoria: the gym

Non si capisce cosa tu vada a fare in palestra di giovedì che l'OSI non c'è mai, devi cambiare giorno. Anche perché di giovedì ci sono sempre un sacco di concerti all'Alcatraz che poi trovi traffico e torni a casa tardi. Tipo ieri che c'era il concerto dei Prodigy e non riuscivi nemmeno a uscire dalla via del De Sade (che odio guidare, miseria), anche a causa dei giganteschi camion stile americano parcheggiati lungo tutta via Valtellina che chissà cosa c'era dentro.
Comunque in palestra poi sei salita sullo stepper con l'aria incazzata e aggressiva che parevi Lilli Paravidino* e ti sei fatta mezz'ora con David Guetta nelle orecchie, visto che anche tu come musica non scherzi, servisse almeno a qualcosa.
Invece sei uno sfacelo, eviti tutti gli specchi e forse è anche per questo che non vai più a fare lezione in sala.
Ieri volevi puntare dei soldi sul passaggio del Barcellona in finale di Champions, ma poi hai scoperto che lo pagano solo 2,50 e non ne vale la pena. Ci sei anche rimasta un po' male: solo 2,50? Allora lì per lì volevi puntare due euro sullo scudetto al Milan, visto che hai scoperto che lo pagano 101, ma poi finisce che lo vince la Roma e così cornuta e mazziata. Che come dice Kappa, l'amico di erbasalvia, due euro sono meglio spesi al win for life. Tu che non giochi mai pensi che quei due euro sarebbe meglio investirli nella chiavetta del caffè, ma poi finisce che li usa tutti la collega Leggiadra, quindi tanto vale.
Tra l'altro stamattina ti sei accorta (sei lenta ma ci arrivi) che tutti i tuoi colleghi quando vanno a prendere il caffè non ti invitano mai e sicuramente la colpa è tua. Quindi adesso ci vai da sola.

* la serial killer di "RIS di Roma" (la tua ultima inconfessabile ossessione)

Annunci

14 commenti

Archiviato in the gym

I miracoli dell’esercizio fisico
Allora, i tuoi lettori lo sanno che ci hai un’età. Ma del resto anche Sarah Jessica Parker ha 44 anni, magari anche lei ha gli acciacchi dell’età. O forse no, con tutto il pilates che fa, beata lei.
Tu comunque gli acciacchi dell’età ce li hai eccome, da terribili torcicolli a infiammazioni del nervo sciatico, soprattutto da quando sei andata a vivere in periferia e hai dovuto lasciare le lezioni di pilates della Wonder.
Certo, ci andavi di tanto in tanto alle lezioni di pilates nella palestra nuova, ma raramente e malvolentieri, per non parlare del fatto che erano lezioni leggerissime, per niente faticose e molto, molto noiose.
E così nel giro di pochi mesi ti sei trasformata in una vecchietta reumatica, alla faccia di chi dice che vivere in città fa male alla salute.
E però. Erano già due settimane che ti cibavi di anti-infiammatori contro i dolori causati da nervo sciatico e torcicollo contemporaneamente: non appena sospendevi un po’ eri tutta un fascio di dolori.
Allora per lunedì sera hai prenotato in palestra una lezione di Pilates con le macchine, che prima bisognava aver fatto venti lezioni sul tappetino, con tanto di tessera d’adesione e bollini (magari adesso hai anche vinto un servizio di piatti o un asse da stiro, tipo). Non ti soffermerai sull’antipatia e crudeltà dell’insegnante (ma che iena), però gente, il miracolo. Da allora non hai più male da nessuna parte, giri il collo come una vite e il nervo sciatico non sai nemmeno più dove sia. Che meraviglia.
Non è che per caso hanno spalmato i lettini di Voltaren?

18 commenti

Archiviato in the gym

E così la palestra nuova non è tremenda come temevi. Le sale corsi sono piccole ma non troppo affollate neanche di lunedì. Il corso di tonificazione è affrontabile senza troppa fatica (non avranno mica livellato verso il basso?), gli spogliatoi dignitosamente liberi e senza coda alle docce. C’è perfino un buon numero di phon.
Naturalmente lo spogliatoio è un discreto figaio. Naturalmente la più figa ed elegante di tutte si cambiava proprio accanto a te. Naturalmente tutte si guardano storte per principio. Naturalmente tra di loro parlano de "L’isola dei famosi".
Però fa niente, alle nove eri a casa e ti sei fatta le melanzane impanate e fritte. Alla faccia dell’ora di tonificazione.

Lascia un commento

Archiviato in the gym

La società odierna soffre di un problema sanitario gravissimo e strisciante. E’ una malattia che non si vede, ma che colpisce una fascia molto ampia della popolazione, a tutte le età. Che primariamente si penserebbe essere una malattia legata all’età avanzata, ma se poi uno si guarda intorno si rende conto che anche i giovanissimi ne vanno gravemente soggetti.
Per chi ancora non l’avesse capito, stai parlando della sordità. Sì, sì, vivete in un mondo di sordi e chi non ci crede dovrebbe prendersi un’ora il martedì sera e assistere a una delle lezioni di Pilates della Wonder, che poverina si sgola a strillare istruzioni non complicate del tipo "i piedi non sono uniti", ripetutamente e a tono di voce da trapanare i muri. E va bene che ieri a lezione eravate in 36, ma quella che si è bellamente piazzata davanti a te (davanti a te che sei della prima fila come una ballerina di Chorus Line!) impedendoti altresì la visuale dello specchio, necessario per verificare le posizioni, be’ dicevi: quella davanti a te sbagliava anche i fondamentali. Che poi, come giustamente dice la Wonder: "Se non capisci quello che dico copia", perché lei fa tutta la lezione insieme a voi, perciò, almeno se una è davanti e ha un dubbio può vedere cosa fa lei. Macchè. E così la Wonder continua a sgolarsi inascoltata.
Ma l’episodio più comico è stato quando a metà lezione è entrato in sala un ragazzo. La Wonder gli ha detto subito: "Non ci sono più tappetini", ma lui niente, è andato verso il fondo della sala, dove appunto ci sono i tappetini. Lei, di nuovo: "Non ci sono più tappetini" e lui imperterrito senza nemmeno voltarsi. Lei gliel’ha ripetuto una terza volta e a questo punto tutta la sala rideva. Lui ha continuato a cercare, poi ha visto che era inutile perciò è tornato all’uscita. Allora la Wonder di nuovo, a voce soave: "Non ci sono più tappetini" e lui: "Ho visto!", con tono seccato che pareva voler dire: "Potevi anche dirmelo prima".
E tu lo sai qual è la causa di tutto questo, come no. Sono i locali dove poi anche tu e la Wonder andate la sera, con la musica altissima, che per sentirvi dovete strillare e vi scambiate dialoghi del tipo: "Non ho capito niente" e in risposta: "Cosa?". Per forza che poi ridete tanto. E’ frequentando questi posti che poi la gente diventa sorda!
Comunque tu una soluzione ce l’hai e non è di quelle dittatoriali del tipo chiudere i locali con la musica alta o almeno costringerli ad abbassare il volume, che se c’è altra gente che si vuole assordare sono fatti loro.
No, la soluzione per te è chiara: basta andare nei locali chiassosi il martedì sera, meglio chiudersi nella tua casina silenziosa, alle undici spegnere la luce e infilarsi sotto il piumino, così non solo non rischi la sordità, ma alzarti dal letto il mercoledì mattina sarà almeno un po’ più accettabile.

Lascia un commento

Archiviato in the city, the gym

Sar&agrave; perch&eacute; hai deciso solo all’ultimo di andarci, sar&agrave; perch&eacute; in realt&agrave; muori di sonno e preferiresti piuttosto infilarti sotto il lenzuolo, ma incredibilmente non ti fai prendere dal panico davanti all’invito alla festa di una delle palestre pi&ugrave; fighette della citt&agrave;: ti infili un abitino Ethic dell’anno scorso e nonostante un difettuccio che solo la settimana scorsa ti avrebbe fatto venire un dramma, ti guardi allo specchio e ti dici: &quot;Per&ograve;, niente male&quot; e lo stesso sembra pensare un tizio lungo la strada che tenta l’abbordaggio con un &quot;Ehi, sei sola? Posso farti compagnia stasera?&quot; che credevi non si usasse pi&ugrave; dai tempi dei film di Nino D’Angelo.<br />
La festa &egrave; al solarium della palestra (al tredicesimo piano del palazzo), con tanto di piscina e buffet e scopri solo dopo e con sollievo che non &egrave; per i clienti, ma solo per i trainer e i loro amici. La Wonder ti prende per mano e ti trascina con s&eacute; ovunque presentandoti un sacco di persone, di cui una addirittura ti chiede: &quot;E tu cosa insegni?&quot; <br />
Poi, con la sua amica Tutta Panna vi sedete a bordo piscina a chiacchierare, lei vi indica un tizio seduto poco distante, dicendovi che quest’estate sar&agrave; a Los Angeles con lei. Tu lo guardi, &egrave; bellissimo, tanto da domandare: &quot;E’ finto?&quot; e poi gli passate accanto quando vi spostate, lui la ferma e le dice: &quot;Ma come, non mi presenti le tue amiche?&quot; Lei dice i vostri nomi, allungate le mani e incredibilmente lui ignora la bionda, ma trattiene te e&nbsp;la tua mano con una stretta decisa e ti chiede nuovamente il tuo nome, intanto ti guarda fisso e sorride, ti spoglia con gli occhi e tu sei autenticamente sbigottita. La Wonder poi vi racconta che &egrave; fidanzato con una donna di dieci anni&nbsp;pi&ugrave; grande, tutta rifatta e molto ricca e che intanto per&ograve; lui si &egrave; scopato met&agrave; delle clienti della palestra. &quot;Ne ero certa&quot;, commenti e ti viene proprio da ridere. Ma chi &egrave; che va a letto coi personal trainer al giorno d’oggi?<br />
Dopo un po’ lasciate la festa e ve ne andate al Dom come d’abitudine e mentre siete l&igrave; che chiacchierate del pi&ugrave; e del meno, fate&nbsp;le cretine e scherzate, all’improvviso la Wonder scoppia a piangere per un amore sbagliato che non ha vie d’uscita e nemmeno giustificazioni.

21 commenti

Archiviato in the city, the gym

Nella tua palestra ci vengono due ragazze&nbsp;non magre&nbsp;ma molto belle di viso. Una delle due &egrave; proprio grassa, quasi obesa,&nbsp;soprattutto sui fianchi, l’altra invece ha un fisico imperfetto anche se complessivamente gradevole. La cosa che pi&ugrave; ti colpisce di loro &egrave; la cura che hanno di s&eacute;, dalle unghie dei piedi ai capelli, alla bianchieria intima. Impeccabili, nonostante o forse proprio per quei chili di troppo che si portano dietro come se non fossero i loro. Perch&eacute; s&igrave;, si muovono e si comportano come se fossero belle tutte.<br />
E lo fanno talmente bene che il loro peso non &egrave; mai la prima cosa che si nota di loro, nemmeno nel caso della pi&ugrave; cicciotta.<br />
Quella meno in carne tra l’altro si veste sempre in modo appariscente, sexy e tu ogni volta pensi che vorresti essere come lei.<br />
Ma sai che con la tua testa non &egrave; proprio possibile.

39 commenti

Archiviato in the gym

Venire svegliata alle cinque e venti del mattino dal citofono non &egrave; un buon modo per cominciare una giornata, specie se &egrave; il giorno del ritiro del vetro con conseguente baccano, ma tu hai dei buoni propositi per questi giorni e poi ricevi una mail talmente bella che stenti a crederci, perci&ograve; non ti lasci condizionare dai cattivi inizi.<br />
Ieri sera non sei andata a pilates per (ti vergogni a dirlo) non perdere l’ultima puntata delle Casalinghe Disperate, cos&igrave; hai seguito una noiosa lezione precedente. Mentre eseguivi senza nessuna fatica gli esercizi hai pensato che forse &egrave; per questo che fai pilates e hai cominciato spinning: perch&eacute; sono difficili, perch&eacute; fai fatica, perch&eacute; &egrave; una sfida.<br />
E poi pensavi anche che cavoli, con quattro lezioni settimanali in palestra e quattro/cinque piani di scale due volte al giorno dovresti essere molto pi&ugrave; magra di cos&igrave; e invece non c’&egrave; niente da fare, si vede che contro certi aspetti di madre natura non si pu&ograve; combattere. E devi ammettere che per un po’ sei stata tentata di lasciar perdere tutto: dalla palestra alle creme, ai trucchi, che tanto, oltre una certa soglia si &egrave; brutte e basta, senza gradazioni e quindi contro cosa combatteresti? Se piuttosto pensi a quanti soldi potresti risparmiare eliminando tutti questi orpelli e tempo anche: dormiresti cinque/dieci minuti in pi&ugrave; al giorno che in una settimana sono gi&agrave; venticinque-cinquanta a seconda e non sono mica pochi nel complesso.<br />
Poi per&ograve; ieri sera prima di andare a dormire sfogliavi una rivistuccia di profumeria tutta bella colorata con i nuovi make-up della primavera che sta per arrivare e i bei barattolini di creme varie e ti sei detta che no, non sei ancora pronta a rinunciare a tutto questo.

31 commenti

Archiviato in the gym