#zerowaste va al mercato

Allora, la verità universalmente conosciuta non è solo che uno scapolo ricco sia in cerca di moglie (per chi riconoscesse la citazione), ma anche che quando sei pronta a fare un cambiamento, la cosa più difficile sarà di convincere chi ti sta intorno a sostenere il cambiamento.

Per esempio, quando hai deciso di andare al mercato portando i tuoi sacchettini di cotone iperleggero, la difficoltà non sono stati i fruttivendoli, ma Stear. Lui infatti inizialmente era dubbioso e non aveva nessuna voglia di farlo, ma fortunatamente siete andati insieme (in genere è lui il responsabile della spesa al mercato) e quindi ci hai pensato tu a chiedere ai fruttivendoli.

Com’è andata? Inizialmente con la signora del banco c’è stato un malinteso: voleva pesare la frutta nella carta e poi riversarla nel tuo sacchetto. Hai cercato di spiegarti e alla fine vi siete capite. Di conseguenza, di tutte le cose che avete comprato, una sola è stata messa nella carta, le altre tutte o dentro i tuoi sacchettini di cotone oppure libere. Il sacchetto di carta, ha detto la signora, se non è sporco o rotto glielo puoi riportare e lei lo riutilizzerà, ci sono già altri clienti che lo fanno (bravi).

Una volta tornati a casa, anche Stear era contento, anzi, avete cercato in giro se ci fossero altri sacchetti di retina (tu ne avevi reperito uno), che per questo scopo sono i migliori. No, altri purtroppo non ce n’erano, ma hai trovato un sacchetto piccolo di retina, utile per fare la spesa alla spina magari di mandorle o simili che adesso è a lavare. Insomma, soddisfazione massima.

Nel prossimo post racconterai la tua esperienza al Negozio Leggero di via Anfossi a Milano.

(ci tieni a sottolineare che l’espressione #zerowaste serve per identificare un movimento o delle azioni che hanno come obiettivo la diminuzione dei rifiuti e degli sprechi. Tu non ritieni affatto una persona che non produce rifiuti, ma semplicemente qualcuno che nel suo piccolo ha l’obiettivo di diminuirli il più possibile).

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Archiviato in falegnameria cerebrale, zerowaste

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