Sondaggio

Vorresti sapere dai tuoi lettori (se hanno voglia di risponderti) se per loro la vita ha senso. E se sì, cos’è che dà senso alla loro vita.

Grazie.

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11 commenti

Archiviato in falegnameria cerebrale

11 risposte a “Sondaggio

  1. Io non penso che abbia un senso di alto profilo (non ho pulsioni religiose, non credo che siamo parte di un disegno divino, non penso che siamo la specie eletta nell’universo). Penso però che le singole esistenze possano assumere un significato proprio, che si esplica nella semplice serenità del sentirsi al posto giusto, cioè al *proprio* posto.
    Che questo significhi accudire i lebbrosi come Madre Teresa o fare il panettiere e sfornare 50 anni di pane fragrante e profumato dipende solo da ciò di cui ogni singola persona ha bisogno.

    Io personalmente non ho ancora trovato un senso pieno, mi accontento di riflessi di serenità nel fare piccoli gesti che aiutino le altre persone a vivere meglio, nel godere di cose “belle” (opere d’arte, paesaggi, libri), nell’assaporare con pienezza il tempo che mi resta.

  2. Condivido il pensiero di Batchiara. Domanda complessa la tua, piuttosto spiazzante direi. Ad ogni modo, credo che non debba per forza avere un senso. Il più delle volte non ce l’ha.

  3. La bellezza, lo stupore, le emozioni, la capacità di gestire progetti, la capacità di lavorare in gruppo, i fiori, le forme di vita, il conoscere, il comunicare, il pensiero astratto, insomma tutto merita di essere vissuto e apprezzato. Noi siamo coloro capaci di allevare cose e suoni di sogno (Asturias)

  4. grazie per aver risposto, so che non era una domanda facile.
    anch’io non credo che abbia un senso nel significato di “siamo qui per uno scopo”, tuttavia, come mi sembra di capire da batchiara e manuscritti, in fondo non è necessario avere un senso, si può vivere bene uguale, ognuno col suo (ma anche no, c’è pieno di gente che vive male, per ragioni più o meno fondate).
    enrico, tu sei dello stesso parere o non esattamente? non mi è chiarissimo, scusa se te lo chiedo. sono d’accordo che la vita è piena di aspetti che possiamo apprezzare, ma questi per te costituiscono il senso? (è una domanda senza una risposta giusta eh, lo chiedo proprio perché ho curiosità di sapere come la pensate)

    • Forse ho avuto a che fare con gente di merda, ma tutti quelli che ho incontrato e che vivevano per “un senso” che avevano definito molto bene, di solito erano degli stronzi facce di merda che in nome di quel senso passavano sopra a chiunque e qualsiasi cosa, vivendo di merda loro e quelli che avevano accanto.

  5. cinas

    Io credo che la domanda sia difficile, perché bisognerebbe prima capire cosa significhi, in questo contesto, la parola “senso”.
    Se la domanda è se per me la vita abbia un fine, rispondo di no. Nella vita sei proiettato e ti ci trovi e per come sei fatto/costruito/selezionato come essere umano non puoi fare altro che vivere, di regola.
    Se la domanda è se per me giorno per giorno la vita dia dei motivi per essere vissuta, la risposta è sì, e i motivi sono la bellezza, la curiosità del mondo, le microprospettive, la creatività che puoi esercitare , gli obiettivi che ti poni e che raggiungi (anche piccoli, eh), la soddisfazione dei sensi. Che poi sono le solite cose, libri e viaggi, cibi e vini, amici con cui sparare cazzate e con cui fare discorsi intelligenti, bici a scatto fisso e normali (ma di più le prime, ovviamente), una carezza leggera, un abbraccio, sesso passionale, una idea che cambia dopo aver letto un articolo.

  6. Secondo me il senso della vita sta nell’amore… forse risulta banale, ma me lo sono chiesta tante volte e penso che per me sia così. Non nell’amore romantico – non solo almeno – bensì nell’attenzione, nella cura, nella gentilezza che mettiamo in ogni cosa che facciamo e che ci permette di fare un bilancio positivo del nostro tempo e di .

  7. (ho premuto invio troppo presto! 🙂 ) .. evolvere come persone. Ciao!

  8. Io credo di sì. Ho lottato e lotto con la definizione di questo senso, a volte mi sembra di averlo trovato, a volte mi sembra irrimediabilmente perso.
    Ma non credo che il nostro senso possa misurarsi sul “fare la differenza”. Fare la differenza rispetto a cosa? Non è in fondo una manifestazione di superbia, di finta modestia che vuole emergere ed esibirsi questo desiderio di “fare la differenza”?

    Quello che mi sembra, è che, nonostante le mie lotte e le mie inversioni, la vita abbia un bel modo per dimostrarmi che è più forte di me.
    Saper arrivare alle cose belle, per me quello è il senso.
    Abbracci

    • non so, io spero che gente come Medici senza frontiere non faccia quello che fa per mettersi in mostra con superbia 🙂
      io credo che siamo qui per caso e che quindi un senso non c’è. di per sé trovo la cosa accettabile quanto la potrebbe trovare accettabile il gatto dell’esempio, però nella stessa mentalità del gatto penso spesso a come sarebbe tanto più comodo non esserci.

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