Archivi del mese: marzo 2016

Grazie

Grazie a tutti i lettori che si sono presi la briga di scriverti nei commenti quale fosse per loro il senso della vita. Non era una domanda facile, però ti sono arrivate risposte intelligenti, ragionate, piene di buon senso, ma anche di delicatezza.

Per te la vita non ha mai avuto senso. Eppure hai anche sempre saputo che non c’è bisogno di un senso per vivere: basta guardare i gatti. Non vivono bene anche senza interrogarsi sul senso della vita?

Però ultimamente ne senti un po’ la mancanza, sarà che hai troppo tempo per rimuginarci sopra, ti occorrerebbe più lavoro (chi l’avrebbe mai detto che l’avresti invocato?).

L’altro giorno, in un telefilm senza pretese, parlando di una vittima di omicidio molto attiva nel volontariato, si diceva: “Era una che faceva la differenza”. Ora, senza andare tanto lontano, tu non fai nessuna differenza. Che ci sia tu o qualcun altro, in qualsiasi dei ruoli che occupi, non fa nessuna differenza. Anzi, spesso sospetti che in certi ruoli sarebbe molto meglio che ci fosse un’altra. Questo a volte ti affligge, a volte no (in fondo la maggioranza delle persone al mondo non fa la differenza). Tuttavia niente fornisce risposta all’inutile domanda: “Che ci faccio qui?”

 

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Sondaggio

Vorresti sapere dai tuoi lettori (se hanno voglia di risponderti) se per loro la vita ha senso. E se sì, cos’è che dà senso alla loro vita.

Grazie.

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Attendi una mail con lo stesso desiderio e la stessa trepidazione con la quale da più giovane attendevi le telefonate dei tipi che ti piacevano. Esattamente come allora sapevi che non sarebbe arrivata nessuna telefonata, oggi sai che non arriverà nessuna mail. Però non puoi fare a meno di sperarci.

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La tua capa dev’essere l’unica al mondo che quando ti cazzia dopo tu la ringrazi.

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Preferiti febbraio 2016

Non ce lo si aspettava proprio, ma sembra che i preferiti siano rimasti l’unica certezza su questi schermi. Quindi, in mancanza di meglio, eccoli qui.

  • Genova. Non ci eri mai stata e ti è sembrata bellissima, ha superato di molto le aspettative.
  • La focaccia.
  • “L’estate del cane bambino” di Tofanello/Pistacchio e “Il grande animale” di Di Fronzo. La letteratura italiana non è morta.
  • La mostra fotografica “War is over” alla Forma, insieme a Stear, per sfruttare un suo biglietto giornaliero del tram.
  • Trovare “I pescatori”, finalista al Man Booker Prize, appena pubblicato nella sezione “nuovi al 40%” del Libraccio.
  • Una serata carbonara a parlare di libri.
  • L’ombretto in crema “Bakery” di Nabla.
  • Il blush in crema 04 della collezione Romantic Rebel (o era Rebel Romantic?) di Kiko. Non riesci più a usare nessun altro blush.
  • “Pasta madre” di Riccardo Astolfi. Hai già fatto due ricette, che per i tuoi canoni sono un sacco.
  • La torta di carote, fatta da te, con mille varianti di ricette diverse.

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