Preferiti gennaio 2016

Sì, è un po’ che non ti fai viva su questo canale. I malpensanti avranno ipotizzato la trasformazione dei tuoi rapporti col Cucciolo in qualcosa di torbido e impossibile da raccontare. Quelli dotati di meno fantasia avranno pensato a troppo lavoro.

In realtà nessuna delle due cose.

Tu e il Cucciolo siete buoni amichetti, può capitare che non vi sentiate per 10 giorni, poi lui ti scrive, a volte prendete un caffè, a volte ti porta dei cioccolatini, tu gli presti un libro, cose così. Quando vi scrivete ti diverti molto, quando non vi scrive non ti manca, è tutto perfetto. Esattamente come speravi.

Lavoro allora? Mah, nemmeno tanto. Hai avuto un inizio d’anno al cardiopalma, con l’evento del secolo a metà mese, ma da allora è tutto più o meno tranquillo. Fai le tue cose con calma e ad orari umani.

Allora non scrivi più perché? Mah, forse perché non hai più niente da raccontare? Ma i preferiti allora? I preferiti eccoli.

  • Barcellona, che non vedevi da tanti anni eppure ti è sembrata una versione migliorata di se stessa: più pulita, più ordinata e sempre bellissima. Casa Batllò la parte migliore della visita.
  • Fontanellato, una specie di piccolo gioiello non più grande di un pugno e di una perfezione da non credere.
  • “Benedizione” di Kent Haruf, che quando uno legge le quarte di copertina, la trama o che, pensa che sia tutto un bluff e poi comincia a leggerlo e viene risucchiato da un vortice dal quale non vorrebbe più uscire, anche se non è esattamente quel tipo di romanzi in cui accadono un mucchio di cose e si va avanti a leggere per vedere come va a finire.
  • “Di farina in farina” di Marianna Franchi, il libro che ti ha fatto tornare la voglia di cucinare, tenere il forno sempre acceso, preparare dolci da colazione come se non ci fosse un domani. Qualcuno sta avendo un deja vu?
  • Lo smalto “Porchester Square” di Nails Inc.
  • Sforzarti di cambiare rossetto tutti i giorni.
  • La mostra di Adolfo Wildt alla GAM. Dovrebbe esserci ancora fino al 24 febbraio, chi può non se la perda, è una delle cose più emozionanti che tu abbia mai visto.
  • La tua gonna traforata a corolla, per la quale tutti ti fanno i complimenti.
  • Un sabato pomeriggio a casa da sola sul divano a leggere in compagnia della tisana cioccolato e arancia di Melissa
  • Il resto del pomeriggio con gli amichetti booktubers a parlare di libri.
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2 commenti

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2 risposte a “Preferiti gennaio 2016

  1. Vero? Quant’è migliorata Barcellona?
    Anch’io ne avevo un ricordo confuso di sporco, appiccicaticcio, brusio.
    Invece mi è sembrata bella come una trentenne: finiti i bagordi, che si sa truccare e che è più posata nelle proprie opinioni.
    Un abbraccio

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