Dolcetto o sgarbetto?

Avevi appena finito di meravigliarti per tutta la tenerezza da cui sei circondata che sei immediatamente stata smentita.

Mercoledì eri a casa sola, pioveva, eri di cattivo umore, ti sei messa a fare i biscotti. Sono inaspettatamente venuti buonissimi, li hai portati al lavoro. Hai scritto al Cucciolo se voleva scendere ad assaggiarli. Certo che è sceso, facendoti anche grandi complimenti. Hai insistito perché ne portasse uno anche allo Scontroso. Ti saresti aspettata almeno un grazie, invece niente. Va be’, è così, lui è lo Scontroso, è il cattivo della storia, non è che ti abbia stupito. 

Dopo pranzo il Cucciolo ti ha scritto di nuovo, per ringraziarti ancora, dirti quanto gli erano piaciuti. “Sono piaciuti anche allo Scontroso”, ha aggiunto. “Poteva anche dirmelo lui”, hai commentato tu e secondo te si capiva che sbuffavi. Comunque gli hai detto che ne erano rimasti, se voleva scendere ancora. È sceso a prenderne uno per sé e gliene hai fatto portare uno ad un’amica che sta al suo piano (lei sì che ti ha ringraziato). Poi però è uscito di nuovo senza salutare. Non sarebbe una novità, se non fosse che oggi è a Vienna per il torneo e almeno un saluto ci sarebbe stato. Che fastidio.

Quando sei uscita, hai incontrato lo Scontroso nel cortile. “Grazie per i biscotti, erano buonissimi, sei una cuoca provetta”, ti ha detto con quella sua voce bellissima che smuove gli ormoni (peccato solo per l’inflessione troppo periferica, magari un bel corso di dizione?), venendoti incontro e praticamente accompagnandoti fino all’ingresso della metro. Va bene, ascia di guerra sotterrata. Per ora.

La sera, per darti il colpo di grazia, a casa hai scoperto di dover rinunciare alla domenica già programmata da giorni con l’amica S., perché Stear aveva ceduto al ricatto di sua madre, che voleva andare fuori a pranzo con voi domenica.

Insomma, un assedio di uomini che si rimangiano la loro gentilezza. Un nervoso tale che hai fatto fatica ad addormentarti.

Stamattina mentre facevi lo slalom tra una call e l’altra, che praticamente tutto il pianeta voleva parlare con te, il Cucciolo ha cominciato a scriverti. Ti è venuto un nervoso tale che saresti andata a Vienna apposta per menarlo. L’hai lasciato marcire senza risposta per quasi un’ora, prima di ricominciare il vostro solito chiacchiericcio. Era solo, evidentemente annoiato. E anche oggi è andato via senza salutare. Pensavi sarebbe tornato dopo pranzo, invece no. Neanche ti ha scritto: “Buon weekend”. Ma che, si fa così?

Alla faccia della gentilezza che ti sembrava troppa. Ma ti avanza il resto, semmai.

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