Momenti di lucidità 

“Now, you’re so cute, I like your style and I know what you mean when you give me a flash of that smile, but boy you’re only a child. Well, I could dance with you honey, if you think it’s funny, does your mother know that you’re out? And I could chat with you baby, flirt a little maybe, does your mother know that you’re out?”

(Does your mother know – Cast of Mamma Mia) talmente azzeccata che il testo avresti pure potuto postarlo tutto.

C’è una cosa che ancora non hai raccontato. Venerdì scorso il collega giovane ad un certo punto ti ha scritto: “È il mio compleanno, ti va di salire a mangiare una brioche?” Certo che sei salita, auguri e baci e lui che ti toglieva le briciole dal vestito. “Allora, si può sapere quanti anni compi?” “Ventinove”. Bene. Sei sicura che in quel momento ti si sia crepata la faccia. Avresti voluto che il pavimento si aprisse e ti precipitasse da dove eri venuta (sono quasi esattamente sopra di voi, dici sempre che potresti battere sul soffitto con la scopa per chiamarli). Invece sei rimasta lì, con un’espressione di legno a fare conversazione, a chiedere come avrebbe festeggiato eccetera. Più tardi, quando sei tornata al tuo posto ti ha scritto: “Mi ha fatto veramente piacere che sei passata”, che così ti si sono pure cariati i denti.

Ci sono giorni come oggi in cui ti guardi da fuori con disincanto e ti domandi cosa diavolo stai facendo. Ti stai rendendo ridicola. Lui è un ragazzino e tu una signora sposata. Ti guardi allo specchio specchio e vedi tutta la tua età, le rughe, le magagne. Ti trovi vecchia e brutta e pensi che non sia oggettivamente possibile tutto questo. Ci deve essere un equivoco. Stai fraintendendo. Si è affezionato a te come a una sorta di sorella maggiore indulgente e spiritosa, che lo fa tanto ridere. 

Giovedì sareste dovuti andare a prendere l’ultimo caffè che gli devi, ma all’ultimo non ha potuto. Niente di male ovviamente, ma adesso ti aspetti che sia lui a ricordartelo. Hai come il sospetto che finirai per lasciargli un sospeso al bar.

Ieri sera, puntuale come una cartella esattoriale, verso le sette ti ha scritto: “che ci fai ancora online a quest’ora?” Avete chiacchierato un po’ del più e del meno: programmi per la serata, cinema, the, pizza, cose così. Niente battute da caserma o frasi che fingi di non aver letto. Dovrebbe essere sempre così. Come glielo spieghi?

Annunci

2 commenti

Archiviato in Senza categoria

2 risposte a “Momenti di lucidità 

  1. Caroline

    Secondo me non si lascerà scappare l’occasione di prendere il caffè insieme. Ma devo aspettare la prossima puntata per scoprirlo ; )

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...