La colpa è solo tua

Succedono cose che ti disorientano. Il ragazzo torna dalle ferie e ricomincia a scriverti in chat come se non fosse mai stato via. Facendo tutto da solo, tutto allegro, tutto scherzoso. Sostiene addirittura di averti cercata su facebook la domenica per mandarti un messaggio per sapere se andava tutto bene in sua assenza. Tu il messaggio non l’hai ricevuto (ma siccome sei impedita non è che gli dici una cosa tipo: “aspetta, ti aggiungo agli amici così la prossima volta che mi vuoi scrivere di lavoro di domenica il messaggio mi arriva” e forse è meglio così). E però, pensi, tutto questo sembra significare qualcosa di abbastanza evidente e anche se fai di tutto per non cadere nelle trappole che tendi a piazzare anche tu stessa, perfino i più tonti alzerebbero un sopracciglio a certe manifestazioni.
Senonché, ad un certo punto la creatura spegne il computer e se ne va a casa senza salutare, incurante del fatto che stavate chattando fino a tipo mezz’ora prima. La qual cosa ti irrita enormemente e anche doppiamente, perché non avresti nessuna buona ragione perbene per essere irritata. Insomma, uno sbuffo continuo.
Stamattina ti svegli cercando di vedere il lato positivo della faccenda, il prendere le distanze e tutto il resto che sono quelle frasi di buon senso di chi pensa bene e non sa mettere in pratica.
Tuttavia cerchi di stare il più possibile alla larga fino a che non sei costretta a scrivergli per lavoro seriamente. Lui risponde come al solito, poi torna dal pranzo trasformato in Mr. Antipatia. Ti manda delle chat da funzionario delle poste, rigido e formale che se non sapessi per certo che il suo collega scontroso è in ferie ti verrebbe il dubbio che si siano scambiati gli account. Ti verrebbe da mandarlo a quel paese.
Poi però ti dici che se non avessi cominciato a flirtare, giorni fa, per puro divertimento, adesso non saresti così irritata. Vedresti solo il lato pratico della faccenda: i lavori vengono fatti o non vengono fatti. E quelli in qualche modo vengono fatti. Quindi di che ti lamenti se in questa situazione antipatica ti ci sei messa da sola e prima ti divertivi mentre adesso sei infastidita? Chi è causa del suo mal si arrangi. E magari colga anche l’occasione buona per prendere le distanze, visto che si è presentata.

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