Il grande ritorno della filosofia del pallone

Sono giorni che hai in mente un post su Andrea Ranocchia, ma vista la debacle di dell’Inter di ieri hai pensato che puoi rimandare ancora un po’.
A questo proposito vorresti solo dire che ieri, mentre chiudevi le imposte del balcone hai notato il prepartita di Sky dalla televisione dei vicini di fronte e pensavi che varrebbe la pena di fare l’abbonamento a Sky solo per il momento negli spogliatoi (la vecchia cougar dentro di te non muore mai), ma poi hai pensato che non ti interesserebbe di vedere gli spogliatoi in tv, come si può ottenere un invito di persona? Uno dirà: cosa c’entrano gli spogliatoi con Andrea Ranocchia in sé e per sé? C’entrano eccome.
Comunque, sospiri, per tornare alla filosofia del pallone e della triste situazione dell’Inter di ieri, una situazione alla quale purtroppo i tifosi sono fin troppo abituati, hai ripensato a Stramaccioni, che secondo te ieri sera pure lui stava davanti a Sky a godersi la partita (il verbo “godere” non è usato a caso), ghignando sotto ipotetici baffi e borbottando tra sé e sé: “Questo sapevo farlo anch’io”.
Perché è vero che non sempre, ma a volte capita di sedersi sulla riva del fiume e veder passare il cadavere del proprio nemico e siccome anche tu in altri ambiti ci sei passata, non si dovrebbe dire, ma la soddisfazione è tanta (se si è tifosi interisti magari un po’ meno, ma non è che si deve sempre stare a sparare sulla croce rossa qui).
Si dovrebbe sempre tenere in tasca un paio di baffi per poterci ridere sotto all’occorrenza.
Una volta, tanto tempo fa, un tuo commentatore aveva scritto che sicuramente con Mazzarri sarebbe andata meglio che con Stramaccioni. Tu non eri d’accordo e sei davvero dispiaciuta di notare che hai avuto ragione.

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2 commenti

Archiviato in filosofia del pallone

2 risposte a “Il grande ritorno della filosofia del pallone

  1. Ah, quella gradevolissima sensazione in ragione della quale dopo essertelo preso dolorosamente e per nulla serenamente tra le terga, vedi il genio che a lungo si era prodigato allo scopo, fare la tua stessa miserrima fine. E tutti a dire magra consolazione. Magra un c@zzo.

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