Archivi del mese: ottobre 2014

Malumori

Ieri eri triste e non avresti saputo indicarne le ragioni. Cioè,un po’ sì, ma non vuoi troppo approfondire.
E’ che a volte ti ci vorrebbe un senso e non lo riesci a trovare nella quotidianità, allora ti incapricci e a nulla servono i trucchi dei buoni propositi e della migliore organizzazione delle faccende quotidiane (servono a non perdere il filo, quello sì, ma motivazione… risate preregistrate qui, prego).
Pensavi ieri al tuo rapporto con la lettura e al libro che stai leggendo con il gruppo di lettura di anobii. Pensi a come ti piacciano il gruppo e le persone che ne fanno parte. Pensi a come si tratti tutto sommato di un romanzo molto più interessante e anche facile da leggere di quanto si prospettasse inizialmente e a come ti piaccia leggerlo quando ce l’hai in mano. Tuttavia, quando si tratta di dirti: “Adesso mi metto qui e leggo”, ti inventeresti qualsiasi altra occupazione piuttosto. Ma perché?
Eppure pensi che buona parte del tuo recuperato buonumore (be’, meglio dire umore normale) sia dovuto anche al fatto di aver passato la sera di ieri a leggere. E in parte anche a riempire il carrello virtuale del Libraccio, senza però cliccare sul tasto “Completa l’ordine”.

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“Fai bene ad andartene. Se potessi anch’io mi lascerei” (Roberto Freak Antoni)

E’ stato già detto tutto.

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Il grande ritorno della filosofia del pallone

Sono giorni che hai in mente un post su Andrea Ranocchia, ma vista la debacle di dell’Inter di ieri hai pensato che puoi rimandare ancora un po’.
A questo proposito vorresti solo dire che ieri, mentre chiudevi le imposte del balcone hai notato il prepartita di Sky dalla televisione dei vicini di fronte e pensavi che varrebbe la pena di fare l’abbonamento a Sky solo per il momento negli spogliatoi (la vecchia cougar dentro di te non muore mai), ma poi hai pensato che non ti interesserebbe di vedere gli spogliatoi in tv, come si può ottenere un invito di persona? Uno dirà: cosa c’entrano gli spogliatoi con Andrea Ranocchia in sé e per sé? C’entrano eccome.
Comunque, sospiri, per tornare alla filosofia del pallone e della triste situazione dell’Inter di ieri, una situazione alla quale purtroppo i tifosi sono fin troppo abituati, hai ripensato a Stramaccioni, che secondo te ieri sera pure lui stava davanti a Sky a godersi la partita (il verbo “godere” non è usato a caso), ghignando sotto ipotetici baffi e borbottando tra sé e sé: “Questo sapevo farlo anch’io”.
Perché è vero che non sempre, ma a volte capita di sedersi sulla riva del fiume e veder passare il cadavere del proprio nemico e siccome anche tu in altri ambiti ci sei passata, non si dovrebbe dire, ma la soddisfazione è tanta (se si è tifosi interisti magari un po’ meno, ma non è che si deve sempre stare a sparare sulla croce rossa qui).
Si dovrebbe sempre tenere in tasca un paio di baffi per poterci ridere sotto all’occorrenza.
Una volta, tanto tempo fa, un tuo commentatore aveva scritto che sicuramente con Mazzarri sarebbe andata meglio che con Stramaccioni. Tu non eri d’accordo e sei davvero dispiaciuta di notare che hai avuto ragione.

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Preferiti di settembre

Come sempre, in rigoroso ordine sparso.
– Copenhagen (il Nyhvn, la biblioteca, i caffè all’aperto pieni di gente a tutte le ore, le biciclette a profusione, il Louisiana, il tour dei canali).
– I video di art journaling e di travel journaling su youtube.
L’arte spiegata ai truzzi.
– Il vestitino di Deisigual comprato coi saldi.
– Ricominciare pilates.
– La colazione con l’amichetta yukiko.
– L’abbonamento al bike-mi (questa poi).
– La gita a Torino (la mostra di Tina Modotti, l’Orto Botanico con tanto di scoiattoli e coniglietti, il Circolo dei Lettori).
– La mostra di Salgado al Palazzo della Ragione.
– Shopgirl di Steve Martin.

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