Archivi del mese: luglio 2014

Continua la filosofia del pallone o piuttosto dello sport in generale

Un mese fa l’Italia era un Paese da 60 milioni di commissari tecnici. Poi è andata com’è andata. Adesso, all’improvviso l’Italia è un Paese da 60 milioni di amici di Nibali.
Lo stesso Nibali che nel 2013 aveva vinto il Giro d’Italia (il Giro d’Italia, mica il giro dell’isolato) e non se lo filava nessuno.
Vincenzo chi? Appunto.
Che poi anche il Tour, come il Giro, quest’anno è bellissimo, molte meno crono, molte più tappe di montagna, ciclismo vero, uomini duri, come quello di Coppi e Bartali tanti anni fa.

“Cameriere, per piacere fammi bere c’ho una sete favolosa, al mio amore porti una gazzosa, sono in fuga per la maglia rosa, lascio le finestre spalancate, passa il Giro per le strade,
tutto il resto non conta più.” (Mezza estate – Cesare Cremonini – Sigla ufficiale Giro d’Italia 2013)

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I preferiti di maggio e giugno

E tra poco pure i preferiti di luglio…

Maggio e soprattutto giugno hanno visto il crescente peggioramento della tua vita lavorativa. Anzi, come direbbero certi consulenti, ciò che è peggiorato è stato il “work-life balance”. Fondamentalmente di life ne era rimasta poca, c’era quasi esclusivamente work. Un inferno.
Per fortuna sei riuscita a leggere un po’. E a guardare video di libri a raffica, aggiungendo libri su libri alla wish-list (e in alcuni casi pure ai tuoi pericolanti scaffali, sia reali che virtuali).

– Il giro d’Italia, tornato finalmente ad essere “la corsa più faticosa del mondo nel Paese più bello del mondo” (claim del Giro di un paio di anni fa): poche crono e tante salite, lo Stelvio e lo Zoncolan su tutte, delle tappe da brivido. E Fabio Aru, così giovane già sul podio del tour, con la sua grinta da scalatore, nella speranza che sia davvero la giovane promessa del ciclismo italiano.
– Il matrimonio veneto dei colleghi di Stear.
– Bassano e Marostica.
– Le ciliegie di Marostica.
– L’abbazia di Fossanova.
– I rossetti 107 e 306 “I’m Pupa” (il 107 più di tutti).
– “Addicted to you” di Avicii.
– I tuoi gerani (da non credere).
– Jane Eyre (grazie Krodì), Atletico Minaccia Football Club, Pastorale Americana (che uno si domanda dove cavolo tu avessi vissuto fino ad ora).
– La cena di lavoro di giugno che non si sa come, tutti i manager si affollavano al vostro tavolo a fare i galanti e più ne arrivavano e più altri volevano aggiungersi e non la finivate più di ridere.
– Piero Manzoni e Mimmo Rotella a Palazzo Reale.
– Comprare i biglietti aerei per Istanbul.

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