E’ contagioso?

Avevi in mente un post lunghissimo su cosa fosse successo all’Inter e a Stramaccioni, ma non hai tempo di scriverlo. Ad ogni modo, poiché conteneva solo domande e neanche una risposta, nemmeno cialtrona, non avrebbe avuto successo tra i frequentatori caciaroni dei Bar Sport nazionali, quindi fa niente.
Quello che non smetti di domandarti però è se può succedere a tutti, di fare una gran figura da primo della classe e poi inciampare, cadere e continuare a incespicare. Perché non c’è dubbio che lui avesse cominciato benissimo. Lui e Montella, così giovani e così brillanti. I derby vinti, l’ottima partita col Torino studiata passo passo, la vittoria contro l’imbattibile Juventus costruita a tavolino e messa in pratica in maniera impeccabile, tanto che sarebbe potuta diventare un benchmark, se poi non.
E poi il declino, che si trasforma rapidamente in una slavina e finisce con un tonfo. Ad un certo punto si sapeva solo perdere. Contro tutti. E gli infortuni e le ragioni tenute su coi puntelli.
Non te lo spieghi, come sia potuto succedere.
Sembra uno studente che al primo quadrimestre ha preso voti altissimi e sembrava il secchione della classe. E che però copiava soltanto e se viene spostato di banco non ottiene più neanche un 5/6. Sarà così che è andata?

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3 commenti

Archiviato in filosofia del pallone

3 risposte a “E’ contagioso?

  1. Stramaccioni é una scelta che l’ Inter ha fatto copiando i successi altrui. Il Barcellona ha vinto promuovendo Guardiola dalla Primavera alla prima squadra, e molte altre squadre, tra cui l’ Inter, hanno tentato di fare la stessa cosa, senza rendersi conto che di Guardiola ce n’é uno.
    Soprattutto, non si sono rese conto che ad altissimi livelli la gavetta serve come il pane. Ti aiuta a capire come relazionarti con i giocatori e con l’ ambiente, a preparare e a leggere meglio la partita, e soprattutto a fare più facilmente le scelte giuste. Certo, tutte queste cose te le insegnano anche a Coverciano, ma la frequentazione di un corso non potrà mai sostituire l’ esperienza diretta.
    Copiare i successi altrui é un vizio che l’ Inter ha sempre avuto. Nel 2000 il Galatasaray vinse la Coppa UEFA, e allora l’ Inter gli comprò Emre, Hakan Sukur e Okan Buruk; nello stesso periodo il Valencia fece 2 finali di Champions, e allora arrivarono Farinos e Kily Gonzalez…
    Il ragionamento era: questi giocatori hanno vinto altrove, se li portiamo da noi vinceranno anche qui. Peccato che di quelle squadre vincenti o quasi vincenti l’ Inter acquistasse puntualmente i giocatori più scarsi. E in ogni caso, vincente non significa forte: quante volte abbiamo visto fallire in Italia un giocatore arrivato con un palmarès infinito?
    Tornando a Stramaccioni, a mio giudizio é durato così a lungo soltanto perché l’ Inter sapeva che esonerarlo sarebbe equivalso ad ammettere di aver perso la scommessa. Accadde anche alla Roma con Luis Enrique e alla Fiorentina con Mihajlovic: era chiaro già dopo le prime partite che l’ allenatore non era all’ altezza, ma la società per non ammettere lo sbaglio l’ ha tenuto finché la situazione non é diventata insostenibile. E così sono andate in vacca delle stagioni che potevano tranquillamente essere salvate.
    Mazzarri al contrario é un tecnico favoloso, e quindi se quest’ anno l’ Inter fallirà sarà soltanto per la pochezza dell’ organico.

    • Mi sembra che ti sia sfuggito però, che Stramaccioni aveva cominciato benissimo, raccogliendo una squadra che Ranieri, pace all’anima sua, aveva lasciato allo sbando. la mia perplessità quindi non verteva sulla sua incapacità, vera o presunta, ma sul perché uno che comincia così bene vada poi a finire così male

      • Molti hanno cercato di assolverlo tirando in ballo la questione degli infortuni, ma é un alibi a cui non ho mai creduto. Un bravo allenatore saprebbe far giocar bene la sua squadra anche se fosse composta interamente da Primavera e scarponi. Come esempio cito sempre Serse Cosmi, capace di salvare per più volte consecutive un Perugia dove puntualmente si cedevano i big per sostituirli con dei giocatori acerbi, brocchi e inesperti della serie A o addirittura del campionato italiano. Come faccia un allenatore come lui ad essere disoccupato é un assoluto mistero, oltre che una colossale ingiustizia. Vale lo stesso discorso per Luigi De Canio.
        Ma ritorniamo alla tua domanda: appurato che il problema non erano gli infortuni, come mai Stramaccioni ha finito così male? Credo che dipenda dal fatto che, semplicemente, alla lunga siano venuti fuori i veri valori. Sono tutti buoni a fare una partenza da urlo, ma i cavalli buoni si vedono al traguardo. Grazie per la risposta! : )

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