Teoria e pratica

“Gli uomini che aveva conosciuto negli ultimi quattro anni, a voler guardare in faccia le cose, riuscivano a soddisfarsi con troppa facilità: il suo successo era stato gratificante, ma vacuo. Non era difficile, dopotutto, essere la ragazza più carina a un ricevimento tra mezzadri. In fondo provava disprezzo per gli uomini che l’avevano creduta perfetta, perché sapeva che in costume da bagno a Southampton non avrebbe mai strappato neanche la sufficienza, e benché non si fosse mai sottoposta a una prova tanto crudele, essa era viva nella sua mente come una minaccia”

(Gli uomini della sua vita – M. McCarthy)

Non ti eri mica lasciata trascinare a malincuore, eri stata tu ad organizzare l’aperitivo di ieri con le tue colleghe. Avevi voglia di uscire, di stare con loro, di bere e divertirti come ti eri divertita nelle uscite precedenti.
Dopo l’ufficio sei andata a correre, c’era tempo, l’appuntamento era per le otto e mezza. Hai fatto in tempo a lavarti i capelli, a rifarti il trucco perfino. Andava tutto bene, eri tranquilla e convinta. Finché non hai aperto l’armadio.
Hai cominciato a provarti pantaloni su pantaloni, magliette su magliette, cambiando infinite combinazioni e trovandoti sempre peggio ad ogni cambio. Alla faccia del tanto sponsorizzato buonumore che deriva dall’attività sportiva. 
Hai pensato alle tue colleghe sempre così belle, in perfetto ordine, con le scarpe alte, il fisico sottile, i capelli a posto, i vestiti sexy, il trucco ben fatto. Hai pensato che non ce la potevi fare.
All’ennesimo cambio ti sei tolta tutto, ti sei infilata il pigiama, hai mandato un messaggio per dire che eri troppo stanca dopo la corsa (era quasi vero, le gambe ti fanno male ancora adesso, ad ennesima riprova che la corsa proprio non fa per te, dopo tutti questi mesi), ti sei struccata, sei andata a sederti sul divano, accanto all’incredulo marito.
“Ogni donna ha il suo segmento”, soleva dire un vecchio ex collega. Ecco, quello non è il tuo segmento. Ti sei resa conto che è stato ridicolo volerci perfino provare, come mandare un giocatore di Lega Pro in Serie A, per vedere quanto è inadeguato rispetto a tutti gli altri.
Del resto avresti dovuto saperlo: sei sempre stata quella bruttina nel tuo gruppo di amiche, indipendentemente dal gruppo. Per quanto tu avessi provato in passato ad essere all’altezza. Gettare la spugna è stato quasi liberatorio, non eri nemmeno particolarmente arrabbiata o triste, rinunciando all’uscita, è stato come se non l’avessi nemmeno mai programmata.
Sì, le conosci tutte benissimo le opposizioni del caso. Sai che la bellezza non è tutto, sai che le tue colleghe non si preoccupano di come sei vestita o truccata e che a loro piaci per davvero per quello che sei. Anzi, per come le conosci sai che ti considerano carina e anche ben vestita. Sai che tu avrai altre qualità e loro altri difetti, sai che le cose importanti della vita sono altre.
Come già dicevi, sulla teoria sei preparatissima. Ma questa teoria non basta a convincerti a uscire con un gruppo di gnocche interpretando la parte del brutto anatroccolo in un locale mondano. La forza di carattere non è tra le tue presunte virtù. Ti limiti a invidiare quella altrui.

Disclaimer: quello che hai scritto in questo post vale esclusivamente per te. Non stai dicendo che le persone brutte debbano stare in casa e debbano uscire solo quelle belle. Tu non scrivi regole generali, tu scrivi di te e basta. Gli altri facessero come meglio gli aggrada, possibilmente senza venire a convincere te che è il loro comportamento a essere quello giusto.

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16 commenti

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16 risposte a “Teoria e pratica

  1. uhm. Mi demolisci tutta la mia teoria e la mia fragile psiche che pensa da sempre che quando troverò l’uomo della mia vita tutte le mie insicurezze se ne andranno magicamente.
    Che poi, io ti ho vista live e non ti trovo come dici tu. Ma effettivamente i nostri occhi interiori ci vedono sempre diverse da come siamo per gli altri, quindi capisco.

    • grazie per la comprensione.
      non so, le mie insicurezze non se ne sono affatto andate, ma questo vale per me, per altri l’amore potrebbe funzionare e comunque ti auguro di trovarlo a prescindere!

  2. ti abbraccio, soprattutto per il disclaimer

    • grazie. il disclaimer l’ho messo perché so che prima o poi arriva qualcuno che dice: “ah quindi secondo te le persone brutte dovrebbero chiudersi in casa?”, che insomma, quando mai.

  3. pensa che io mi sento inadeguata a prescindere al solo pensiero di andare in un locale mondano o entrare in una boutique (a volte mi succede anche nelle profumerie).
    non importano gli altri, conta solo quello che vediamo noi. e, a torto o ragione, sappiamo essere spietate come non lo sarebbe il nostro peggior nemico.

  4. Em

    “La settimana scorsa sei uscita con le tue colleghe. Quella prima pure. Entrambe le volte sei tornata a casa mezza sbronza e con la mascella slogata a forza di ridere.”
    A me spiace che tu ti perda questo. Questa cosa. Che è, a dispetto di tutto, inviadiabile.
    Abbraccio.

  5. Bis

    Stai scherzando?? Arrendersi MAI. Non sai quante volte ho rinunciato perchè non mi sentivo “a posto”, mi raccontavo che mi sarei annoiata, che avrei fatto meglio a riposarmi.. sono tutte cazzate, pompa il tuo ego a suon di COcciolato e sparati nel mondo, che una persona bella come te il mondo deve ancora vederla, e se poi pensi che queste sono tutte balle e che “tu e solo tu” lo sai che sei una cozza da sbarco, bene sai che ti dico: forse sei cozzissima, ma perché perdersi il gusto di guardare il mondo?
    Ad ogni modo, in caso chiamami, ci vengo io a trascinarti fuori da casa!
    Baci cara mia!
    B

    • Bis, il tuo commento mi ha fatto molto sorridere. Ti dirò comunque che avendo passato 40 anni a fare tappezzeria alle feste, nei locali etc. (quasi anche al mio matrimonio), quel genere di mondo l’ho osservato per forza di cose abbastanza e mi sento di poter dire che il materiale l’ho raccolto.
      PS: come scrivevo in un commento al post sulla corsa, il cioccolato su di me non ha nessun effetto (come fondamentalmente tutte le cose che dovrebbero secondo gli esperti stimolare le endorfine. ma a me anche l’iperico fa una pippa, sono endorfino-resistente 🙂 )

  6. misspandorabis

    io mi sento inadeguata nei negozi a provare gli abiti….non mi piace mai quello che vedo e non voglio che le commesse mi guardino….per questo ormai compro quasi sempre online 🙂
    Bello il tuo blog

    • ciao misspandorabilis, benvenuta! ma almeno quando ti arrivano le cose a casa poi sei contenta? perché il mio problema coi vestiti è che non mi piacciono addosso a me, non in generale 🙂

  7. Dan(iela)

    Mi vedo costretta a quotare anche questo post. Sarà la primavera che amplifica il tutto?

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