Non vivo più senza te

Siccome non hai idee tue e in questo periodo, come hai già avuto occasione di dire, sei totalmente rimbesuita dai tutorial di make-up, hai deciso di copiare un loro tag, che è appunto “non vivo più senza te”, nel quale codeste signore e signorine elencano i loro dieci prodotti beauty preferiti.
Ora, per quanto tu possa essere in scimmia con questi programmi, non lo sei al punto di elencare i tuoi prodotti beauty preferiti, ma solo i dieci oggetti che ti hanno cambiato la vita in meglio e senza i quali non riesci più a immaginare di vivere.
Si badi bene, parli solo di prodotti che non esistono nella tua vita da sempre, tipo la lavatrice (invenzione fantastica indubbiamente, ma che per fortuna esisteva già da prima della tua nascita), ma di quelli che sono entrati nel tempo a farne parte.
In ordine sparso:
– l’iPhone. Ebbene sì, è diventato un oggetto indispensabile, ovviamente non per telefonare (non sei cambiata dai tempi di “anch’io telefono a Lise ma lei non chiama mai”), ma per guardare video, twittare, trovare la strada, leggere i giornali, ascoltare la radio e tutte le cosette che l’aggeggio permette di fare.
– l’ereader. Hai già avuto modo di disquisirne: sei innamorata dei 150 grammi di tecnologia, che infili praticamente in qualsiasi borsetta e che non ti lasciano mai senza niente da leggere (a parte quella volta che è impazzito sul Roma-Milano e stavi rischiando una crisi isterica perché ovviamente di carta non avevi niente).
– il Kitchen Aid. Anche se adesso cucini un po’ meno, sarebbe impensabile per te ora farlo senza il tuo adorato KA che impasta pane, crostate, biscotti, cracker e chi più ne ha più ne mangi.
– il tuo anello tondo che pare una padella, per il quale molti ti prendono in giro (tzè) e che invece tu adori e fondamentalmente cercavi da tutta una vita.
– il burrocacao. E’ vero, esisteva già da prima che tu nascessi e probabilmente l’hai sempre usato, ma devi tenerne sempre uno in borsa, pena lo sclero (oltre alle labbra secche ovviamente). Il risultato è che hai burrocacao sparso in ogni borsa, in ogni cassetto in ogni ogni.
– i pennelli per truccarsi. Basta con spugnette e sfumini gommosi, che per di più col tempo si rovinano e ti si sbriciolano in faccia mentre stendi il colore e viva i pennelli di setole sintetiche: stendono bene, durano nel tempo e si lavano comodamente con acqua e sapone. L’unico svantaggio è che dopo che li hai lavati, non si sa come, la gatta trova il modo di entrare nel bagno mentre stanno ancora asciugando e di farli cadere sotto la lavatrice, dove dapprima risultano introvabili e poi nuovamente da lavare, con ripetizione del ciclo appena descritto (sgrunt).
– la brocca filtrante dell’acqua. Non entrerai in polemica con chi dice che non pulisce l’acqua, anzi peggio. Tu sai solo che l’acqua filtrata è più buona di quella non filtrata. Così bevi solo acqua del rubinetto filtrata, a casa e in ufficio, non la compri più, ti dimentichi di dover avere le monetine nella chiavetta per comprarti le bottigliette.
– la borsa portapranzo in stoffa tipo jeans di Stella di Sale. Comoda, capiente, resistente e carina. La usi praticamente tutti i giorni. Adori anche il portatorte, anche se ovviamente lo usi un po’ meno spesso.
– il wok con l’interno in ceramica. Cuoce benissimo, in maniera uniforme e il cibo non si incolla anche con pochissimo olio.
– l’abbonamento annuale urbano ai mezzi pubblici. Viaggi ovunque senza doverti preoccupare di procurarti il biglietto, ti dimentichi di averlo e quando sali su un mezzo affollato non hai l’ansia di dover cercare un’obliteratrice altrimenti sei in multa. E in più a volte ti procura anche qualche sconto alle mostre (ci andassi più spesso, accidenti a te).

Ci sono sicuramente altri oggetti senza i quali non puoi vivere, più o meno importanti, solo che questi sono i primi dieci a cui hai pensato. E quali sono quelli dei tuoi lettori?

Annunci

7 commenti

Archiviato in Senza categoria

7 risposte a “Non vivo più senza te

  1. Caroline

    adoro le liste, dopo le 10 cose per le quali vale la pena vivere di Woody Allen, anche i 10 oggetti che ti hanno cambiato la vita è un interessante spunto. Ci penso un po’ su.

  2. viva la brocca filtrante.
    ma: in ufficio non ti danno acqua aggratis?

  3. edi

    potrei sottoscrivere tutta la tua lista, tranne il portapranzo (mangio a mensa). La sensazione di leggerezza e sollievo della tessera annuale dei mezzi pubblici è pari solo all’irritazione che provi quando al tornello della metro essa smette di funzionare.
    Su iPhone ed e-reader chetelodicoaffà? Quest’estate il mio kindle è morto stecchito (mea culpa) ma ne ho ricevuto uno in “prestito indeterminato” da un’amica che ha comprato il paperwhite (goduria e desiderio).
    Sul trucco mi permetto di aggiungere Il Primer Perfetto: Liss Intense di Clarins, sedici euro e passa la paura ma, soprattutto, finisce ogni trip su fondotinta lucidi e ombretti che non durano. In pratica, la rivoluzione che permette di tenere su anche l’ombretto da quattro soldi (per intenderci: quello che ha un colore fighissimo ma, da solo, dura quanto una stella cadente).
    ah, e non vivo più senza la shopper pieghevole che ho comprato a Londra da Harrod’s! Non sai mai quanto può servirti una roba del genere, almeno finché non la usi.

  4. io pure mangio o in mensa o al bar, ma il portapranzo viene usato spesso per il thermos, la frutta, lo spezzafame e insomma tutte quelle cose che mi porto da casa e che non sono quasi mai il pranzo vero e proprio (ma a volte sì)
    primer: devo dire che il mio fondotinta Clarins (guardacaso) tiene molto bene il trucco anche quando vado a correre, quindi uso solo il primer per l’ombretto e neanche sempre. ho sentito dire che il migliore al mondo sia il primer potion di Urban Decay, io ne ho un campioncino e in effetti non è male, ma non è male neanche “stay don’t stray” di Benefit (il primer potion però meglio). comunque, visto l’amore mio per Clarins, magari lo provo!

  5. direi al momento:
    l’iphone anch’io per le sue varie funzioni
    il cordless per telefonare davvero e non dover stare impalate mentre si parla
    le teglie di silicone
    l’olio di argan per i capelli
    gli smalti (più da guardare che da mettere ultimamente)
    i libri di cucina della cordon bleu, per cucinare e da guardare
    il libro di laurée dei dolci, in francese, con delle immagini bellissime, la copertina in vellutino verde acqua e una scatola dove riporlo con tanto di carta velina lilla
    gli scrub corpo profumati
    il pouf contenitore per accatastare le mie borse senza che si vedano e che il loro numero mi faccia sentire in colpa
    l’odore del mio cucciolo addosso.

    • ce l’ho anch’io quel libro di Laduree, nella versione italiana però. ho fatto i macaron un paio di volte, rischiando quasi il divorzio per il delirio, ma tutto il resto mi pare inarrivabile
      🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...