Crisi

Finalmente puoi dichiarare di avere la crisi dei quarant’anni senza che la gente pensi che stai scherzando. E’ un pezzo che hai la crisi dei quarant’anni, sei sempre stata una bambina precoce, anche da vecchia.
Da settimane ti aggiri insoddisfatta per i sotterranei della tua vita, senza riuscire a riemergere dal cumulo di polvere che ti porti appresso. Cerchi soluzioni temporeanee nei cioccolatini alla grappa Nonino (hai sempre pensato, senza averla mai vista, che Udine occupa un posto speciale nel tuo cuore), soluzioni che scadono non appena finisce l’effetto della grappa. Del resto, perché metterci del cioccolato intorno?
Non passa il broncio perenne, che non ti dà motivi per alzarti dal letto, non fosse la sveglia che suona quattro volte e la gatta che raspa dalla porta della cucina.
Come altro palliativo riempi i carrelli delle librerie online, poi ti arrabbi con te stessa, con la furia accumulatrice, il consumismo, pensando che compri milioni di libri che non leggi, faresti meglio a leggerli intanto, allora saresti giustificata, così svuoti tutto, fai piazza pulita e pensi con rimpianto a quel delizioso libro a soli € 6,99, che tanto sarà lì anche domani, dopodomani, anzi tra sei mesi probabilmente costerà anche meno.
Vorresti startene a casa a leggere, tutto il giorno, poi quando sei a casa fai tutt’altro.
Chissà cos’è, questa insoddisfazione di chi ha tutto e non vuole niente.
Un po’ l’inferno sono gli altri, un po’ l’inferno è dentro di te, si è messo comodo e ha preso possesso del telecomando.

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4 commenti

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4 risposte a “Crisi

  1. cara! sottoscrivo quasi tutto.
    e: a udine sono stata a fine agosto a trovare un’amica; città splendida, nonino a parte.
    🙂

  2. edi

    “E’ un pezzo che hai la crisi dei quarant’anni, sei sempre stata una bambina precoce, anche da vecchia”

    me la appiccico sulla fronte, questa frase

  3. (io ti voglio proprio bene, lo sai vero?)

  4. Caroline

    40 li ho compiuti a fine febbraio e la crisi mi viene quando penso: “ma cosa ho fatto in quest’ultimo decennio” oppure “fra dieci anni ne compirò 50 e pensare a cosa ho fatto nell’ultimo decennio sarà ancora più deprimente”. In fin dei conti però mi preferisco adesso che dieci anni fa. E’ una magra consolazione, ma meglio che niente.

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