Se sei in un tunnel non cercare l’uscita: arredalo

Lo diceva la Pina di Radio DJ tempo fa ed è diventata una delle tue frasi preferite. Tu il tuo tunnel l’hai arredato, più che altro ci hai messo la cucina. Allora ci sono quelle mattine allegre che ti svegli con entusiasmo e decidi che è il giorno giusto per preparare le tagliatelle.  Oppure le sere che prepari una torta che ti sembra bellissima e completamente al di fuori della tua portata e che ti viene pure. O quando ti innamori di una ricetta con la pasta madre vista in rete e la rifai per due giorni di fila da portare in ufficio (anche con lo scopo di ripagare il sistemista per la sua gentilezza). Comunque sei in pieno trip da pasta madre, non fai altro che cercarti in rete ricette che poi non fai.
Cerchi dappertutto una ricetta favolosa che ti ricordavi di aver visto, solo per passarla ad una collega.
Sei così. Chiudi tutte le porte, affondi il naso nello zucchero a velo (sì, giuri, è proprio zucchero a velo) e cerchi di dimenticarti di qualcosa che non c’è mai stato, ma che un posticino nel tuo cuore l’aveva preso, nonostante tutto. Soprattutto nonostante te.

Ieri eri a cena da Meg quando suo marito ha avuto un’improvvisa reazione allergica a non si sa bene cosa e lei l’ha accompagnato di corsa al Pronto Soccorso mentre tu e Stear badavate ai bambini. Mentre Stear guardava la tele col figlio grande, tu hai messo a letto la più piccola, le hai letto alcune storie, poi le hai spento la luce e lei ti ha detto: “Stai qui con me?” Allora sei rimasta lì ad accarezzarle i capelli finché non si è addormentata. Stamattina Meg ti ha raccontato che la piccola ci è rimasta un po’ male che tu non fossi ancora lì al suo risveglio. Che tenerezza (ebbene sì).

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9 commenti

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9 risposte a “Se sei in un tunnel non cercare l’uscita: arredalo

  1. ……gli anni passano e la Lise mi si sta intenerendo…:)

  2. rebowsky

    per osmosi, hai per caso assorbito il senso materno>/I> dalla tua attuale ossessione per la pasta madre?! O_o

  3. Che spettacolo di tenerezza. E’ come se tutto sapesse di albicocca

  4. oddio lise, no, da dove arriva questo spirito materno? momento passeggero vero? 🙂

  5. ahahaha. in fondo è facile fare la madre per solo un paio d’ore nella vita

  6. ah sì sì, infatti. un figlio? avessi un giardino lo terrei (cit.)

  7. Occhio, lise, non mollare!
    Si comincia così, poi in men che non si dica finisci sul divano il sabato sera, a piangere davanti a “C’è posta per te”…

    😉

    ti abbraccio

  8. (quella dell’arredare il tunnel mi piace un sacco: te la rubo!)

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