La non consolazione

E’ difficile riuscire a pranzare da soli, ma veramente da soli. Anche svicolando dai colleghi, l’alternativa può essere un bar rumoroso e pieno di gente, oppure la propria scrivania, con altra gente intorno. Tu alla fine ti sei portata il panino in giardino, ringraziando la bella giornata, perché se avesse piovuto, l’alternativa potevano essere solo le scale fredde, squallide e mai abbastanza solitarie.
Hai un piccolo segreto triste e cerchi di evitare chi lo conosce, che lo ha saputo quando non era triste e che ora ti guarda con dispiacere. Vorresti che non cercassero di consolarti, sanno che non possono e la loro impotenza, insieme alla loro comprensività ti rende ancora più triste.
Vorresti che smettessero di dirti che è normale, che succede o che è la natura. Anche gli scippi o gli incidenti succedono, ma a nessuno verrebbe in mente di dirti che è normale e che succede. Vorresti che smettessero di dirti che la prossima volta andrà meglio come se avessero la sfera di cristallo o che pretendessero di sapere quello che vuoi o non vuoi, solo perché è quello che hanno voluto loro a suo tempo. Vorresti che non ti proponessero delle sedute di shopping terapeutico quando anche solo il pensiero di una vetrina ti provoca un disinteresse rasente il disgusto o qualsiasi altra iniziativa che sarebbe forse terapeutica per loro, ma che non hai nessuna voglia di fare. Non hai voglia nemmeno di progettare cosa mangerai stasera, figurarsi una cosa da fare tra tre giorni.
Preferisci di gran lunga chi non sa nulla e fa senza saperlo affermazioni o domande inopportune o meglio ancora si lamenta dei casi propri, distraendoti da te stessa, dalla tua autoreferenzialità e dai tuoi retropensieri di tetraggine.
Ti porti in giro questi retropensieri come un qualcosa di pesante dentro la borsa, che sta sempre lì, più o meno dimenticato, a volte perfino non si riesce a trovare, come il portamonete finito chissà dove in una borsa che non è neppure troppo grande.
Cerchi la consolazione nei biscotti del panettiere e ti sorprendi nello scoprire che sono più buoni quelli che fai tu, anche se questi sono più belli.
Però non hai più voglia di farli.
Ieri cercavi ricette per un dolce leggero da portare a casa di Meg e la tua collega ti ha detto: “E a noi non li porti più”. Ha ragione, ma il divano vince sempre.

Annunci

16 commenti

Archiviato in Senza categoria

16 risposte a “La non consolazione

  1. Augusta

    Ricordo come i miei colleghi mi parlassero sottovoce, forse pensando che il sottovoce attutisse qualunque cosa.
    Non c’é niente da dire, invece, ma credo che far finta di niente sarebbe anche peggio.
    Nessuno capisce, tutto lì, a meno di non averlo subito.
    Indi per cui, un abbraccio gigante e stai sul divano finché ti va.

  2. un bacio, lise.
    (la vecchia phoebe.caulfield su splinder)

  3. (non pensavo che, per aggiungere altro dolore, mi convertisse la cosa nell’orrida inespressiva faccina gialla, perdonami :/)

  4. A me capitava di pranzare da sola, in mezzo a mille persone.
    Quello era proprio brutto.
    Così ho cominciato a fare come te … panino in solitaria in mezzo al parco e mi piaceva da matti.

  5. Grazie a tutti.
    Quelli che sanno, non è che siano indelicati o insensibili o non capiscano eh. E’ proprio che a me quando qualcuno cerca di consolarmi, mi fa venire ancora più la tristezza.

  6. tutto torna, anche la voglia di fare i biscotti.
    un bacio
    (Rossatinta)

  7. Dan(iela)

    : ( un abbraccio anche da parte mia, se posso.

  8. Vassilissa

    Mi dispiace tanto…!

  9. edi

    io odio consolare le persone. Saluti.

  10. edi

    (ho usato una frasaccia. Vuol dire che non so mai farlo adeguatamente, ovvero che non lo so fare proprio)

  11. un abbraccio.
    (ovvero poche parole, ché poi non so un cacio e potrei dir fregnacce.)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...