Sono giorni

Sono giorni di un terribile incriccamento di spalle, in cui senti tanto la mancanza delle lezioni di pilates della Wonder. Hai visto un cartello in un solarium vicino all’ufficio che dichiara “Massaggi curativi, 1 h, 30 euro” e mediti di prendere un’ora di permesso (tanto da qua a fine anno te ne avanzano ancora 45), ora, subito e andare a farti un massaggio che ti discricchi un po’.

Sono giorni che leggi romanzi divertenti, di buon ritmo e pensi a come renderebbero bene sullo schermo, grande o piccolo (mentre ancora non ti capaciti di come sia riuscito Cotroneo a fare un film dal suo romanzo “La kryptonite nella borsa”, è pur vero che era il suo, ma insomma, comunque il film non l’hai visto) e pensi di aver capito quale sarebbe la tua professione ideale: la “trova soggetti”. Pur con la tua povera cultura sia letteraria che soprattutto cinematografica (televisiva poi non se ne può parlare), saresti abilissima a consigliare libri da trasporre in film o sceneggiati e pensi che se lavorassi per la Rai, il primo canale ne guadagnerebbe molto. Alla faccia della modestia (ma non era un blog a bassa autostima questo? magari si scoprirà che non è nemmeno tacchi alti e che te ne vai in giro per strada con le pantofole di pelo a forma di cane).

Sono giorni che hai sempre una fame devastante e potresti divorarti Willy Wonka tutto intero, lui e la sua fabbrica di cioccolato.

Sono giorni che passeresti a casa a leggere e sfornare dolci facilissimi, che poi non ti interessa veramente mangiare (magari un assaggino, poi basta), possibilmente senza la Pina tra i piedi, o meglio sul piumone a dormire (se lei non ci avesse fatto pipì sopra, gattaccia della malora).

Sono giorni di cambiamenti, nel posto dove lavori: tante persone che si spostano, che vanno via, altre nuove che arrivano e ti domandi per quanto tempo resterai tu. Sono giorni di nuovi inizi, come questo blog, che forse manderà nel cestino sette anni di passato, come  se ti creassi una nuova identità: un passaporto falso con lo stesso nome di prima. Eppure non saresti quella che sei, se non fossi stata quella che eri.

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12 commenti

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12 risposte a “Sono giorni

  1. Anche per me è un periodino “voglio un massaggio”. Ogni mattina, al suono della sveglia, è come se mi arrivasse una sassata addosso.
    Forse è la stagione… quando non si sa a chi o cosa dare la colpa è sempre la stagione. 🙂

    Riguardo la chiusa del post… in nessun giorno siamo mai gli stessi del giorno prima. Forse ci sono solo momenti in cui questo è più evidente.
    Ci vorrebbe il passaporto cangiante…

  2. ah bell’idea quella del passaporto cangiante 🙂
    è che il blog su splinder mi ha cambiato la vita in molti sensi e ci ho conosciuto persone meravigliose, per cui mi mette un po’ a disagio chiudere quel capitolo: non credevo che sarebbe stato così importante per me e invece…

    • Taaaaaaaanto tempo fa scrivevo anch’io su Splinder ed è stato strano non farlo più. I cambiamenti destabilizzano ma sono sicura che chi ti seguiva lì approderà anche qui.
      La piattaforma è un po’ come una casa. Dispiace lasciarla ma i tuoi amici veri verranno sempre a trovarti ovunque sarai.
      E poi… le vie del web sono infinite! 🙂

  3. fiamma

    amichetta mia,
    se vuoi infilare i dolci residui in una scatola e mandarmeli- sai quanto mi faresti felice:) la kryptonite filmica è tanto divertente, se ti capita non te lo perdere!
    (ma salva l’archivio del vecchio blog, sai che è stata per anni la mia lettura quotidiana:)
    mi manchi assaissimo
    f.

    • organizzo un sistema di corriere espresso? 🙂
      l’archivio lo vorrei tanto salvare anch’io, ma ci ho provato un bel po’ e non sono riuscita. proverò ancora, ma non so se riuscirò 😦

  4. rebowsky

    una inarrestabile evoluzione, la tua, che si nutre di quello che eri e di ciò che sei.
    Ricorda “il passato è storia, il futuro è mistero ma oggi è un dono. Per questo si chiama presente”
    No, non so se è Confucio, ma l’ho sentita dal maestro Oogway di Kung fu Panda. Però è comunque una frase saggia… 😀

  5. erbasalvia

    quella del cioccolato secondo me è un’infezione di stagione in giro in ‘sti giorni…

  6. Caroline

    Ti ho pensata tanto in questi giorni anche se non mi sono fatta più viva, pensavo appunto alla migrazione da Splinder e al tuo blog e alla vita che cambia. Anch’io ho fatto una migrazione e non sono più riuscita a scrivere nulla, non che aggiornassi assiduamente in passato ma ecco adesso entrare nel mio nuovo blog non mi è più familiare.

  7. Dan(iela)

    arrivo con il s-consiglio non richiesto, hai provato con le istruzioni a questo link (per slavare/sposstare il blog, l’ho amato molto anche io, mi ha fatto moltissima compagnia):
    http://blog.altervista.org/it/importare-da-splinder-a-wordpress-su-altervista/

    Poi, dimmi tutto sul pilates! Tra poco (1 mese circa, sto facendo il conto alla rovescia)) il figlio2 inizia l’asilo e vorrei tornare in piscina e provare il pilates 🙂

    • Daniela, sono le istruzioni che ho seguito io, ma non mi funziona (la banda splinder di giorno è lenta e da casa non funziona il plugin, forse ho un problema di rete).
      pilates, che ti devo dire, come per ogni corso, di qualsiasi cosa, è l’insegnante che fa la differenza. con la compianta Wonder facevo una fatica boia, ma mi erano venuti degli addominali pazzeschi e mi divertivo un casino. ora nella nuova palestra i corsi sono molto leggeri, non si fa fatica alcuna, non riesco mai ad andare per casini vari e i miei addominali sono diventati di marshmallow 😦 Il mal di schiena è tornato.

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