Filosofia del Fantacalcio

"This is not a story, this is not a book, this is your life"

Ieri sera, a fine partita cristonavi come uno scaricatore di porto, non solo in quanto tifosa interista, ma anche perché tu e il marito avevate schierato in Fantasquadra Julio Cesar, Obi e Pazzini e se andate avanti così riuscirete senza sforzo ad arrivare ultimi. Hai poi controllato stamattina la squadra che ti sei fatta da sola di nascosto per giocare e ti sembra messa leggermente meglio, Udinese permettendo, comunque stasera si vedrà.
Quello che pensavi ieri, mettendo insieme il tuo fantateam, era che ti sembrava di fare un esercizio di quelli dei master di finanza, in cui hai un budget limitato da spendere, cercando di accaparrarti in tutto le risorse migliori. Psicologicamente è interessante e pensi che se mettessero come esercitazione il fantacalcio tanti corsi di formazione risulterebbero più seguiti, almeno da una metà del cielo.
E' il primo anno che giochi e ti concedi una certa indulgenza coi risultati, perché sai che è solo un gioco e un esercizio di buon senso, specie nel tuo caso, che non sai quali siano i terzini che tirano le punizioni e ti basi solo sullo storico dei voti, esattamente come si fa nelle esercitazioni dei corsi.
Invece pensavi che in azienda sembra che i capi ragionino proprio come te al Fantacalcio: spostando le risorse di qua e di là sulla base di meri calcoli matematici, ma senza cuore, senza conoscenza delle persone (questo ti pare sia gravissimo) e soprattutto senza autenticamente riflettere sulle conseguenze, ma arrivando a mettere le toppe quando è troppo tardi, come te che stamattina giuravi che mai più un calciatore dell'Inter in fantasquadra, perché così ti arrabbi due volte. Solo che la società non è un gioco dove chi arriva ultimo pazienza, ma piuttosto come l'aereo di cui vi hanno costretti a luglio scorso a fare le simulazioni, senza capire che non era solo una questione di collaborazione (tu non hai collaborato infatti, ma il vostro aereo non è caduto e niente fa pensare che il tuo contributo avrebbe portato ad una rotta più coerente), ma anche di obiettivi chiari.
Quello che ti sembra più drammatico però è che la nuova AD ti sembra una persona perbene con gravissime difficoltà umane, ma peggio di te che si vede che sei asociale e che vai in giro con magliette che lo dichiarano al pubblico: lei non capisce le persone, si lascia turlupinare da li peggio squali dell'azienda e dà loro retta come se dicessero cose sensate anche quando le assurdità sarebbero palesi perfino alla vostra receptionist (un giorno forse, un post dedicato alla vostra receptionist, materiale da riempire romanzi d'appendice).
Solo che questo non è il fantacalcio, questa è la vita vera.
Onore a Paolo Fox comunque: come pronosticava Miss Caroline basta attendere e anche lui ci azzecca: "Giornate in cui sarà più difficile mantenere la calma e in effetti in questo mercoledì 21 settembre ci sono parecchie tensioni planetarie". Proprio così.

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4 commenti

Archiviato in filosofia del pallone

4 risposte a “

  1. Ops. scopro solo adesso di essere stata citata nel tuo post. Ne sono molto lusingata.

  2. aspt, devo andare a leggere il mio subito subito.

  3. io ho capito cosa sia il fantacalcio da due settimane. credo che sia un record.

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