Archivi del mese: settembre 2011

Una nuova storia del Borghetto*
Tua madre ha deciso di mettere in vendita la casa, per comprarne una che le piace di più. E' andata l'agenzia immobiliare per scattare le foto dell'appartamento e la giornata era ventosa e particolarmente limpida, allora lei, indicando la vista dal balcone ha notato: "Guardate, si vede il Monte Rosa!"
Qualche giorno dopo è passata davanti all'agenzia per vedere se avessero messo fuori l'annuncio. L'annuncio c'era e così recitava: "Vendesi trilocale a due passi dal centro con vista sul Monte Rosa". Dopo un primo sbigottimento tua madre è entrata di corsa in agenzia e gli ha detto: "Ma togliete quella storia del Monte Rosa! Era una battuta!"
Dopo qualche giorno è passata a ricontrollare e l'annuncio con vista sul Monte Rosa è ancora lì, invariato.
"Mi aspetto che vengano un sacco di visitatori e di curiosi", commentava lei con te al telefono l'altro giorno, ridendo come una pazza.
L'hai raccontata malissimo, ma speri che faccia sorridere lo stesso.

* Il Borghetto, per i nuovi frequentatori del blog, è un piangente paesino nella provincia di Piacenza.

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I molteplici usi del clacson
Ieri a tavola coi colleghi di Stear uno ha cominciato la seguente conversazione: "Oh, avete visto che l'hanno preso quello là che aveva aggredito i due ragazzi in macchina…" La conversazione è poi proseguita con i soliti toni qualunquisti da di questi tempi, con alcune spruzzate di sociologia da parte del collega veneto e i debiti commenti da "la gente in macchina diventa pazza, non sai mai come potrebbe reagire".
"Io mi arrabbio, divento una belva, ma sbaglio", ha commentato Stear, "invece dovrei fare come lei (indicando te), che quando sente il clacson sorride e saluta".
Tutti hanno riso e tu hai precisato: "No, veramente anch'io mi infurio, ma siccome non posso scendere a menarli, allora faccio così".
"Sìsì, li prende per il culo, fa benissimo", ha ribadito Stear.
La sera poi sei andata a fare un aperitivo (di tanto in tanto anche tu cedi) con i nuovi amichetti del corso dell'altra settimana e ti eri vestita carina, con un tubino di Marni e i tacchi alti di Pedro Garcia (due dei migliori acquisti del 2010) e quando sei tornata a casa un tizio ha strombazzato forte e insistentemente mentre attraversavi la strada.
Il tuo primo istinto è stato quello di guardare bene il semaforo, perché pensavi di aver attraversato col rosso pieno e invece l'omino verde era proprio bello brillante. La strombazzata era tuttavia così insistente, che la macchina accanto al tizio stava quasi per partire e la tipa al volante era alquanto perplessa perché vedeva bene il semaforo e vedeva altrettanto bene di non poter attraversare. Eravate ognuna per conto vostro perplesse, quando ti sei finalmente illuminata e hai pensato che il tizio lì ce l'avesse con te. Hai pensato che magari ti conosceva, poteva essere un amico di Stear magari, allora ti sei girata a guardarlo meglio e costui ti ha gridato: "Sei bellissima!"
A te? Che un muratore non ti guardava per strada da prima del 2000? Eri così sbalordita e impreparata che gli hai risposto: "Ma va'!" e poi sei scoppiata a ridere, perché pensavi a te stessa che saluta gli strombazzatori insistenti come se li conoscessi e hai continuato a ridere finché non sei arrivata a casa.

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Alla tua età ti infuri ancora per le stupidaggini. Tipo le pubblicità delle auto.
Non ce n'è una che non ti infastidisca, a partire dalle irritazioni causate da SUV o crossover (ma qual è la differenza per davvero?) che attraversano le città schivando lanci di vernice o creando problemi di elettricità. Ma perché? Cosa vogliono comunicare?
Peggio, ovviamente ci sono quella sorta di pubblicità emotive, tutte identiche, in cui ti vogliono convincere che devi dimostrare la tua diversità dalla massa, andandotene in giro con quell'auto. Sarebbe buffo se tutti volessero dimostrare di essere diversi guidando la stessa macchina. Gli spot si somigliano tutti, addirittura ce ne sono due con la stessa musica (o quasi, ma insomma, non è che tutti gli acquirenti di automobili abbiano l'orecchio assoluto). Ad un certo punto, dovendo scegliere solo sulla base dell'emotività pubblicitaria, come si fa a decidere?
Ti irritano poi quelle che insinuano che una macchina nuova (quella specifica macchina nuova) ribalterà tutte le sfighe, dalla fine di un amore alla perdita del lavoro (poi come si fa a comprare una macchina nuova senza lavoro te lo dovrebbero spiegare). Bastasse una macchina!
Perché non si limitano ad elencare in maniera simpatica i pregi dell'automobile, facendo venire davvero voglia di comprarla per i vantaggi che comporta?
Davvero c'è tanta gente che vuol guidare un'emozione (ma per favore), invece di spostarsi semplicemente da un posto all'altro? E' ancora l'epoca dello status symbol a quattro ruote?
C'è un pubblicitario in sala (c'è, lo sai che c'è, si faccia avanti)?

PS: spezzi una lancia per la pubblicità della Citroen C3. Quella sì, è davvero insolita e spiritosa.

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Filosofia del Fantacalcio

"This is not a story, this is not a book, this is your life"

Ieri sera, a fine partita cristonavi come uno scaricatore di porto, non solo in quanto tifosa interista, ma anche perché tu e il marito avevate schierato in Fantasquadra Julio Cesar, Obi e Pazzini e se andate avanti così riuscirete senza sforzo ad arrivare ultimi. Hai poi controllato stamattina la squadra che ti sei fatta da sola di nascosto per giocare e ti sembra messa leggermente meglio, Udinese permettendo, comunque stasera si vedrà.
Quello che pensavi ieri, mettendo insieme il tuo fantateam, era che ti sembrava di fare un esercizio di quelli dei master di finanza, in cui hai un budget limitato da spendere, cercando di accaparrarti in tutto le risorse migliori. Psicologicamente è interessante e pensi che se mettessero come esercitazione il fantacalcio tanti corsi di formazione risulterebbero più seguiti, almeno da una metà del cielo.
E' il primo anno che giochi e ti concedi una certa indulgenza coi risultati, perché sai che è solo un gioco e un esercizio di buon senso, specie nel tuo caso, che non sai quali siano i terzini che tirano le punizioni e ti basi solo sullo storico dei voti, esattamente come si fa nelle esercitazioni dei corsi.
Invece pensavi che in azienda sembra che i capi ragionino proprio come te al Fantacalcio: spostando le risorse di qua e di là sulla base di meri calcoli matematici, ma senza cuore, senza conoscenza delle persone (questo ti pare sia gravissimo) e soprattutto senza autenticamente riflettere sulle conseguenze, ma arrivando a mettere le toppe quando è troppo tardi, come te che stamattina giuravi che mai più un calciatore dell'Inter in fantasquadra, perché così ti arrabbi due volte. Solo che la società non è un gioco dove chi arriva ultimo pazienza, ma piuttosto come l'aereo di cui vi hanno costretti a luglio scorso a fare le simulazioni, senza capire che non era solo una questione di collaborazione (tu non hai collaborato infatti, ma il vostro aereo non è caduto e niente fa pensare che il tuo contributo avrebbe portato ad una rotta più coerente), ma anche di obiettivi chiari.
Quello che ti sembra più drammatico però è che la nuova AD ti sembra una persona perbene con gravissime difficoltà umane, ma peggio di te che si vede che sei asociale e che vai in giro con magliette che lo dichiarano al pubblico: lei non capisce le persone, si lascia turlupinare da li peggio squali dell'azienda e dà loro retta come se dicessero cose sensate anche quando le assurdità sarebbero palesi perfino alla vostra receptionist (un giorno forse, un post dedicato alla vostra receptionist, materiale da riempire romanzi d'appendice).
Solo che questo non è il fantacalcio, questa è la vita vera.
Onore a Paolo Fox comunque: come pronosticava Miss Caroline basta attendere e anche lui ci azzecca: "Giornate in cui sarà più difficile mantenere la calma e in effetti in questo mercoledì 21 settembre ci sono parecchie tensioni planetarie". Proprio così.

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Questo sarebbe stato il momento giusto per una Filosofia del pallone, ma
Povero Gasperini, pur con tutte le colpe del caso, del resto non c'è nessuno che metta Allegri sulla graticola, eppure i punti in campionato sono gli stessi, anche se in Champions ha fatto una figura migliore. Comunque tu e Stear al Fantacalcio state messi malissimo e devi dire che la colpa è soprattutto sua: è lui che ha insistito a mettere in porta Marchetti, mentre tu votavi Handanovic e i risultati si sono visti.
Dicevi ma, in effetti.
Sei andata a fare un corso di "Gestione del proprio sviluppo", che ti ha impietosamente messa di fronte all'oggettività con la quale detesti ogni singolo aspetto del tuo lavoro. Ci sono alcuni argomenti che quando solo ti vengono in mente ti senti sopraffatta, dalle difficoltà oggettive e soggettive: la mente ti si chiude come una saracinesca che cade e tu pensi solo "no, no, no".
Sei tornata dal corso, hai guardato l'organigramma nuovo, hai visto una posizione che ti sarebbe interessata, pronti via, sei andata a candidarti informalmente. Saresti anche andata bene, così ti ha risposto il responsabile, peccato che la posizione non fosse già più libera, perché loro avevano in mente un'altra persona. Una persona che inizialmente l'ha rifiutata, ma che alla fine l'ha dovuta accettare, perché a quanto pare non aveva alternative (un po' come te quando ti hanno proposto il lavoro che stai facendo adesso, sostanzialmente). Così il risultato è: due risorse insoddisfatte su due.
Nel frattempo ti è stato proposto informalmente un altro lavoro, che è da una parte aleatorio, dall'altra parte ti sembra sulla carta ancora meno appetibile di quello che svolgi adesso. Per cui la proposta ti gratifica, ma la cosa finisce lì e non ti sembra praticabile, a meno di casi di disperazione gravissimi.
Disperazione che peraltro sembra avvicinarsi a grandi passi, nella forma iniziale di pesanti mal di testa, tu che il mal di testa non l'hai mai, mai, mai avuto.
Nello stesso frattempo ti riferisce la legale che la futura AD ha espresso in tua assenza entusiastiche parole di elogio per la tua persona, particolare che ti ha lasciato davvero basita, non foss'altro perché in tua presenza invece si è sempre comportata come se pensasse tutto il contrario, avendo avuto anche certe uscite infelici nella tua direzione che ti hanno sempre fatto credere che ti considerasse alla stregua di una minorata mentale. Invece, toh guarda.
Ciononostante vedi le tue prospettive di felicità lavorativa restringersi sempre più, alla faccia di Paolo Fox, che nell'oroscopo di oggi ha proprio la faccia tosta di scrivere: "questa è la settimana dei grandi inizi per il lavoro". Ah davvero? Chissà se no.

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Il grande rientro
Le prime avvisaglie del rientro alla normalità sono state lunedì mattina, quando passando lì davanti avete visto che aveva riaperto il club dei travestiti, dopo mesi di "Chiuso per lavori" attaccato al portone. 
Poi c'è stato il traffico crescente e stamattina la pioggia, che ha addirittura creato l'ingorgo.
Con l'arrivo di settembre si sono moltiplicati gli impegni: la Vogue Fashion Night, il Taste of Milano, la serata con il Gruppo di Lettura Reale su anobii (perché ti sei imbarcata nella lettura de "Il signore delle mosche" a questa età qualcuno può spiegartelo?).
La Cucina Italiana ti manda il calendario corsi e tu pensi tutti i giorni a quello sui cupcakes (ma perché non fanno piuttosto un corso di utilizzo della sac-a-poche e che sia finita?). Vorresti fare milioni di dolci e pensi: "finalmente".
Sì, finalmente sembra esserti passato il disinteresse per la cucina e in particolare per la pasticceria e muori dalla voglia di metterti davanti al Kitchen Aid coi tuoi impasti, sperimentare, fotografare, postare. Perché sei qui in ufficio invece? Perché non hai comprato la panna e un'altra confezione di uova?
La risposta sta nella app che hai scaricato sul telefono, che si chiama Shape Up e conta tutte le calorie che ingurgiti, se hai la buona educazione di segnarle con giudizio. Funziona abbastanza: hai già perso un chilo mantenendoti sul regime calorico suggerito. Il fatto è che non puoi pensare di andare avanti così fino a novembre rinunciando a tutte le cose che ti piacciono.
Oggi è tornata la tua capa. Ha detto se andate a pranzo insieme. Non ne hai nessuna voglia.
E devi ancora scaricare tutte le foto della vacanza in Toscana. In più mancano meno di quattro mesi a Natale e questo sì che fa paura davvero, come tutti gli anni.

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