L'era dell'autarchia
A tutti quelli che ti dicono: "Hai tagliato i capelli? Stai bene" rispondi: "Sto malissimo. Il discorso è chiuso". E se insistono ripeti a voce più alta: "Il discorso è chiuso". A un paio veramente insistenti hai anche dovuto dire: "L'argomento è stato concluso con reciproca insoddisfazione. Se vuoi puoi rivolgerti al tribunale di conciliazione". Hai un taglio corto, cortissimo, di quello che le pensionandi sessantenni si fanno per apparire giovanili (dove giovanili è da intendersi con tutto il dispregio connaturato alla parola), perpetrato dal parrucchiere di sua iniziativa e quando gli hai detto: "Sono troppo corti" (era comunque troppo tardi) ti ha risposto: "E' il trend. Ma se non ti piacciono tra due mesi ricrescono". A parte che no, non ti ricrescono in due mesi, ma quale trend? Ti sa per caso indicare qualche personaggio dello spettacolo coi capelli corti da pensionanda sessantenne? O anche solo corti? Li hai perfino più corti del tuo responsabile commerciale.
E poi, non lo sa che alle donne grasse non si tagliano i capelli corti, altrimenti sembrano ancora più grasse? Sembri una pensionanda sessantenne obesa.
Per non parlare del colore. Una non ci riflette poi molto, ma in genere quando si fa fare il colore dal parrucchiere (o se lo fa da sé), oltre a coprire i capelli bianchi vorrebbe anche un colore che la faccia apparire interessante, non uno spento color nutria con l'indicazione per donne insignificanti e depresse sulla confezione, che è quello che hai in testa tu.
Allora ti sei detta questa cosa: è vero che il parrucchiere ti sa fare meglio la tinta di come te la fai tu da sola. Ed è anche vero che questo non è particolarmente caro. Ma la tinta al supermercato, quella cara, costa € 9,90. Se anche non viene perfetta pazienza, almeno sarà del colore che ti piace. Il taglio, semplicemente, hai deciso che non te lo farai più fare. Starai male? I capelli spareranno in ogni direzione? Tanto chissà dove spareranno anche dopo che te li sarai lavati da sola stasera e star male per star male, tanto vale avere un brutto taglio gratis che dover pagare per averlo.
Ti sei stufata anche dell'estetista. Per quanto la malvagia e la sua malvagia assistente siano brave, non hai più voglia di andare fin lì a farti piedi, baffi e sopracciglia e sentirti chiedere ogni santa volta se per caso sei incinta. Piedi e baffi ricomincerai a farteli (male) da te e per la ceretta andrai poche volte l'anno, mentre ti arrangerai col silk-epil per la quotidianità. Le sopracciglia pazienza. Tanto chi te le guarda le sopracciglia?
Per intanto nessuno: non hai intenzione di farti vedere da alcunchì conciata in questo modo disastroso. 

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18 commenti

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18 risposte a “

  1. ho letto: l'ernia dell'autarchia. sto ancora ridendo.

  2. Lise come ti capisco e’ un periodo che tutti mi chiedono di matrimonio e figli magari tu tagli corto (a proposito) io invece mi metto a fare ragionamenti e dare giustificazioni che dopo mi fanno stare male…..per il taglio… i capelli ricresceranno (pero tu hai naso armonioso e bocca carnosa secondo questa mia teoria non ti dovrebbero star male i capelli alla maschietto)

  3. ma è come un taglio alla barale, se vi ricordate a quale mi riferisco?
    eppure il capello corto dovrebbe rassicurare.
    il mio mi ha distrutto i capelli qualche mese fa, con una specie di mullet e tutte le ciocche sfibrate. ancora ne muoio.

  4. ginevs

    ti capisco non c'è nulla di peggio di un taglio di capelli che non ci piace…
    spezzo però una lancia in favore del capello corto (al quale mi sono coverita da un annetto) se non altro si asciuga in tempo zero 🙂

  5. per la domanda dell'estetista 1 e 2 immagino sia perché dopo essersi sposate il trend (ops!) è quello di chiedere quando si figlia. Se dovessi figliare ti chiederebbero a quando il secondo, e così via.
    Per il taglio, eh. Mica c'è tanto da dire, se non ti piaci non ti piaci. 😦

  6. oh, io ho i capelli corti e non sembro più grassa di quel che sono.

    Anche a me la malvagia sta antipatica, sempre lì a dirmi "dovresti far quello, dovresti far questo", quando in verità il succo è "dovresti darmi più soldi".
    l'assistente invece è una che mi ha detto "dovresti mangiare le barrette".
    e poi – giuro – "dovresti andare a vivere al mare, lo iodio fa dimagrire".

    va bene, io dovrei andare a vivere al mare con le barrette, ma tu dovresti andare affanculo.

    E comunque stai bene con i capelli così.
    punto.

  7. Considero la totale autarchia estetica la meta di ogni donna di buon senso. Se avessi più tempo e soprattutto più tecnica sartoriale, mi farei da me anche i vestiti. Estremista Vassilissa (…sai che novità!).

  8. per donne insignificanti e depresse merita una ola, capisco il tuo sfogo ma è stupenda, Lise  (per le sopracciglia pinzetta, casomai)

  9. amiche, se la malvagia si chiama malvagia un motivo c'è!:)
    invece a me faceva morire dalle risate, nonostante mi guardasse dall'alto in basso con il sopracciglio alzato.
    amica lise, ti picchio con il randello (cit) se non la smetti di dire cose senza senso:)

  10. dunque, innanzitutto vi informo che inaspettatamente il lavaggio fatto da me ha migliorato la situazione. la piega "a uovo" del parrucchiere peggiorava l'aspetto generico.
    lukiz: adesso anch'io 😉
    ossi, canto: ma perché la gente non si fa i fatti suoi? insomma, la domanda basta una volta, non c'è nessun bisogno di insistere. bisognerebbe dare delle risposte scomode, tipo: "Lui sta ancora aspettando il divorzio dal quel tipo che ha sposato in Spagna"
    conigli, capisco il dramma e ti sono vicina. ho cercato le foto della barale coi capelli corti e non ho capito a quale ti riferisci (ha fatto mille tagli diversi abbastanza corti), però è venuta fuori belen con la parrucca corta che aveva nel film che è uscito da poco. be', il taglio è quello. riconoscerete che pure a quella stragnocca di belen sta malissimo (infatti è una parrucca, mica scema)
    june, ma tu non mi ha vista coi capelli così, come fai a dirlo?
    ora, non la prendere sul personale, ma a me quella cosa del mare ha fatto tantissimo ridere, più ci penso e più rido.
    vassilissa, la mia autarchia sta per trasformarsi in sciatteria totale. me lo sento.
    cri: sono contenta che ti abbia fatto sorridere, lo scopo era quello
    alja: ma guarda, in realtà mi sono proprio stufata di andare dall'estetista, fosse anche un robot muto, non ti so spiegare, ma evidentemente non fa per me.

  11. Comunque ieri sera pensavo che alla domanda "Ti sei tagliata i capelli?" (belle le domande retoriche) potresti rispondere "No, perché?"
    Ridevo da sola. 🙂

  12. canto, non ci crederai, ma una volta ho provato! e l'interlocutrice insisteva: "no, ma sembrano proprio più corti…" da allora non provo più °__°

  13. Vi prego ragazze non iniziate a prendere per il culo chi fa le domande retoriche perché ci rimango male…..io sono la regina delle domande retoriche. una volta la moglie di un collega in cura per una forte depressione e’ venne in ufficio e io non sapendo cosa dire e sapendo che lei e il marito vivono fuori citta’, le ho domandato ‘sei venuta a Roma?’ be’ immaginate questa che non aveva freni inibitori per via della depressione come mi ha trattato e umiliato essendosi sentita presa per il culo per via della cazzata che avevo sparato….. d’altronde come darle torto, secondo voi era più pazza lei o io a averle fatto quella domanda?

  14. a me chiedono sempre se ho tagliato i capelli. anche quando le doppie punte mi cingono la vita. credo sia il trend 2011 sostitutico del 'come va'.
    il taglio mi sembra molto bello e sicuramente non va phonato. quando li avevo cos' ci tenevo su un cappellino un'ora, in casa, e stava bene.

  15. edi

    io dico sempre "no, li hanno piegati" e la gente rimane interdetta.

    ma perché l'estetista malvagia ti chiede se sei incinta? Forse perché malvagia?

  16. edi, secondo me perché è in fissa ed è convinta che prima o poi mi succederà. ma non può aspettare che sia io a dirle che sono incinta, in caso?
    comunque io dicevo: "li ho raccolti in uno chignon" e la gente mi rispondeva cose del tipo: "davvero? ma sembrano proprio tagliati". E allora mi è passata la voglia di fare la spiritosa.
    conigli, il taglio può essere bello in sé, ma mi sta malissimo. ho provato a non phonarlo e mi sparavano tutti, un disastro. in realtà con quel taglio i capelli andrebbero praticamente pettinati ad uno ad uno (infatti ci ha messo un po' anche il parrucchiere a pettinarmeli, per essere così corti). il cappellino lo metterei su fuori casa, sinceramente 😦

  17. Io non sono mai andata dall'estetista fino a quest'anno in cui ho usato un buono di grupon per capire di cosa si parlasse e cristosantoiddio, NO.
    L'unica cosa che ho capito dentro quel luogo urendo è che quando si dice che le donne sono tutte sceme HANNO RAGIONE.

    E poi, con mio enorme stupore, sono uscita da quel covo di deficienza esattamente identica a prima: faccio di molto meglio da sola che quanto meno so cosa mi sto mettendo addosso.
    Anche il parrucchiere non mi diverte, però la differenza dopo la piega del parrucchiere la vedo eccome, quindi sudo e sopporto.

    Quindi, non so se serve aggiungerlo, appoggio in pieno la tua emancipazione, e i capelli, lo so che sembra facile a dirsi e meno a farsi e poche cose danno l'irritazione continua di un taglio alla cazzo, ma è vero che poi ricrescono.
    ciao carina 🙂

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