L'Italia s'è desta

"E' una libidine, è una rivoluzione. Ciao mamma, guarda come mi diverto" (Jovanotti)

Ma che è? Cos'è successo? Dov'era fino a pochi mesi fa tutto questo entusiasmo?
Ti ricordi di quando andasti a votare alle primarie ed eri stupita e contenta della vittoria di Pisapia, perché era la base che diceva ai vertici che c'era bisogno di più sinistra, nonostante quel novembre grigio e il tuo seggio di Comasina triste e introvabile in mezzo a quei palazzoni tutti sgarrupati. E quando l'avevi detto a tuo padre lui aveva gridato: "Quello è un comunista, non vincerà mai!" Che per un attimo avevi creduto di essere al telefono col Silvione nazionale.
Invece piano piano, mese per mese si preparava la svolta, andando a cercare l'insoddisfazione per stanarla e darle speranza, creare le condizioni per il cambiamento, davvero come fece Obama a suo tempo, dando voce a chi aveva dimenticato di averla.
Ed ecco il miracolo, due settimane fa che già ti sembrava una cosa troppo grande e tornavi a casa da teatro ballando per strada.
Sabato l'amica alja ti diceva: "A Roma non si parla d'altro, siamo tutti pieni di entusiasmo per le elezioni milanesi, speriamo tanto". A Roma? Delle elezioni milanesi?
Ieri avresti voluto essere in piazza con le altre migliaia di persone, ma avevi una degustazione di Franciacorta in un posto stupendo (OT per amiche in caccia di marito: frequentate le degustazioni di vino, è pieno di giovanotti fighi) con un'amica romana trapiantata a Milano, che ti proponeva brindisi al nuovo sindaco ad ogni assaggio, raccontandoti che sua madre l'aveva chiamata tutta gioiosa. La madre romana tutta contenta? E lei: "Ma mamma, cosa ti interessa delle elezioni milanesi?" e la madre: "Ma anche a Napoli!" Ohibò. E poi l'ha chiamata la sua ex capa in trasferta a Mosca per sapere se era in piazza a festeggiare.
Tua madre uguale, dalla provincia di Piacenza si consolava con Milano.
Ad un certo punto ti ha chiamato tuo padre. E tu: "Hai visto? Tu che dicevi che non c'era speranza e invece?" E lui: "Massì, mi sono dovuto ricredere, poi è arrivata la zia col vino e abbiamo brindato". A Latina? Per le elezioni del sindaco di Milano? Ma che gli ha preso agli italiani?
Cosa c'è in questa primavera milanese che porta speranza in tutta Italia, che fa credere che il vento sia cambiato a livello nazionale e che la rinascita stia davvero per cominciare?
Tu sorridi ai manifesti di Pisapia con la scritta "Milano, buon giorno", indossi la maglietta arancione anche se ti sta male e guardi con fiducia a questo nuovo Rinascimento Italiano (e per piacere che ci hai un'età, una nuova delusione non la puoi sopportare).
Milano libera tutti (per davvero però).

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10 commenti

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10 risposte a “

  1. Anche da Palermo mi sono arrivati commenti entusiastici per l'elezione di Pisapia. E se non è un segnale questo (quando mai ci si è tanto interessati alle elezioni dei sindaci di altri comuni?) non saprei proprio quale altro potrebbe essere.

  2. Si si ti confermo qui da Roma entusiasmo alle stelle….che per carita’ non bisogna illudersi che le amministrative son una cosa e le nazionali una altra, pero’ Milano…. la roccaforte del nano…. non si puo’ non essere entusiasti…ieri sera ti ho pensato tantissimo 🙂

  3. guarda anche da qui, estremo ponente ligure, siamo tutti contenti. qui amministrative disastrose, ergo siete il mio oggetto transizionale (ma anche napoli, anche cagliari…) in attesa di cambiamenti anche quaggiù.
    🙂

  4. accidenti. non è un vento, è uno tsunami 🙂

  5. milano e napoli. Ma anche novara, per dire… e cagliari… insomma, è un bel vento!

  6. sia messo per iscritto che anch'io (oltre a gioire) ti ho pensata e pure cercata in mezzo alla bolgia che mostravano in tv. 🙂

  7.  è bello ogni tanto essere dalla parte di chi vince.

  8. Bologna si aggiunge allo tsunami. Pensieri, incredulità, speranza, festeggiamenti. e speriamo il vento cambi davvero.

  9. A dirla tutta, io ho letto articoli entusiasti anche sui quotidiani francesi!

  10. metro, pure io 🙂
    su Internazionale di questa settimana in copertina c'è il Duomo, mi aspettavo quasi l'allegato con le prime pagine di tutti i quotidiani (che fanno in genere per eventi straordinari, tipo la cattura di Osama, il terremoto in Giappone, i minatori cileni usciti dalla miniera)
    erba: un po' come l'Inter insomma (sorrido moltissimo)
    a tutti: EVVIVA!

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