China sul nuovo Modello 231 con aria affranta dici alla tua collega: "Pensa come sono fortunata. Mi piace leggere e mi pagano per leggere". Lei all'inizio di guarda imparpagliata, poi capisce e sorride. E ti dice sempre: "Io il tuo lavoro non lo potrei fare" e tu le rispondi invariabilmente: "Non preoccuparti, nemmeno io lo potrei fare".
Però ti deprimi e a venire in ufficio ti viene da piangere. Loop in arrivo.
Pensi che sia un capriccio, volere un lavoro che ti piace, quando è già tanto avere un lavoro per cui ti pagano a fine mese. Però, ecco, non è che tutta questa logica ti renda poi improvvisamente tanto felice.
Il tuo capo va via. Si vede che è un vizio. La nuova capa (è una donna! evviva! la tua azienda si tinge di rosa!) ti ha chiamato ieri per chiederti in cosa consiste nel dettaglio il tuo lavoro. Oggi hai incontrato il capo uscente e lui ti ha detto di averle parlato. Pare che di te lei abbia detto: "Lise ha detto subito che il lavoro non le piace, ma quando parlava delle singole cose le brillavano gli occhi". Oddio, non è che avevi per caso dei bruscolini dentro? Perché non riesci a immaginarti con gli occhi sbarluccicanti a parlare di implementazione della policy sui reclami. Onestamente non sapresti cosa pensare di qualcuno cui sbarluccichino gli occhi a parlare di cose del genere. Come la vostra donna ISO: l'interinale che segue le pratiche di certificazione qualità e che sembra nata per fare quello. La invidi moltissimo, tutta gioiosa per cose che tu non capisci nemmeno. E che quando cominci a capirle ti annoiano ancora di più.
E più ci pensi e più ti deprimi. Sei sempre di pessimo umore.
Presumi anche che la promozione che ti era stata promessa per novembre finisca giù nello scarico del cesso e questo non aiuta a favorire l'entusiasmo.
Senti come l'improvvisa urgenza di andare a sdraiarti giù sulle strisce pedonali davanti all'ufficio.

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7 commenti

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7 risposte a “

  1. no dai, che ti si sporca il vestito.

  2. sarà, ma a me questo commento degli sbarluccichini fa tanto donna, e mi pare sensibile, e mi sembra che possa essere un buon segno
    (ok, sono andata un po' troppo avanti con l'ottimismo, ma in un ambito di parolacce tipo ISO e policy mi è sembrato un tocco di umanità).

  3. Mi sa che era lei che accendeva una pila a tua insaputa, puntata verso gli occhi.
    Mai sottovalutare ciò che farebbero i capi per avvalorare tesi senza senso.

    È un tuo diritto desiderare un lavoro migliore, non te la devi menare.

  4. Io sono giunta alla conclusione che mi lamenterei di qualsiasi lavoro, e sono giunta dopo attenta analisi alla conclusione per cui quello che desidero davvero è un vitalizio, non un lavoro. NOn è che la Moratti mi regala un vitalizio?

  5. @EstateIndiana: anch'io vorrei un vitalizio, le mie passioni sono troppo poco redditizie per poterle definire lavoro.
    @Lise: non devi sentirti in colpa perché non ti piace il tuo lavoro. Lamentarsi è lecito anche con uno stipendio a fine mese. E te lo dice una che il lavoro l'ha perso e che in questo momento farebbe carte false per tornare a passare un badge.

  6. persempremamma

    Lise, ti "pat-patto".
    Daniela

  7. grazie a tutti per la solidarietà e per le battute che mi hanno strappato un sorriso. anch'io voglio un vitalizio!

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