Ieri è venuto uno a fare un colloquio nella tua azienda. Un collega interno, che viene dal gruppo. E' una bella posizione, con un lavoro interessante, vi serve una persona brillante, con competenze da consulenza e mente versatile.
Come effetto delle vostre pareti non propriamente fonoassorbenti, tu il tizio non l'hai visto, ma hai sentito tutto il colloquio o quasi. Il tipo sembra corrispondere ai requisiti, infatti probabilmente ve l'ha mandato qualcuno che lo conosce: lo senti parlare di progetti a cui ha partecipato, il programma dei talenti di gruppo, la sua giovane età e il suo curriculum così pieno.
Poi lei gli domanda: "Adesso dicci tre tue qualità e tre tue aree di miglioramento. Non puoi essere venuto qua senza esserti preparato su tre qualità e tre aree di miglioramento". Onestamente a te la domanda pare tremendamente anni Novanta e speravi sinceramente che ai colloqui non la facessero più.
Però hai detto alla tua collega: "Se adesso tra i difetti dice che è un perfezionista vado di là e gli tiro un pugno d'ufficio". Lui per fortuna non lo dice. Però fa una fatica tremenda a tirar fuori dei difetti oggettivi veramente convincenti, anzi, poi il discorso prende una piega talmente filosofica che smetti di ascoltare la conversazione, quindi non sai poi cosa ne sia venuto fuori e soprattutto quali siano le sue tre qualità.
Va da sé che tu a un colloquio tre qualità tue non le sapresti proprio dire. Difetti, invece, ne hai enumerati almeno cinque sull'unghia alle tue colleghe stamattina, senza averci nemmeno riflettuto un po' su.

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20 commenti

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20 risposte a “

  1. mi hai ricordato l'incubo del mio corso di ALTA FORMAZIONE, con le simulazioni dei colloqui e dei meeting aziendali. sudo ancora freddo se ci penso.

  2. questa è una storia di puro orrore!

  3. appronto un pizzino con i tuoi pregi e te lo porto la prossima volta che ci vediamo?:)

  4. ummamma, ma veramente fanno di queste domande ai colloqui?

    sono quasi compiaciuta del fatto che nell'unico colloquio orale che io abbia dovuto sostenere nella mia vita per lavoro mi si chiedesse "soltanto" di avere nozioni di cultura generale.

    da una parte rispondere a "e che mi sai dire della repubblica di Salò?" oppure "quali sono i fiumi dell'Africa?" o ancora "che cos'è il codice genetico?" è comunque un incubo, ma almeno son cose che si possono studiare… elencare i propri pregi e difetti in maniera intelligente sa proprio di tortura medioevale.

    e a me viene comunque sempre in mente questa scena:


    baci Lise!
    L

  5. cavoli lala, purtroppo è un film che non ho visto °__°
    quanto alle domande, io pure pensavo che non si usassero più ed ero a disagio per il candidato!
    alja, amica, porta pure, però devono essere pregi lavorativi che mi sa che "le piace andar per mostre e parlare di libri" agli esaminatori interessa poco 🙂

  6. pensa che durante le simulazioni dei meeting uno di noi era segretamente scelto per osservare le interazioni e decidere CHI licenziare. ho gà detto che tremo tutta?

  7. @lise è Santa Maradona, uno dei miei film culto. se ti capita guardalo 🙂

    @coniglirosa sembra il gioco dei lupi… ad ogni carta corrisponde un personaggio diverso, le carte vengono distribuite e chi ha la carta corrispondente al lupo deve cercare di "uccidere" chi ha la carta dei contadini. mai giocato? guardare un giro è in sostanza uno studio sociologico!

  8. Io mi ricordo che in quegli anni alla domanda sui difetti, dicevamo tutti “sono testardo/a” che in teoria doveva essere una risposta da paraculo (essere testardi comunque presupponeva una personalità forte e assertiva) ma una volta mi “sgamarono” e mi dissero ” ma e’ possibile che nei colloqui dite tutti di essere testardi?” Va bene la poca fantasia ma ammettere davanti ad un selezionatore che ti senti un tapino senza palle sarebbe da masochisti. E comunque povera Conigli!

  9. Lala85 lo conosco il gioco dei lupi, troppo carino, l’unica volta che ci ho giocato ero uno dei due lupi, i contadini mi hanno ammazzato subito, non so mentire…a proposito di Santa Maradona Libero De Rienzo e’ un mito e mi pare di ricordare che per quel film vinse non so quale premio come migliore attore non protagonista, altro che Accorsi!

  10. ginevs

    ahahah vero  negli anni novanta andava un sacco la domanda sui difetti, ed anche io credo di aver risposto che sono testarda 😀
    però quando ho cambiato lavoro un paio d'anni fa non me l'hanno più fatta per fortuna

  11. conigli, che pauraaaaa
    lala, senz'altro, se mi capita lo guarderò. anche il gioco dei lupi, che pauraaaa
    ossi, maddai, che buffo, qui a milano la risposta tipica era quella del perfezionista, ahahah. io non l'avrei mai potuto usare come difetto: avrebbero immediatamente capito che non è vero 🙂
    ginves, ma vero? però ieri ho letto su elle che gli anni novanta stanno tornando di moda, si vede anche nei colloqui.

  12. io quando me l'hanno chiesto ho ripetuto tre volte che sono disordinata. A buon indenditor….:)

  13. lala e ossi, anche qui giochiamo al gioco dei lupi che non a caso chiamiamo lupus! avete tutte le varianti (diavolo e assistente, tipo)?

    lise, ti confermo quello che dice elle: settimana scorsa sono stata a un (cito) party anni '90/beverly hills 90210!

  14. Conigli:Quello che ho fatto era quello basico per via del numero dei partecipanti e quindi 2lupi, 5 contadini,1 sciamano e (non ricordo bene) un soldato. Che bella notizia quella che mi date del ritorno degli anni 90, perche’ non ce la facevo piu’ di vedere in giro maglie con le maniche a pipistrello e leggins con le ballerine. Pero come la mettiamo che quest’ estate andra’ l’arancione che certo non puo’ definirsi un colore minimalista?

  15. ossi, io non vedevo l'ora che tornassero gli anni novanta, l'avevo anche scritto in un post! per l'arancione usalo nei dettagli: un braccialetto, il bordo di una camicetta, un fermaglio per capelli se li usi. il total look arancione io lo lascerei alle passerelle
    conigli, ma che bellezza, perché io non ricevo mai inviti per feste simili? sono invidiosissima
    estate: io sono disordinata, imprecisa, perdo i pezzi e mi scordo le cose, ahahah

  16. io rispondo: non sono io a dover dire quali sono i miei pregi o i miei difetti, ma le persone che lavoreranno con me.

    alla domanda: come si vede tra 5 anni rispondo: spero viva

  17. "la sregolatezza pura, che non ha a che fare con il genio, mi esalta"

  18. persempremamma

    Leggere di colloqui di lavoro mi mette l'ansia…
    Daniela

  19. @conigli: dunque non ricordo bene, ma mi pare che nella versione che conosco io ci siano il veggente e il bambino, mi sembra… ma non ricordo benissimo!

    @ossi una delle citazioni per cui sono famosa è: "la gente negli anni 80 pensava di aver toccato il fondo del buongusto… poi arrivarono gli anni 90!". solo che di solito la gente lo intende in negativo, invece io adoro tutto ciò che è kitsch 😉

    @June "mio dio quanto ho bisogno di una vacanza… sono troppo stressato!"

  20. MissCaroline

    A uno dei miei primi colloqui di lavoro mi chiesero che lavoro facessero i miei genitori. Alla mia espressione stupita, l'intervistatore si giustificò dicendo che era un modo per sapere di più su di me.
    Quando arrivammo alla proposta economica capii che in fondo si informavano solo per capire se i miei potevano ancora mantenermi.
    Comunque, anche a me come a Daniela viene l'ansia al pensiero di colloqui di lavoro.

    p.s Lise, mi ha scritto Marissa che mi chiede di porgerti i suoi saluti.
    Baci.

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