Del perché alla Lise piacciono quelli giovani
Quasi tutti i giorni il giovane collega siciliano del gruppo dei Beautiful Losers fa una piazzata in cortile (o alla macchinetta del caffè). Comincia a strillare: "Basta! Basta!" e ogni volta ce l'ha con qualcuno di diverso: dai proprietari di Smart (te compresa) ai "gay che si vestono bene" (e secondo lui non è vero), fino agli "intellettuali di sinistra che fanno politica" e dovrebbero andare invece nelle fabbriche. E' così morettiano nel suo strillare, ma non osi farglielo notare: si offenderebbe di sicuro moltissimo.
Ieri si parlava di due colleghe che erano andate a pranzo con qualcuno a puro scopo di lecchinaggio e lui diceva che questo non potrebbe farlo, perché ha bisogno di potersi guardare nello specchio la mattina. Ma si domandava anche per quanto tempo sarebbe riuscito a rimanere integro, senza farsi cambiare dal sistema.
Ti ha fatto e continua a farti una tenerezza immensa.
Tu la mattina ti guardi nello specchio solo per darti il fondotinta. Non ci pensi mica se sei a posto con la tua coscienza, benché il tuo massimo del lecchinaggio sia venire in ufficio vestita formale perché la DG preferisce così.
Però una volta eri come lui, avevi degli ideali, c'erano cose in cui credevi.
Ora ti senti rassegnata e sconfitta, credi ancora nelle stesse cose, ma non pensi più che si possano realizzare. Per questo lui ti piace così tanto: perché è pulito, perché ci crede ancora, perché sono le persone come lui che possono riaccendere la speranza e far barlumare che non tutto è perduto.
Chissà se sarà ancora così quando avrà la tua età o se si guarderà allo specchio solo per farsi la barba e ripenserà con nostalgia agli ideali dei suoi 26 anni, quando credeva ancora che fosse possibile cambiare il mondo.

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8 commenti

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8 risposte a “

  1. edi

    "credi ancora nelle stesse cose, ma non pensi più che si possano realizzare"

    hai la mia totale, incondizionata empatia

  2. Mah, a me non è che intenerisca molto, direi che è un onesto e ingenuo giovane che deve ancora prendere le batoste che di default arrivano, causa vita.

    Io continuo a guardarmi in faccia anche e non solo per mettermi il fondotinta e mi incazzo, poco e bene, per le cose storte.

    Magari non sono mai cresciuta, chissà.

  3. forse è solo una ulteriore 25enne che parla, forse è solo la malata di ottimismo, forse è solo l'idealista che non ha ancora preso (abbastanza) bastoste, ma scusate: il bilancio delle cose belle e delle cose brutte nella vita risulta sempre più o meno pari, a parte le rare eccezioni – che però, perdonatemi se lo dico, non siamo certo noi.
    son sempre stata convinta, per colpa di mia madre che da ragazzina mi diceva "gente allegra il ciel l'aiuta", che se una nella vita si cerca delle cose belle, delle vibrazioni positive o anche solo pianifica la reazione, allora è più facile che veda tutto più bianco invece che nero; e anche sguazzare nella melma (per non dire altro) potrebbe risultare meno difficile.

    non è un caso che il verbo che ho usato nella frase precedente sia "cercare", che rappresenta un'azione che si sceglie di fare: il mondo, fino a prova contraria, siamo noi…
    quindi se vogliamo cambiare il mondo dobbiamo farlo noi. e per noi intendo pure voi che sentite di aver perso i vostri ideali, che non pensate più che alcune cose possano cambiare e che siete sicure che il non aver smesso di essere appassionati/e dipenda dal fatto che non si son prese ancora abbastanza porte in faccia.

    quel che dico è banale? può darsi. semplicista? sicuramente.
    vi fa ridere compassionevolmente sotto i baffi? probabilmente.

    però dio santo… spero almeno di avervi fatto fare un sorriso, ché uno vi fa bene e due è rivoluzionario per davvero 😉

  4. lala, non so, ne riparliamo tra 15 anni?
    cri, ma ti incazzi e cerchi di cambiarle? ti incazzi e pensi ancora che si possano cambiare? o ti incazzi e basta?
    edi, sospiro. e sì che tu sei parecchio più giovane di me

  5. dipende, a volte mi incazzo e reagisco male, altre volte trasformo l'incazzo in azione e tutto il resto delle volte mi incazzo, mi intristisco e bon. la terza opzione è quella prevalente.

  6. "credi ancora nelle stesse cose, ma non pensi più che si possano realizzare"

    Quoto. Anche se a +10 rispetto a te e affiorano i dubbi sul credere nelle "stesse cose".

     

  7. eh lot. ci troveremo come le star a bere del whisky al roxy bar e a confrontare i nostri ideali perduti di gioventù

  8. Quando vuoi, Lise (anche se al posto del whisky prendo una tisana digestiva fa lo stesso, vero ?)

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