La filosofia del pallone, ma forse no
Chissà se ieri sera Benitez ha guardato la partita e alla fine rideva sotto i baffi. Al posto suo tu avresti riso, o almeno sorriso. All'ufficio marketing la Leggiadra va via (va col vostro ex capo, ovviamente) e l'altra che hanno mandato lì il capo attuale non la vuole e sta cercando di mandarla via. Ops. E così resta da solo. Ri-ops. Così è stata pubblicata una ricerca interna al gruppo, alla quale né tu né la collega Emily avete intenzione di aderire. Che si arrangino, come si arrangerà Leonardo, che più passa il tempo, peggio vanno le partite e peggio si veste lui. L'hai visto perfino in tuta, di recente. Aspetti solo che si presenti alle interviste in salopette di jeans.
Del resto lo puoi anche capire: nemmeno tu sei tanto entusiasta di toglierti il pigiama la mattina per venire a un lavoro che non vuoi fare. Ma se ti si chiede che lavoro vorresti fare la tua risposta ormai è nessuno. Perché da quando ti hanno spostata ti è successo questo: che non ti importa più niente del lavoro che fai, purché ti assicuri uno stipendio a fine mese. Perciò quando ti chiedono perché non ti dai alla pasticceria, alla biscotteria, la tua risposta è non solo che mica ci camperesti, coi tuoi prodotti da casalinga dei poveri per i quali nessuno sarebbe disposto a pagare, ma che proprio non te ne frega niente. Le cose che ti piacciono, quelle che non ti piacciono, tutto finisce in un calderone unico e per questo non ti sei più di tanto scomposta quando il lavoro che ti piaceva ti è stato tolto per darlo alle esperte dell'ufficio di Roma, che hanno fatto tutto con la massima segretezza, così che tu non potessi imparare nulla da loro. Ora guardi il materiale che ti hanno mandato e ti domandi come si impara a lavorare così, giusto per non dover più chiedere ad altri ed essere indipendenti, soprattutto nei tempi.
Oggi sei di umore pessimo, più del solito, detesti il prossimo nella sua interezza e vorresti che la tua collega, quella simpatica, non fosse in ufficio, ma non perché è lei, ma solo perché è un'incarnazione del prossimo chicchessia. Quando lei va via poi la gente entra da te e ti domanda: "Tutta sola?" e tu rispondi: "Sì, è meraviglioso" e non capisci come facciano a fare sempre la stessa domanda, come Stear, che quando va a giocare a pallone poi torna a casa e ti domanda: "Ti è dispiaciuto di restare a casa da sola questa sera?" e tu gli rispondi invariabilmente: "Neanche un po'". Ma lui la volta successiva te lo chiede di nuovo.
Ci sono dei concetti talmente estranei alla mente di alcune persone che anche se ripetuti più volte e in diverse occasioni, non vengono assimilati. L'amore per la solitudine è uno di questi. Certo, lo sai che ci sono lettori di questo blog che ti capiscono benissimo. Ma non sono la maggioranza delle persone. Un altro concetto difficilissimo da inculcare è che hai un brutto carattere e che la gente non ti piace. Rispondono tutti: "Non è vero", forse perché per loro è un concetto difficile da concepire. Tu sei gentile con il prossimo perché ti è stato insegnato, non perché lo sei di indole: di tua indole tu tratteresti male tutti, in particolare quelli che chiamano al tuo numero quando dovrebbero parlare con l'amministrazione (questo perché il centralino non ha ancora capito che le risorse umane e l'amministrazione sono due cose diverse e vi passa i fornitori con le fatture scadute), oppure cercando dell'assistente dell'Amministratore Delegato e poi riattaccandoti in faccia. Qualcuno obietterà che non è che non ti piace la gente, non ti piacciono questi qua. In realtà no: tu a priori detesti tutti, solo che qualcuno infine riesce a passare oltre il tuo fastidio e comincia a piacerti. Qualcuno sempre obietterà che anche tu potresti essere detestata da tutti. Ebbene sì, hai passato lunghi periodi della tua vita in cui non piacevi a nessuno e sai benissimo com'è. Per cui ci sei abituata, sai conviverci, si sta anche bene.
Tu non vuoi piacere alla gente, perché pensi che se gli piaci è perché si sono fatti un'immagine di te nella loro testa che non corrisponde alla realtà e che se si sforzassero di capire veramente come sei probabilmente cambierebbero idea, resterebbero delusi e darebbero la colpa a te. Ti è già successo. Per favore, che facessero lo sforzo di capire, quando dici chiaramente che no, non sei una bella persona, che non hai un buon carattere e che la gente non ti piace, invece di rispondere in automatico: "Ma va'", solo perché si fa prima.

Annunci

8 commenti

Archiviato in filosofia del pallone

8 risposte a “

  1. Lo sfogo mi è piaciuto molto. Sembra un monologo scritto per un film indipendente.
    Dirti "come ti capisco" mi sembra banale, però te lo dico lo stesso.

  2. banale o no, a te credo (grazie per quella cosa del film indipendente)
    🙂

  3. ei, ma ho l'onore di leggere il succo dei post di lise in anteprima come commenti al mio blogghe!

    ci sono tanti modi di essere detestabile. Questo tuo essere lucida e intelligente e elaborata nel spiegarlo e' uno dei modi migliori. Quindi sei una detestabile di cui mi fiderei, con cui mi andrebbe di parlare, di cui ascolterei l'opinione, e dovessi detestarti davvero, lo farei con impegno, non con superficialita' come invece con la maggior parte degli esseri umani. Quello che vedo quindi e' bassa autostima (cit.) ma non mediocrita'.

  4. Senti, di recente ho visto un'intervista di Bianca Balti con la iena Piff. Sappi che da ora Bianca Balti è il mio nuovo idolo.
    Domanda: "ma tu hai tanti amici?" Risposta: "no, io odio un po' tutti. I figli di papà perché sono figli di papà, quelli troppo sicuri di sè perché sono troppo sicuri, insomma, a me stanno tutti un po' sul culo, vivo isolata". E poi. "ma tu cosa vuoi fare da grande?" risposta "Io niente (applausi). A dire il vero io pensavo che sarei morta entro i trent'anni". Mi ricordi lei. Secondo me dovremmo aprire un club, io e te e Bianca Balti:-))

  5. dannato server
    estate: ma bianca balti è ossuta! è gnocca! ha un sacco di soldi e pure un figlio! io non lo so mica se possiamo aprire un club io te e lei 🙂
    rafaeli, la tua prima frase di commento mi ha fatto tantissimo ridere. per le altre, che dire? grazie.

  6. Oh ma sai che sta cosa dell'essere in ufficio con una persona simpatica e NONOSTANTE sia simpatica (e fondamentalmente sia solo una, e, nel mio caso, venga anche solo pochi pomeriggi alla settimana) rimpiangere la solitudine capita pure a me?
    Poi vabbè, il fatto che la presenza anche solo di questa unica povera simpatica persona mi inibisca dal mettere la musica alta o scribacchiare post di settantadue righe è una considerazione squallidamente empirica che pertanto non faremo.

    Rita

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...