Pronta per il botox
L'altra sera, quando tornavate dall'aperitivo in macchina, tu e il collega Platinette spettegolavate dei colleghi nuovi. Del giovane collega siciliano dicevate che sì, tanto carino, tanto simpatico, però non vi fa sesso.
"Sì, è uno di quelli che a letto ti vien voglia di rimboccargli le coperte e mettergli accanto l'orsacchiotto". Il collega veneto invece: "Certo, lui è uno da guepiere e reggicalze".
Ma non era proprio così.
Pensavi che fosse arrivato il momento di mettere anche lui nella scatola delle storie parallele (ehi, ci sono un sacco di uomini con gli occhi chiari in quella scatola!), in cui vi sareste accoppiati selvaggiamente sul trapezio di qualche post fa. E no, non era per niente così. Ecco perché ti faceva più fatica degli altri a metterlo nella scatola.
Tu non hai nessun desiderio di chiuderti con lui nei bagni del terzo piano o nel sottotetto del quinto.
Allora hai capito: nella tua vita parallela non sareste amanti e nemmeno fidanzatini mano nella mano, pizza al sabato sera, cinema la domenica pomeriggio. Nella tua vita parallela voi due saresti amici-amici. Di quegli amici che durante le vacanze estive passano la notte in spiaggia a guardare le stelle e raccontarsi i fatti loro. Che in mezzo alla compagnia si appartano in un angolo a fare dei discorsi filosofici assurdi. Di quelli che si scambiano musica e libri e film e: "Questo lo devo assolutamente leggere/vedere/ascoltare". Di quelli che la sua fidanzata ti direbbe: "Preferisco che lui esca con te che coi suoi amici, perché di te mi fido". Di quelli che quando vi succede una cosa assurda pensi: "Questa gliela devo assolutamente raccontare".
Ecco cosa stai per mettere nella tua scatola.
Cosa vuol dire tutto questo?
Prima di tutto che lui ti piace principalmente come persona, ma anche presumibilmente che hai fatto delle proiezioni su di lui, riempiendo con la tua fantasia i vuoti di lui che non conosci.
E secondo, che se hai questi desideri adolescenziali significa che sei proprio in crisi da mezza età.

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10 commenti

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10 risposte a “

  1. e terzo, questo è più amore che una scopata.

  2. guarda, l'ho pensato anch'io, ma siccome ho avuto un paio di amicizie così e ci piacevano proprio in quanto amicizie, so che (nella vita parallela ovviamente) potrebbe funzionare
    🙂

  3. anonimo

    Scusa se mi concentro sull'aspetto probabilmente più marginale del post, ma da siciliana sono seriamente turbata da questa carenza di virilità del collega mio conterraneo.  Ma che figura ci fa fare fuori? 😀
    Elena

  4. A me sembra semplicemente che tu troveresti bello avere un Migliore Amico maschio. Forse perchè non ce l'hai. Ma la leggo così perchè io non ce l'ho e non mi dispiacerebbe averlo. Bacio.

  5. ma no, Elena, noi diciamo così solo perché lui è molto giovane e ci ispira tenerezza, ma se ti può consolare, torno ora dalla pausa caffè in cui il collega Platinette commentava ammirato le sue dimensioni artistiche così come apparivano dal pantalone 🙂
    (comunque il tuo commento mi ha fatto molto ridere)
    vassilissa, in parte hai ragione, sarebbe bello avere a prescindere un rapporto simile con un qualsiasi maschio (etero, perché il migliore amico gay ce l'ho, però è diverso). dall'altra parte mi rendo conto che lui mi piace proprio come persona e vorrei conoscerlo meglio. ne consegue che ogni volta che c'è lui io mi metto il più lontano possibile 🙂

  6. Mah Lise, io al tipo di amicizia fra uomo e donna che hai descritto tu ci credo poco. Io ho un amico del cuore, con cui ci ho anche dormito nello stesso letto, però ecco abbiamo anche un bel margine di spazio, nel senso che non facciamo tutto insieme, anzi ormai ci si vede piuttosto poco.
    Secondo me è giusto mantenere dei confini perché se no, cadere nella rete dell'innamoramento inconsapevole è un attimo.
    Harry ti presento Sally docet.

    Miss Caroline è sempre Caroline, ma ho dovuto rifare l'iscrizione a splinder perché continuava a non accettarmi più i commenti.

  7. ginevs

    che dire…. secondo me è normale a volte sentire affinità con qualcuno del sesso opposto e pensare che in un altro tempo o in un altra vita si sarebbe potuti essere ottimi amici di quelli appunto che si confidano tutto o che discutono del senso della vita sotto il cielo stellato (o almeno a me capita 😉 )
    Solo che queste di solito sono le amicizie dell'adolescenza, quelle che fra alti e bassi innamoramenti e delusioni sopravvivono agli anni.
    Quando però si incontra una persona così e non si è più adolescenti il rischio sbandata è ai livelli massimi e quindi benvenuta la scatola delle vite parallele e la forza per ficcarci le persone dentro

  8. diereizend

    Io lo so che non c'entra nulla, questo commento –lo so.
    però volevo dire che mi sto divertendo moltissimo a leggere il tuo blog (non si capisce perché non ci sia finita prima): è una piccola meraviglia -dei sorrisi che se mi vedono dall'altra parte dello schermo si capisce subito che non sto lavorando (:

  9. diereinzend, benvenuta. sono diventata una tua follower su twitter dopo il tuo commento
    ginevs, ti dirò, io credo che questo genere di amicizia, alla nostra età, sia impossibile anche con persone dello stesso sesso
    miss caroline, ma io non ho parlato di simbiosi, quanto piuttosto di affinità elettive. come scrivevo in risposta a ginevs, credo che alla nostra età non siano più possibili, nemmeno con persone dello stesso sesso (io non mi ci vedo a infrattarmi con qualcuno a una festa per fare dei discorsoni filosofici, nemmeno con la mia migliore amica per dire, mentre una volta lo facevo, con amici maschi e femmine, ma penso che dipendesse dall'età). Mi irrito sempre un po' quando viene citato Harry ti presento Sally. E' un bel film, anche molto divertente, ma è appunto solo un film e non necessariamente la rappresentazione dell'unica realtà possibile. io credo che anche adesso potrei avere un amico uomo che sia solo un amico. ma sarebbe un'amicizia diversa da quella raccontata nel post

  10. e perché, alla nostra età, non sarebe più possibile? davvero, faccio la domanda in tutta sincerità, perché per me, anche a 38 anni, l'amicizia (con femmine e con maschi) è proprio quella cosa lì, affinità elettive, gusti condivisi e discorsoni sui destini del mondo e degli individui.
    forse più che a sedici anni so che è cosa rara, che vale, con declinazioni differenti per ciascuno di loro, per una manciata di pochissime persone, il cui numero, curiosamente, tende a rimaner costante nelle varie fasi della vita. ancora, so meglio ora di vent'anni fa che l'amicizia con un uomo può essere pericolosa, un confine labile, ma so anche che, per me, è cosa possibile. ho sempre avuto almeno un carissimo amico maschio, nelle diverse fasi della mia vita. magari è remota sublimazione di un amore o di un'attrazione, ma se anche fosse si concretizza in amicizia vera, e tale rimane.
    va detto che anche nel rapporto col mio compagno ricerco questo stesso tipo di vicinanza. è che è proprio il fondamento dell'intimità, per me.

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