La bacchettona
Hai il sospetto che il collega veneto e la collega polacca abbiano una tresca e volevi indagare meglio, però poi alla fine hai deciso che sono fatti loro e bon, però terrai gli occhi aperti, perché un pettegolezzo succoso non si butta mai via.
A volte lui lo sorprendi a guardarti e in quelle occasioni fai di tutto per ignorarlo, fingendo di non accorgertene, fingendo che non esista addirittura, anche quando sorride, perché magari fissa nel vuoto pensando ai casi suoi e tu sei solo sulla sua linea visiva. Oppure no, ma non ci vuoi nemmeno pensare (infatti è per questo che l'hai scritto).
Tempo fa su questo blog circolava una donna che poi ne ha chiuso un blog su splinder e ne ha aperto un altro su blogspot. Tu non l'hai mai incontrata, ma hai sempre letto le sue vicissitudini. L'incontro, il colpo di fulmine col suo attuale marito, il matrimonio. Il desiderio di un figlio, le difficoltà, la fivet, la nascita di una bambina. Una famiglia splendida e gioiosa. Una nuova gravidanza, inattesa e improvvisa, accolta con entusiasmo. Momenti difficili, un parto prematuro, il bimbo in terapia intensiva. E ora, proprio ora che il piccolo ha passato la fase peggiore e sta per essere portato a casa, il marito se ne va a vivere con un'altra.
E' stato come se avessero schiaffeggiato anche te. Sei rimasta pietrificata. Prima di tutto per l'orrore e poi perché loro ti sembravano da fuori e da lontano una famiglia bellissima, piena di gioia e di amore.
Come quella coppia di amici di Stear, che pure loro sembravano la coppia del Mulino Bianco e lui si è trovato un'altra mentre lei aspettava il terzo figlio.
Ti sei domandata: ma tu te lo prenderesti un uomo che ha appena fatto un figlio con un'altra donna? E ti sei risposta: mio Dio no! Allora ti sei domandata che genere di donne siano queste qua, che vogliono a tutti i costi un uomo, da prenderselo in queste condizioni. 
Ma certo che da lontano e da fuori giudicare è la cosa più facile del mondo.
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15 commenti

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15 risposte a “

  1. ginevs

    mamma mia quando leggo queste cose mi pietrifico anche io…
    soprattutto mi dico che puo' succedere, la vita ti mette alla prova, la coppia non regge, uno decide di andarsene, ma cavolo andare a vivere con un'altra iniziare una nuova vita come se niente fosse… come si fa? 
    Poi  in effetti non so se mi prenderei uno che ha appena avuto un figlio da un'altra e l'ha lasciata nelle peste…. ma alla fine penso che quando si desidera tanto qualcuno ti parta l'istinto della crocerossina dell'io ti salverò con me sarà tutto diverso.

  2. ho aperto n volte la pagina dei commenti senza saper che dire. a prendermi  l'uomo di un'altra credo di averlo provato a fare due volte. una mi è riuscita. una no. e poi c'è il barista nano, che ha un bimbo di 18 mesi, e io ci sono andata a letto tante volte, senza mai pensare di prendermelo (e per questo abbiamo anche litigato, perché lui mi ha detto: vorrei che tu fossi innamorata di me). e boh, non lo so. 
    egoisticamente penso che se un uomo cornifica una donna incinta una volta – fatte salve le eccezioni: ce ne sono? – lo farà ancora, anche con me. e non so se lo vorrei, ecco

  3. ginevs, è che gli uomini davanti alle difficoltà o davanti alla noia… si trovano un'altra (in genere eh, mica che qua si parla per tutte). mentre le donne hanno la tendenza a star lì e rimboccarsi le maniche. ecco perché un uomo ha meno difficoltà trallallero a ricominciare daccapo con un'altra: vita nuova, aria fresca, niente vecchi problemi. poi in genere si pentono quando è troppo tardi.
    sulle donne che se li prendono boh, forse hai ragione, il concetto di "mia moglie non mi capisce" gira e rigira funziona ancora e loro poverini (gli uomini in questo caso) davvero fanno la vittima della situazione. come si possa ancora credere a questo io non so.
    plett, il punto non è semplicemente prendersi il partner di qualcun altro, uomo o donna che sia. quello sì, succede, è brutto, è triste, specie per chi viene lasciato, ma mi sembra infinitamente meno grave di un uomo che si trova un'altra mentre la moglie è incinta. voglio dire: solo pochi mesi fa amavi tanto questa persona da farci un figlio e ora non la ami più, ma proprio più, tanto da voler stare con qualcun altro? e la donna dall'altra parte si rende conto del dolore infinito che causa, non solo all'altra donna, ma ai figli di quest'uomo? non riesce a fermarsi prima, a starci distante, a farsi degli scrupoli? però mi rendo anche conto che è facile farsi scrupoli senza essere coinvolti.
    poi giustamente come dici tu: come si fa a fidarsi di una persona che ha già fatto una volta una cosa del genere? come si fa ad essere sicuri che non lo rifarà? però oddio anche: come fai ad essere sicura che la persona accanto a te non lo farà anche se non l'ha già fatto prima?
    (il barista nano, secondo me, scusa se lo dico, cerca una gratificazione del suo ego, prima di tutto, quando dice che vorrebbe che tu fossi innamorata di lui)

  4. Che genere di donna è una donna che vuole un uomo che è sposato con figli? Una donna POVERA. Sì una donna, POVERA. Povera di stima di sè, povera di valori, povera di rispetto per gli altri. E non me voglia nessuno se sono così spietata. Una donna sfigata, che è talmente disperata, sola, senza orgoglio, senza autostima, senza dignità e bisognosa di attenzioni, che non si accorge nemmeno di quanto è squallido rendersi complici di una situazione del genere. Che è orrendo privare una donna del proprio marito, ma è ancora più riprovevole privare un figlio del proprio padre. Solo per gratificare il tuo ego. Ecco.

    Quanta pena che mi fanno le donne così.

    Marissa.

    PS: Ah, prima che qualcuno parta ad infamarmi o a giudicarmi o a dirmi che sono giovane, che non posso capire… ecco, vorrei solo dire che questo genere di donna sopra descritto, io lo conosco molto bene. È l'attuale compagna di mio padre. Quindi, pensateci bene prima di accusarmi di essere giovane e di non capire perchè "da fuori"… eccetra eccetra eccetra.

  5. Marissa, mi spiace moltissimo, perché devi aver sofferto molto.
    Mi permetto solo di dire che quando un matrimonio va in frantumi, la colpa non è mai solo dell'altra donna (anche se ovviamente le percentuali di responsabilità variano da caso a caso)

  6. Lise: È vero. Su questo sono d'accordo con te.
    Baci.
    Marissa.

  7. lise, d'accordissimo con te. infatti con il nano, ne abbiamo parlato/litigato a lungo: il mio punto di vista è che dovrebbe essere felice che io non sia innamorata di lui, se no sai che casino? lui ovviamente, da bravo maschio alfa, vorrebbe la famiglia, la compagna, il figlio e anche l'amante devota e innamorata…anche no, insomma. 

  8. anonimo

    non me lo prenderei nemmeno io. e non per moralismo, ma perché- egoisticamente- mi farei abbastanza schifo. stesso discorso: non mi prenderei l'uomo di un'altra (e prenderei a calci in culo quella che provasse ad avvicinarsi al mio, di uomo).

    @marissa, più che pena mi fanno rabbia quelle così. la pena implica una specie di compassione, che non sono capace di provare.

    f.

  9. io credo che nel caso di questi tipi di "tradimento" – anche se non sono una grande fan del concetto di fedeltà – la responsabilità sia dell'uomo e non della donna… chi tradisce è lui, chi non rispetta è lui, chi sfrutta due donne in un colpo solo è lui. facendo, possibilmente, male ad entrambe.
    è un esercizio di possesso direi… sulla moglie, sull'amante e su eventuali figli.

    io sono stata "l'altra donna" e non mi sono sentita in colpa, mai.
    da una parte, forse, anche perché non avevo nessuna intenzione di "prendermi" quell'uomo in particolare.
    dall'altra perché penso che in una situazione come quella viene esercitato un potere… e in quel tipo di rapporto non è chi subisce il potere a dover stare male o essere "giudicata", ma chi lo esercita, semmai…

  10. boh lala, io penso, perché finora mi è successo così, che ci si può sempre fermare PRIMA, sapendo che quella persona è impegnata con qualcun altro, qualcun altro che io non conosco e che non mi ha fatto niente di male e che perciò non voglio far soffrire.
    certo, poi la responsabilità a parer mio è soprattutto di chi tradisce, perché non l'ha costretto nessuno, a maggior ragione in un momento in cui il partner ufficiale è particolarmente fragile, come nei due casi di cui ho fatto l'esempio.
    poi ovviamente, anche chi viene tradito in un certo senso ha commesso una parte di mancanze, per far sì che l'altro si allontanasse.
    il fatto è che io dico: porca miseria, ma prima di trovarti un altro/a, non puoi parlarne con la persona con cui hai fatto dei figli e cercare di risistemare il vostro rapporto prima che sia troppo tardi? almeno provaci!
    perché 'sti qua non ci hanno neanche provato.
    infatti l'altra sera ho preso da parte il marito e gli ho detto: "se non stai più bene con me, prima di trovarti un'altra parlamene"
    amichetta f., una volta (ma stiamo parlando della fine degli anni novanta eh, da allora sono cambiata) ero più leggera sull'argomento. ora, come ho spiegato sopra, non me la sento di fare del male a qualcuno che non conosco e che non mi ha fatto nulla.

  11. anonimo

    C'è da dire anche che non tutte le gravidanze sono frutto dell'amore.
    Ci sono donne che vogliono a tutti i costi un figlio, magari senza che il loro uomo sia davvero d'accordo.

    Con questo non è che voglia giustificare i tradimenti o gli abbandoni ma sono fenomeni molto umani e come dici tu, Lise, bisogna trovarcisi dentro per capire.

    @Marissa: mi permetto di dirti che forse è il momento che tu cominci ad elaborare quanto è successo con tuo padre. Non per lui, ma per vivere più serena tu.

    Caroline

  12. guarda, caroline, questa nello specifico che ho raccontato era frutto del caso, perché lei era convinta (e così le avevano detto i medici) che non poteva rimanere incinta, infatti per avere la prima figlia ha fatto molta fatica. quello che io credo, visto che lei è stata a lungo in ospedale ed è stata più di là che di qua, visto che il bambino è nato prematurissimo (27 settimane) e sta ancora in terapia intensiva, che lui avrebbe dovuto essere più vicino a sua moglie in un momento così difficile. anche se non la amava più.
    trovarsi un'amante in un momento così delicato io lo trovo abbastanza imperdonabile, anche se lei magari è insopportabile e isterica (io al posto suo lo sarei).
    a corollario di ciò che hai detto tu e che trovo molto vero, aggiungo: porca miseria vi siete sposati, non siete due estranei, parlatevi, ditevi le cose prima di cercare scorciatoie!

  13. In tutta sincerità, il mio PS l'avevo scritto solo ed esclusivamente per testimoniare il fatto che quel genere di donna l'ho conosciuto, so come è fatta, e ho zero stima di lei.

    @Caroline: ti assicuro che molte cose sono già state elaborate e continuo a farlo.

    Quello che più mi sorprende, anzi, mi lascia stupefatta e inorridita, è vedere quante donne ci sono al giorno d'oggi, che "giustificano" o meglio, "non si sentono di condannare" un tradimento di un uomo alla propria moglie e alla propria famiglia.

    E tutte giù a dire, che bisogna trovarcisi nella situazione. Ma per favore!!!
    Da dove viene fuori tutta questa comprensione???
    Il motivo per cui siete così comprensive, è forse perchè, almeno una volta nella vita, siete state "l'altra" …?

    Ecco. Io non giudico nessuno. Anzi, anche a me è capitato di essere "l'altra". (Ma il lui in questione non era sposato e non aveva figli, semplicemente era fidanzato da alcuni anni).

    Ma perche non siete sincere voi "altre"? Probabilmente, eravate sole e tristi, (come lo ero io in quel periodo), e vi siete lasciate andare con un uomo impegnato solo perchè avevate bisogno di affetto e attenzione. Senza curarvi più di tanto del resto. Molto semplicemente.

    E poi, se mi posso permettere, nessuna donna vuole dividere il suo uomo con un'altra.
    Nè la moglie ufficiale con un'ipotetica amante.
    E nemmeno l'amante vorrebbe dividere il suo uomo con la moglie ufficiale.

    (infatti tutte le "altre" hanno sempre sperato prima o poi che il lui lasciasse la moglie o la fidanzata….. io compresa, a suo tempo)

  14. Scusate, ho dimenticato la firma.
    Marissa.

  15. marissa, ovviamente parlo solo per me, però ti posso dire perché sono "comprensiva" (oddio, se fosse per me gli tirerei un cartone, però diciamo che ho capito la dinamica sottostante) con l'amico di Stear.
    sono comprensiva per due ragioni: una è che lui per tanto tempo della sua vita ha dovuto incanalarsi nell'immagine che gli altri avevano di lui e non era capace di uscirne, probabilmente non ne era neanche consapevole. ad un certo punto ha sbroccato e ha combinato il disastro. lui secondo me avrebbe bisogno di aiuto, ma non da me o da mio marito o da un'amante: lui ha bisogno di un supporto psicologico professionale che lo aiuti a capire il problema e a risolverlo.
    due: perché la donna che ha sposato si è trasformata da moglie a mamma in tempo zero. e ha avuto occhi solo per i bambini, finendo per trascurarlo.
    ecco perché ho parlato di colpe condivise, anche se penso che lui sia molto più colpevole, perché ha scelto la fuga invece di parlare con sua moglie e di cercare insieme una soluzione.
    per l'altra donna, che non ho conosciuto e non saprei, ti posso solo dire che so che non era sola, perciò viene anche meno questa giustificazione. boh, forse si annoiava?
    venendo invece al caso del post, non so proprio cosa dire, perché non conosco di persona nessuno dei tre e non ho elementi in mano per capire cosa sia successo. di certo uno che lascia la moglie che è appena stata in fin di vita non mi ispira grande stima e quella che lo ha indotto a farlo ancora di meno.

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