Inadeguatezze

"Tra tutti quelli che potevi essere, non devi rimanere dispiaciuto se sei rimasto in gara solamente tu, con tutto quello che sei diventato" (Otto Ohm – Evito la forma)

Quando ascolti l'ultimo CD degli Otto Ohm che ti ha passato metro, ti domandi "ma dove sono stati questi fino ad ora e perché io non ne sapevo niente?".
Ieri mattina ti sei accorta già in ufficio che alle due e mezza avevi un appuntamento in centro. 
"Mio Dio, e ci vado così, vestita da nonna?" ti sei domandata atterrita. Sì, lo sai che il trucco sarebbe di non venire in ufficio vestita da nonna, tanto per cominciare, ma li vorresti vedere tu i tuoi lettori se avessero tutti i capi decenti da lavare e la lavatrice piena della roba del calcetto del marito.
Ci saresti dovuta andare col tuo capo all'appuntamento, ma appena tornata dal pranzo lui ti ha detto: "Non posso venire, ho avuto un imprevisto, io e la DG stiamo andando ad un'altra riunione, vieni con noi che dividiamo il taxi".
Non ti sei nemmeno lavata i denti e così com'eri sei scesa con loro ad aspettare il taxi. Sei arrivata in Duomo con venti minuti di anticipo sul tuo appuntamento, perfetti per farti una passeggiata tra le supergnocche abituali del centro e quelle omaggio per la settimana della moda, senza neanche il tuo bellissimo paio di occhiali da sole, che usi per riparare il mondo dalla tua bruttezza.
Alle due e trenta hai suonato il campanello del tuo appuntamento, per scoprire una riunione perfettamente inutile, durata quindici minuti compreso il viaggio in ascensore, che si poteva fare al telefono e con i documenti che ti sono stati consegnati a mano che potevano essere inviati per posta interna.
Quando ascolti il CD degli Otto Ohm ti domandi come fa Max Pezzali a guardarsi nello specchio la mattina e dichiarare ai giornali che è finito il tempo delle canzoni sciocche e che si è messo a fare sul serio.
E' uscito il nuovo romanzo di Federico Moccia, si intitola "L'uomo che non voleva amare", hai sentito la pubblicità alla radio. Ti sei domandata quante prove abbia fatto la speaker prima di riuscire a leggere il pezzo con sentimento senza scoppiare a ridere alla seconda parola.

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5 commenti

Archiviato in Senza categoria

5 risposte a “

  1. Lise a parte l’ linconveniente della lavatrice, non hai a volte l’impressione che vi sia una forza irresistibile che ti porta a doverti vestire da nonna almeno una volta a settimana? A me succede, nonostante io conosca le nozioni base per essere dignitosi, decorosi,ordinati e armonici, a volte e’ come se me l’andassi a cercare…non so,non capisco

  2. non me ne parlare! so esattamente come non dovrei vestirmi, ma a volte la pioggia, il tempo, la pigrizia, il desiderio di essere comoda più che carina… eccomi nonnizzata.
    tra l'altro, come avrete intuito, la cotta per il collega, che mi spingeva a vestirmi carina, mi è passata e quindi ecco che mi infagotto come prima

  3. Secondo me Moccia ha frequentato Alberoni, almeno per il titolo, e la pubblicità del libro potrebbe farla Ruby anche per lui (senza parole…)

  4. Adoro gli otto ohm! Ma ti avevo dato tutti i cd? Perché ce ne sono di bellissimi! Dovrebbero fare un concerto a milano a breve, mi piacerebbe troppo andarci!!!

  5. no, mi hai dato solo combo. passare, passare e insieme al concerto andare

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