Si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio
La collega Emily si è presa una brutta cotta per uno dei nuovi colleghi belli. Ma un disastro proprio, pare che lo tampini a livelli di stalking, che se ne sono accorti anche i consulenti informatici nerd, quelli che per comunicare tra loro si scrivono in chat anche se sono in due in una stanza, che non sollevano mai gli occhi dal monitor e che per loro non c'è vita al di là dello schermo. Se ne sono accorti loro e la prendono in giro, tanto per dare una misura del disastro che è.
L'incauto lettore di questo povero blog senza pretese penserà allora: "Ma che va blaterando la Lise, che solo ieri scriveva della sua cotta per un collega pure lei, che è anche sposata, non ha proprio ritegno?". Ecco sì. Il ritegno è l'ultima cosa che ti è rimasta. Sarà certo più facile, perché tu hai già chi ti dà affetto, amore, sicurezza, tenerezze, non hai bisogno di cercarle in giro dai primi occhi verdi che passano. In quel caso puoi limitarti a indugiare peccaminosamente su un sedere e fare qualche pensiero impuro. La collega Emily, poverina (e sia detto, scritto, pensato con tenerezza) no. Lei è sola e intendi dire proprio sola, perché ci si sente, non è single in quel modo che si potrebbe pensare che però intanto ci si diverte. Lei vorrebbe una relazione, la vorrebbe con quel collega lì e l'ha reso così evidente che ormai lo sanno anche le cassettiere. Il collega in questione è bello, simpatico, intelligente e piacione. Ma ha un difetto fisico gravissimo all'anulare sinistro. E, principalmente, non ha nessun vero interesse nella collega Emily. Però è lusingato dalle attenzioni e colpevolmente ciurla nel manico. Lei gli manda messaggi compromettenti e lui non le dice chiaramente di piantarla e solo per questo tu lo prenderesti a calci.
Emily allora si è accozzata al collega Platinette per chiedergli consigli e lui le ha detto l'unica cosa sensata e possibile: "Se hai un po' di amor proprio lascialo perdere". Cosa che tu hai appoggiato pienamente. Anche perché questo potrebbe essere l'unico modo per risvegliare una certa attenzione nel tipo lì. Ma bisognerebbe sapersela gestire bene.
Però è facile dare buoni consigli con le ossessioni altrui ed evidentemente Emily non li ha seguiti e ha continuato a tampinare il collega Platinette per raccontargli il nulla da cui si è lasciata attanagliare.
"Basta, ormai non l'ascolto neanche più", ti ha confidato lui, "ero così stufo che a un certo punto le ho detto di fare come si sente. Magari mi stava dicendo che voleva buttarsi dal quarto piano…"
Dopo un po' hai incontrato Emily in corridoio, allora hai telefonato al collega Platinette e gli hai detto: "Volevo solo informarti che è ancora viva. E comunque tu sbagli. L'unico consiglio che le potevi dare era di consultare il job posting*. Non va d'accordo col suo capo, il lavoro non le piace, è innamorata di un collega… è ora di cercare un nuovo lavoro!"
Dopo un'ora hai richiamato il collega Platinette: "Sia dato credito a Emily. Ho guardato il job posting e non c'è proprio niente di interessante".
Tutta questa storia è stata raccontata con l'unico scopo di mostrare per l'ennesima volta il tuo cinismo.

* sistema interno di ricollocazione volontaria delle risorse

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12 commenti

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12 risposte a “

  1. ginevs

    diciamo che i difetti fisici gravissimi all'anulare sinistro possono anche essere trascurati se quel che si cerca è un po' di svago e divertimento 🙂

    p.s. il tuo scambio con il collega Platinette mi ha fatto tanto ridere

  2. questa collega Emily ha tutta l'aria di essere una me di qualche anno fa…
    o forse una "tutte noi di qualche periodo della nostra vita", mi sbaglio?

    alla fine me la immagino con tenerezza, la cara Emily!

    (comunque l'idea di cambiare lavoro era geniale 🙂 la perfetta soluzione, Lise.)

  3. Tutta questa storia allora dimostra anche il mio, di cinismo, perché ne ho condiviso ogni singola riga. 🙂

  4. canto, ma compresa la parte in cui il collega diceva che non gli importava anche se si buttava dal quarto piano?
    lala, ma tu hai almeno 10 anni di meno! la collega Emily è effettivamente tenera e andrebbe protetta, ma si dovrebbe pure dare una svegliata, che siccome gliel'ha fatto capire molto bene e lui non ha colto significa che non ce n'è.
    (a volte penso che cambiare lavoro sia sempre la soluzione) 
    🙂
    ginevs, ma guarda, penso che se lei volesse solo svagarsi lui avrebbe forse anche colto l'opportunità, ma non è quello che cercava e lui allora dà mostra di fuga. son contenta di averti fatto ridere, in realtà quando ho chiamato il collega per dirgli che Emily era ancora viva lui era un po' dispiaciuto

  5. Bisogna proprio essere disperati per volere (e addirittura sperare di ottenere) un uomo sposato quando si è una donna con un'età sopra i 30.

    Mi dispiace tanto per la tua collega Emily. Ma non perchè si è innamorata di uno che non ne vuole sapere di lei. Mi dispiace perchè, alla sua età, è ancora sola.

    Marissa.
    (se vuoi venirmi a trovare nel mio nuovo blog ti ho messo il link!)

  6. Pensa che non ho colto subito la metafora dell’anulare, ho pensato pero’ che carina questa emily che gli piace sto ragazzo seppur affetto da malformita’ alle mani…rido da sola, perdonami!

  7. La collega Emily mi fa molta tenerezza e le auguro con tutto il cuore (anche se non la conosco) di incontrare presto la sua dolce metà perché tutti hanno diritto all'amore nella propria vita. 

    Detto ciò, mi ha fatto molto ridere il tuo resoconto dei fatti, soprattutto lo scambio di battute con il collega Platinette. Suggerirei di regalarle il libro di Liz Tuccillo "Se non ti chiama è perché non gli piaci abbastanza" anche se in realtà queste cose si risolvono solo soffrendo tantissimo fino a quando non si è esaurita la sofferenza.

    Caroline

  8. ehm… sì.
    P.S. = Ossi mitica come sempre. 🙂

  9. (io volevo solo dire che ho *letto* come ossi. uguale uguale.)

  10. io tengo moltissimo a dire che scrivo un blog soprattutto per i vostri commenti e vi prego di non smettere, anche se non scrivo cose interessanti e vi amo moltissimo
    marissa, sono passata, ma col telefono, poi torno e ti lascio un messaggio, hai scritto delle cose molto carine
    ossi, sei favolosa, torna a scrivere ti prego! 
    emme, anche tu!
    caroline, anche a me fa tenerezza, ma certe cose non le vuol capire nemmeno con le insegne luminose (e allora scappa la pazienza)

  11. più che cinica direi che sei stata lucida

    il difettoso di anulare invece si che è cinico, e spietato
    ma questo credo appartenga di default a quel certo tipo di omo

  12. ah cristina come hai ragione. e pensare che non sembra proprio quel tipo d'omo

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