Archivi del mese: dicembre 2010

Ma allora è un trend?
Oggi, per continuare come si è cominciato, ti è arrivato un pacchettino regalo. Stavolta il mittente (aziendale) c'era. Peccato che tu questa azienda non la conosca, non sappia minimamente chi siano. E non ci sono nomi di contatti commerciali, indirizzi, biglietti, niente.
Chissà, forse va di moda augurare il Natale in forma anonima e tu non sei al passo con la nuova tendenza. Oh, basta dirlo: non è che Vanity Fair vuol per caso scriverci un trafiletto?

No, certo, probabilmente è un'azienda che ha cambiato nome ma tu sei rimasta nel loro database e ti han mandato un omaggio così, ma lo stesso, i due eventi ravvicinati ti han fatto sorridere.

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La tua collega che è andata a prendere la posta dove la lasciano i fattorini ti lancia sulla scrivania una busta rossa, dicendo: "E' per te". Tu la guardi appena: giri solo la busta, non c'è mittente. La lasci lì per un po', distratta dalle notizie di oggi (che son ben più importanti di questo misero post), la apri solo dopo un po'. Dentro c'è un biglietto natalizio, a mano c'è scritto "Buon Natale", poi un lungo spazio vuoto e in fondo, più in piccolo N.B. e un numero di telefono. Nessuna firma.
Vabbe', bravo. Ma tu non lo chiami mica.

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Le parole che ti ho già detto
(Prima o poi ti arriva una mazzata)
Da quando hai cambiato capo, ad aprile, tutte le tensioni con quello precedente sono sparite. Certo, lui si è levato un bel peso e tu pure. Ma questo non vuol dire che tu ora gli voglia bene. Una parte di te non lo perdonerà mai per il lavoro che ti ha messo a fare. Il resto preferisce ignorare questo aspetto per quieto vivere.
Ora che le tensioni sono sparite, si diceva, non ti preoccupi di dirgli di tanto in tanto cose terrificanti che una persona a modo non dovrebbe nemmeno pensare e ti senti che prima o poi la sua pazienza si esaurirà e ti corcherà di mazzate come probabilmente meriti.
La prima volta è stata durante una riunione con tutti i grandi capi. Mentre tu sistemavi una serie di carte lui ha preso posto tutto ciarliero accanto a te e ha annunciato: "Guardate com'è serena e pensare che una volta mi odiava" e tu, tutta pacifica, sempre riordinando i fogli: "Ma io ti odio ancora". Tutti han pensato che scherzassi e son scoppiati a ridere, tu hai continuato a rimestare i fogli.
L'altro giorno con l'avvocato della 231, venuto apposta da Modena per la vostra società di Bologna, c'era anche lui. E siccome chiedeva lumi sulla legge, tu sempre impegnata a prendere appunti sul tuo quadernetto, senza alzare la testa hai domandato: "Ma non l'hai fatto anche tu il corso come tutti?". In quel momento è calato il gelo. E tu ti sei resa conto solo allora che effettivamente queste non son domande da farsi a un Direttore Generale. Ma lui l'ha presa a ridere.
Infine venerdì è entrato nel vostro ufficio d'umore molto ciarliero. Voi eravate tutte e tre impegnate ognuna a modo suo e non avevate la testa per ascoltare le sue chiacchiere (lui è molto divertente quando chiacchiera, ma eravate semplicemente incasinate) e quindi assolutamente non interessate. Lui però voleva essere intrattenuto (adora essere intrattenuto) ha proseguito il suo show per un po', nonostante il vostro palese disinteresse, al che tu a un certo punto sei sbottata: "Senti, se vuoi ti presto un libro".
Probabilmente medita di licenziarti e te lo dirà all'improvviso, come quando ti spostò. E stavolta te la sei proprio cercata.

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Nuovissima filosofia del pallone, ma non solo
Tu lavori in una piccola azienda che fa parte di un grande gruppo (no, non dirai dove lavori. Chi lo sa già bene, chi ha capito bene pure, gli altri non verranno informati). Tempo fa l'amministratore delegato del grande gruppo fu costretto a dimettersi e nel giro di pochi giorni fu sostituito da uno dei suoi vice, per la soddisfazione di tutti. Contemporaneamente (e i due fatti sono indipendenti) nel grande gruppo è avvenuta una notevole ristrutturazione, che ha portato con sé una gran serie di ridondanze di figure professionali, col risultato che moltissime persone ora non sanno quale sarà il loro futuro. Non nel senso che stanno per andare in mezzo alla strada per fortuna, ma come spesso accade in questi casi, tante promettenti carriere sono state stroncate e tanta gente non ha granché da fare durante il giorno finché la situazione non si sarà stabilizzata.
Chiacchieravate di queste cose ieri a margine di una riunione e la vostra legale diceva che è ben contenta del suo lavoro e di non essere nel marasma della capogruppo, dove ora rischierebbe di non avere niente da fare (ora invece il suo problema è l'opposto, ma va be') e che quando il precedente AD ha lasciato si son visti grandi svoltolamenti repentini di gabbana da un minuto con l'altro, in maniera anche abbastanza pietosa.
"E per fortuna che è stato sostituito internamente, che sai il casino se veniva uno da fuori?" che sicuramente si sarebbe portato tutto un codazzo di fedelissimi, creando vieppiù ridondanze dove già ce ne sono per via della ristrutturazione.
"E che tra l'altro è anche una brava persona", ha commentato qualcuno a proposito del nuovo AD.
"Sì, una brava persona come Benitez", hai risposto tu e questo ha concluso il discorso.
Hai fatto un panegirico inutile. Però pensavi: da quando essere una brava persona è diventato denigratorio? Anche il pallone sta dimostrando che la maleducazione è la chiave di tutto? Perché uno come Mourinho al posto di Benitez se ne sarebbe andato lui (cosa che in effetti ha fatto, anche se in maniera diversa), dicendo probabilmente che la società non lo metteva in grado di fare un buon lavoro. Invece Rafa resterà, forse perché spera di ribaltare la situazione, più probabilmente perché non è uno che abbandona la nave. Ma anche perché non ha un posto dove andare. Anche se non gli serve esattamente un posto dove andare.
"Rafa, perché non resti direttamente ad Abu Dhabi? Lì adesso il clima almeno è meglio, almeno quello atmosferico".

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Forse qualcuno dei tuoi lettori di più vecchia data si ricorda di una lettrice di Latina, che interviene sempre ogni volta che scrivi dei negozi e dei tuoi shopping nella città laziale. Questa volta non ti ha lasciato un commento in calce al post, ma ti ha mandato una mail, in cui parla di volontariato e di iniziative per aiutare qualcuno che non è stato fortunato. Tu hai letto la mail, hai seguito i link che ti ha lasciato, hai fatto delle ricerche per conto tuo e hai scoperto un'associazione e una malattia di cui non avevi mai sentito parlare.
Lasci qui la parola a lei, alle frasi che ti ha scritto, all'ultima iniziativa della sua associazione.

Oh… Oh… Oh… ci siamo!!! Finalmente online il mio Villaggio. In tanti aspettavate questo momento. Come già vi avevo detto, quest'anno con l'Associazione Comitato Aurora, abbiamo realizzato il Villaggio di Babbo Natale online. Da oggi potete partecipare, divertirvi, divenire protagonisti e, allo stesso tempo, sostenere il progetto Dottor Mamma e Papà ed aiutare così i bimbi affetti da Adreno-leucodistrofia e da malattie rare eurodegenerative e le loro famiglie. Con un piccolo gesto, una donazione minima di 5 Euro, oh.. oh.. oh.. ho detto minima, quindi potete anche pensare di farla un pizzico più importante… vi potete comprare una casetta, o una chiesa, un pupazzo di neve o una renna e tanti altri oggetti, per andare a comporre e colorare con il
tempo, il mio Villaggio. Più sarà ricco e più avremo dato modo di donare una speranza  a tanti bimbi e alle loro famiglie. Il Villaggio non si fermerà a Natale. Ma ospiterò anche la Befana e le donazioni potranno proseguire dando a tutti voi modo di giocare, divertirti e donare. Inoltre con il mio Villaggio, hai anche la possibilità di fare
un regalo nuovo, divertente e socialmente utile. Ci troviamo tutti, spesso, con il grande dubbio su cosa regalare ad una persona a Natale.
E allora ecco questa opportunità davvero unica. Potrai infatti far divenire proprietario di un pezzo del mio Villaggio chi vuoi tu e potrai dedicargli il messaggio di auguri che preferisci. Per far sapere alla persona scelta l'originale dono, i miei amici dell'Associazione Comitato Aurora invieranno all'indirizzo che ci comunicherai, una cartolina natalizia. La cartolina sarà tua personalizzata, con il tuo nome e cognome e con tutte le spiegazioni
su questo tuo dono così particolare. Tutto questo sarà possibile con una donazione minima di 10 € … Ho detto minima… Oh.. oh.. oh.. puoi anche donare qualcosa in più. Anche se hai un'Azienda e vuoi legarla al mio Villaggio, puoi farlo. Per le Aziende ci sono case speciali con il nome della tua società e con il link diretto al tuo
sito. E puoi anche decidere di comprare un pacchetto con alcuni regali per i tuoi dipendenti e clienti. Insomma è impossibile non partecipare e non passare parola. Sarebbe davvero brutto lasciarci da soli… non credi?
Ah… Una cosa importante.. Per qualsiasi tua donazione, se vuoi, potrai ricevere dall'Associazione Comitato Aurora, la ricevuta di donazione che puoi portare in detrazione dal reddito imponibile, in base all'art. 14 del D.L. 35/05. Insomma.. cosa aspetti, registrati e vieni ad abitare anche tu nel favoloso Villaggio di Babbo Natale!

Oh.. Oh.. Oh.. Forza ragazzi tocca a voi!!

http://www.donodinatale.it
www.natalenelcuore.it

Il villaggio di Babbo Natale

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