Ieri sera un nutrito gruppo di tuoi colleghi è andato a teatro. Era un gruppo eterogeneo, composto di persone con rapporti diversi tra loro e anche con te. Ma alcune di queste persone tu le consideri amiche: due sono quelle che ti hanno regalato la Pina, loro sono anche venute al tuo matrimonio. Ecco, in questo gruppo di quindici persone a nessuno è venuto in mente di chiederti se anche a te faceva piacere andare. Non ti importa della serata in sé o dello spettacolo, proprio il gesto mancato ti dispiace.
Ci sei proprio rimasta male.
E no, non hai mai declamato a gran voce che tu il teatro lo detesti e cose simili.
Il che potrebbe anche semplicemente condurre all'idea che probabilmente stai sull'anima a tutti, la colpa è tua, non pretenderai certo che ti invitino pure nel loro tempo libero?
No, certo, legittimo. Solo che, ecco, non ti fa venir voglia poi di dare risposte dolci e accomodanti quando vengono a chiederti se magari hai portato dei biscotti.

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18 commenti

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18 risposte a “

  1. Ci sarei rimasta male anch'io. Eccome.
    Avrei continuato a rimurginare.

    La gente spesso ci delude, e ci ferisce per questo.
    Magari è stata sola una dimenticanza, una sbadataggine.
    Si saranno detti: Ma a Lise non glielo ha detto nessuno del teatro?/Pensavo l'avessi fatto tu/ Io non ho detto niente perché non sapevo se potevo invitarla. Robe così. Magari.
    Caroline

  2. io chiederei a tutti di invitarmi la prossima volta, perchè mi farebbe piacere partecipare a queste uscite. forse sono ingenua, ma meglio non farsi il sangue amaro e dire la verità.

  3. caroline, ma il giorno dopo quando ne parlavano (anche in mia presenza) nessuno ha detto questa cosa
    tortina: ma così come fai a sapere che te l'hanno chiesto solo perché hai insistito tu e non perché veramente gli fa piacere la tua presenza?

  4. Be', che roba fastidiosa che ti hanno fatto.
    NOn so se veramente gli stai "qui", ci possono essere altre ragioni, ma comunque non è stata una bella cosa, sono d'accordo con te.

  5. mah boh, non vorrei neanche vederla in maniera troppo negativa: ognuno nel suo tempo libero fa giustamente quello che gli pare e con chi gli pare. quello che poi mi irrita un po' è che non mi par giusto venire a cercarmi quando gli fa comodo (e non sto parlando di lavoro)

  6. tuffatore

    questi amati orrori al teatro del p.pini, fino al 7 novembre, vuoi venire? se non costringo il marito, mio naturalmente.

  7. tuffatore, non ho ben capito di cosa tratta, ma volentieri (anche perché al pini ci vengo a piedi ed è un'occasione da non perdere). fammi sapere, magari con pvt e ci accordiamo per gli aspetti logistici, se non hai costretto il marito 🙂

  8. non lo so, infatti.
    però penso che a volte anche gli altri hanno bisogno di sentirsi desiderati, così come lo sento io. e allora ecco qua, glielo dico. 
    ovviamente, se vedi che alla tua richiesta toccano ferro e cominciano a parlare della serata trascorsa insieme come di un episodio unico ed irripetibile… beh, è un brutto segno. 🙂

  9. be', ma loro erano in 15, non hanno avuto nessun bisogno di sentirsi desiderati da me 🙂

  10. ma scusa è il gruppo teatro di cui fa parte anche k?

  11. Ps io però capisco perché non te l'hanno chiesto. e non è perché non ti volessero. non te l'hanno chiesto perché loro pensano tu non esca mai. che è anche un po' l'idea che spesso trasmetti anche da qs blog (anche se non è la verità). quindi, magari la trasmetti anche al lavoro?

  12. insomma, una sfigata. avrei preferito star loro sulle scatole 😦

  13. Non credo che sia una questione di piacere o dispiacere. Non credo neppure che tu dia l'idea di non uscire mai – a me, ad esempio, dai l'idea di uscire in continuazione. Credo semplicemente si tratti di assoluta maleducazione. E credo tu possa dire, con voce calma e strutturata alla Franca Valeri: "Certo che siete dei bei maleducati!". La gente, ogni tanto, va gestita come si trattasse di cuccioli che non conoscono l'addestratore… 

  14. no, poi erba, mi è venuto in mente: hanno invitato la "gobbina". quella che non fa neanche le pause al lavoro, perché sono inutili (sic). lei sì e io no?
    vassilissa, io questo non lo penso. io penso che se uno fa una cosa dopo il lavoro la fa con chi vuole e non deve invitare tutti "per educazione". solo, mi fa rimaner male che quando vogliono la chiavetta del caffè sono qui. quando vogliono dei biscotti sono qui. e quando c'è da uscire no? ecco, questo mi ha seccata.

  15. perché lei è loro amica di facebook, tanto per cominciare.non sto scherzando.

  16. non sottovalutare il potere di facebook e della sua sezione eventi.

  17. va be', però quando hanno voglia di biscotti è a me che chiedono mica a facebook. e io dico: col piffero, d'ora in poi

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