Alcune dinamiche dei banconi e dei buffet, ma non le più ovvie
In questo post non si parlerà di quelli che fanno prima tutti gli educatoni e poi quando compare il buffet ci si tuffano come da un trampolino nelle acque del mare bandiera blu.
Una cosa che ti innervosisce molto è quando la gente si accrocchia senza motivo. Ovvero, il motivo ci sarebbe anche, ma si vivrebbe tutti più felici se alcuni di questi accrocchioni si spostassero per lasciare spazio agli altri.
Succede infatti spesso per esempio al bar, che chi ha ordinato il caffè se lo beva poi al bancone, indipendentemente dalla lunghezza dello stesso bancone e della folla lì attorno, folla in attesa di ricevere il proprio caffè/cappuccino/brioche e sgomitante senza risultato, se non quello di ribaltare (o rischiare di) tazzine altrui, se va bene sul bancone, se va male sulla camicia dell'accrocchione lì vicino. Ma perché? Perché non si spostano più semplicemente al tavolino, a una delle isole lì attorno o comunque almeno di lato? Non si infastidiscono anche loro a starsene tutti accrocchiati al bancone, mettendoci venti minuti a bere il caffè chiacchierando quando potrebbero starsene tanto più comodi semplicemente più in là? Non si spiega.
Oggi, questa dinamica dell'accrocchione l'hai vista ripetersi anche al misero buffet allestito alla fine di un'allucinante riunione organizzata in sede. Una volta arraffato ciascuno il proprio panino, i convitati non si spostavano più comodamente verso il centro della sala, dove avrebbero potuto anche sedersi, ma continuavano ad addentare lì sul posto, proprio davanti all'angusto tavolino, impedendo così ai sopravvenuti l'accesso al paninetto. Ma perché? Che nervi. Quando sei riuscita finalmente ad avvicinarti erano rimasti solo due biscotti. Ma uffa.

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29 commenti

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29 risposte a “

  1. (leggendo il tuo post ho visto le n serate trascorse appesa al bancone del baretto, per svariati motivi. io ho sempre detto di essere una donna da bancone di bar, in effetti)

  2. ma tu stavi seduta vero? non con la folla intorno che ognuno cerca di prendere la propria consumazione e tu stai di mezzo.

  3. Non che io sia snob, ma queste cose non le sopporto. Sono talmente spostato (anche dal bancone, s'intende) che preferisco rinunciare a priori.Non cedo nemmeno alle tentazioni dei saldi, pure essendo ligure con tendenze scozzesi. Il che, è tutto dire.…..eppure non è difficile, prendi il caffè, il biscottino, e ti allontani...mah

  4. si chiama maleducazione.Quantomeno non è contagiosa: o ce l'hai o non ce l'hai.

  5. a bar vuoto stavo seduta portandomi uno sgabello alto accanto al bancone. a bar pieno stavo anche in piedi, in un posto che desse poco fastidio, tipo davanti al posto apparecchiato per fare i cocktail. 

  6. che poi ho sempre pensato di avere molti più diritti degli altri, di star a quel bancone lì, e che loro, dietro il bancone erano i miei fratelli, amici, amanti. non so, gli altri, intorno che entravano, ordinavano una cosa e uscivano mi han sempre infastidito. c'è da dire che i miei baristi mi han sempre adorato, e mi han sempre detto per fortuna che c'è la L, finalmente (boia se mi mancano, comunque). per dire, forse non è solo maleducazione, è che a volte uno c'ha una famiglia, dietro il bancone. 

  7. che sicuramente non era il caso del buffet :)e però, famiglia o non famiglia, non ti dà fastidio stare in un posto dove tutti sgomitano e tu intralci?

  8. Vero però quanta poca intelligenza pratica si veda in giro… anche da parte MIA eh?Ogni tanto mi accorgo di fare cose che sono veramente poco furbe a livello pratico.Boh.Il cervello si addormenta appena può? Non saprei…

  9. Perché la gente è avida e appena vede un buffet vorrebbe accaparrarsi il più possibile e allora rimane lì davanti.

  10. noi da un po' stiamo optando per il servizio all'inglese, così la gente è costretta a sparpagliarsi o al massimo a placcare i camerieri.una delle ultime scelte è ricaduta sulla mousse di astice. serve a scoraggiare gli avventori e non poco.

  11. la mousse di astice non mi scoraggerebbe affatto. specifico che questo era un buffet alla buona eh, senza camerieri: panini poggiati sul tavolo e arrangiatevi (aggiungerei: cara grazia)caroline, ma nel caso del caffè? che ti accaparri stando lì a chiacchierare e intralciando gli altri?pepper, immagino che in altri aspetti anche a me manchi intelligenza pratica, fateci un post!

  12. di norma non scoraggerebbe neanche me, ma questa aveva una strana consistenza, uno strano aroma e insomma era tutta strana.ma insieme ai panini vi hanno servito pure dei parastinchi?

  13. buh, a me pare sia questione, come in un  mare di altre cose, di totale egocentrismo. esisto io, serve a me, questo spazio è mio. non c'è proprio percezione dell'esistenza (figurarsi delle esigenze) altrui. mi sgomitano? è un po' come sentire punture di zanzare. sto comunque più comodo qui, dove, nel caso, ho quel che mi serve (poi, certo, è anche questione di priorità: meglio il paninetto della chiacchiere tranquille).non son proprio programmati per decentrarsi, e agiscono di conseguenza. sempre in primo piano, dai discorsi allo spazio alle relazioni.

  14. io di solito facciola tua fine, aspetto che tutti si tolgano e a quel punto non rimane nulla, ma io l'accrocchio o anche un'educata coda per mangiare no, non ce la faccio.

  15. beh, lise, ovviamente nella mia percezione perfettamente egocentrica sono gli altri a intralciare me nel mio rapporto esclusivo con i baristi dietro il bancone. ma d'altronde io ero una che entrava al bar stra pieno, stabiliva un contatto visivo con il barista e saltava d'un balzo tutta la fila. (la mia generosità si esprimeva, che so, raccogliendo i bicchieri finiti o dando una mano alla chiusura).ma non è una cosa che faccio sempre, la facevo solo lì.(anche se tendo a essere una donna da bancone)

  16. (plett: non credo si possa paragonare il tuo comportamento al bancone del tuo bar con quello di gente equamente ignota di fronte a un qualunque buffett, eh.)

  17. totale immedesimazione. vale stare al bancone dell'union nell'area destinata ali sgabelli, però 🙂

  18. come mi piace quando commentano le psicobloghe :)non so emme, io una volta che ho afferrato il mio mezzo panino ero ben più felice di spostarmi e mettermi seduta che non stare lì in piedi e in mezzo alla folla. ma forse è solo perché io ho uno spazio interpersonale gigantesco.boh plett, saltare tutta la folla perché sei amica secondo me è del tutto normale. è che proprio ieri non mi capacitavo di quelli che non si spostavano pur avendo già arraffato del loro. come quelli che al bancone del bar col caffè parlano tra loro, mica con quelli dall'altra parte del bancone. e allora mi chiedo perché.

  19. lise dipende tutto dalla personalità, una come me che si muove rasente il muro, preferisce strafogarsi con il succo pur di levarsi subito dai coglioni, figurarsi

  20. ginevs

    gli assembramenti al bancone del bar sono i più fastidiosi anche per il rischio caffè rovesciato addosso nel tentativo di ordinare il proprio… gli assembramenti da buffet invece sono talmente connaturati all'essenza del buffet che li do' per scontati  devo dire che in passato per non restare digiuna adottavo la tecnica "occhioni da cerbiatto al cameriere" da postazione decentrata e di solito funzionava (sempre ammesso che ci fosse un cameriere).comunque anche io ho uno spazio interpersonale gigantesco e ti capisco 🙂

  21. eh, lise, ma infatti. anche per me è incomprensibile, se penso al fastidio fisico che mi provoca la folla.(psicobloga, 🙂 )

  22. comunque, voi forse non avete mai partecipato a una conferenza/inagurazione di qualcosa di storico artistico. ci son le vecchie con il rossetto in un posto casuale della faccia, la matita nera a mezza palpebra e la sportina, diosanto, la sportina dove infilare cibo a palate.dove lavoro io ce ne son due o tre che vengono a ogni conferenza, in qualunque lingua sia (italiano, tedesco, spagnolo, inglese, ostrogoto) e poi cinque minuti dalla fine si alzano per essere in pole per il buffet.

  23. plett, poverine, probabilmente fan fatica a mettere insieme il pranzo con la cena (però giuro che ho riso dall'inizio alla fine del tuo commento)ossi, la disgrazia è che anche l'acqua stava sullo stesso tavolo dei paninetti, non riuscivo nemmeno a bere. la prossima volta mi porto il pranzo da casa

  24. si truccano storte perché non ci vedono da vicinoio che vado per i quarantotto me ne sto accorgendo, è un casino diventare vecchie.

  25. plett, io si, per questo andiamo solo col servizio all'inglese ormai!sai che anche noi abbiamo una coppie fedelissima dei buffet? credo siano padre e figlio e non se ne perdono una.

  26. Oh oh, arrivo tardi a commentare uno dei miei argomenti preferiti. Da amante dei buffet e del caffè-al-bar, mi unisco a emme: puro egocentrismo, nel caso del buffet unito ad arraffamento (stando vicini al tavolo si magna di più). Per il caffè invece checcefrega degli altri? Altri, quali altri?(io che non disdegno l'assaggio di QUALSIASI cosa commestibile ci sia in un buffet faccio invece degli eleganti e veloci raid. In quanto al caffè, se mi dilungo 8 secondi in più vicino al bancone mi dilungo in SCUSISCUSI con quelli dietro)

  27. emme, abbracciamoci tutte (davanti a un buffet).

  28. mi hai ricordato le giornate stampa all'apertura dei saloni con i buffet per i giornalisti, capi, amministratori delegati…mamma mia, si trasformavano tutti in arraffatori di tartine, cibo… e poi si, tutti lì fermi davanti al tavolo e guai a chi cercava di spostarli da lì.un delirio di maleducazione 😦

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