Che notte quella notte
Tu sei una persona tendenzialmente distratta e ti accorgi delle cose un secondo dopo gli altri. Per esempio, quel luglio del 2006 l'abbraccio gioioso di Stear ti arrivò prima di capire che Grosso aveva segnato. E in finale di Coppa Italia erano tutti in piedi prima di te.
Invece sabato no. Sabato ti sono sembrati due goal al rallentatore, stavi per alzarti prima ancora di vedere la palla nel sacco, come se lo sapessi già ed eri lo stesso incredula e gioiosa e festante, anche se ti aspettavi un po' più di festa, tra gli avventori della Cooperativa Case Popolari Vercellesi, in particolare da quel tipo carino che forse un po' ti guardava (ma forse no).
E' per quello che forse non ti sei emozionata come ti aspettavi, finché non hai visto Mourinho piangere e hai pensato: "Ma allora anche lui è un essere umano!"
La festa, quella vera, invece, era in strada, tra le macchine strombazzanti e le bandiere. Era in metropolitana, dove quando tu e la June siete salite vi ha accolto un boato (ok, vabbe', lo facevano a tutte le fermate, ma era forte lo stesso). Era soprattutto in Duomo, tra cocci, palloncini, bandiere, ragazzi a petto nudo, ma con la parrucca ricciolona nerazzurra. Era nei maxischermi che inquadrano la festa di Madrid, era nel tuo cuore quando hai pensato: "Che fortuna non aver avuto nessuna storia importante con un interista".
Era ancora festa in via Manzoni, mentre spiegavate a un ragazzo come raggiungere la metrò rossa per andare allo stadio (allo stadio? con la squadra che non arriverà prima delle sei e mezza ed era solo poco più tardi di mezzanotte?). Era ancora un po' nell'ultima metropolitana gialla acchiappata al volo, che si sa che quando l'Inter fa festa il comune non pensa mai di prolungare l'orario della metro. Era ancora un po', solo un po', a Maciachini, in quei ragazzi che ti hanno chiesto come si arrivava in centro dopo la chiusura del metrò e dopo che gliel'hai spiegato ti hanno detto: "Forza Inter" e anche tu hai risposto: "Forza Inter", vi siete dati il cinque e hai avuto l'impressione che, dopo questo, sarebbero stati disposti a venire nella squallida periferia con te.
Era ed è ancora un po' con te adesso, al pensiero che "I Campioni dell'Europa siamo noi" e lo sarà ancora per un pochino.

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8 commenti

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8 risposte a “

  1. ginevs

    io capisco l'entusiasmo e tutto però a quelli che avevano rispolverato i mortaretti di capodanno e li tiravano sotto la mia finestra sabato notte avrei fatto volentieri un gavettone :-)disse quella che quando la samp vinse la supercoppa si buttò nella fontana di deferrari a genova(mioddio sto invecchiando)

  2. :)ma guarda, una decina di anni fa quando il milan vinse lo scudetto io pure ero arrabbiata per il traffico che non mi permetteva di uscire da milano per andare a una festa. credo che dipenda dalla squadra in questione

  3. guarda, sai quanto ce l'abbia con l'inter per motivi sentimentali. ma ho pensato, alla fine, a te, alla edi e a senzy. ed ero contenta per voi. 

  4. Quando alle 7 di mattina, che la gatta rognava e mi ha svegliato, ho sentito ancora i clacson, mi sono detto: ma non ci hanno di meglio da esultare?Probabilmente nessuno di noi ce l'ha, eh…

  5. persempremamma

    Festeggiamenti per l'inter non pervenuti, in compenso le colline asolane erano in rosa per il Giro d'Italia (che ci hanno bloccati in casa per diverse ore).Daniela

  6. io ho improvvisato dei balletti in casa, uno spettacolo indecoroso (ma pieno di soddisfazione!)

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