A furia di dire sempre che va tutto bene a tutti, finisci quasi per far finta anche con te stessa che sia vero. Copri di sorrisi falsi i rimpianti per il tuo brillante avvenire ormai alle spalle, per l'averci forse creduto, per ritrovarti dove non avresti voluto essere e pensare di non avere più l'opportunità di scegliere dove vorresti essere. Che mica tutti ci hanno il potenziale per davvero di essere dove vorrebbero. Uno su mille ce la fa, gli altri giù per lo scarico del lavandino. A popolare le fogne della banalità, dell'adagiamento, del non-scelto.
Fingi così tanto, da decidere di vestirti come se fossi bella e di metterti perfino il rossetto squillante. Che così, invece di essere brutta e basta, sempre brutta sarai, però con delle belle scarpe.

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16 commenti

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16 risposte a “

  1. …sono i dettagli a fare la differenza

  2. …potrei anche condividere (con massimo riguardo alle scarpe). Ma io non dico a tutti che va tutto bene. La catastrofe imminente è il mio valore-guida.

  3. oh minchia che palle. sta a vedere che sei brutta.

  4. ooops. scusa il commento istintivo.

  5. vassilissa, è giusto che ognuno abbia i suoi valori guida. ma qui dove lavoro se fai l'allegrona "va tutto bene" hai più possibilità di carriera. e oltretutto, dire in giro che va tutto bene solleva dallo smaronamento di quelli che: "cosa c'è che non va, posso fare qualcosa, sei triste, ti posso aiutare, ma perché qui, ma perché là e comunque tu potresti fare tante cose, hai tanto da dare, il tuo potenziale, blabla". così adesso mostro loro quello che vogliono vedere e nessuno rompe le scatole

  6. io ogni giorno mi vergogno di quello che faccio e quello che non faccio mi fa sentir male perché non lo faccio e lo saprei fare così bene.

  7. Cara, la mia era autoironia… Ma ti pare che si possa seriamente suggerire a qualcuno di assumere la catastrofe imminente come valore-guida? Ecco che mi succede a ripudiare gli emoticons!

  8. mrinalini, non so cosa mai potrei fare così bene, però vergognarmi di quello che faccio, ah, non ho rivalivassilissa, eppure se c'era qualcuno che potesse avere la tragedia imminente come valore guida potevi essere solo tu. anzi, ora che mi dici che scherzavi ci sono pure rimasta un po' male

  9. Ma infatti, cara, hai pienamente ragione! Io, per me stessa, assumo di fatto i valori-guida più surreali, e in primis la catastrofe imminente. Ciò non significa che la cosa non mi muova al ridere. O che io sia tanto pazza da consigliare a terzi (o ai secondi, ai quarti, ai quinti…) di assumere i miei comportamenti distorti come opportuni. Video meliora proboque, deteriora sequor.  Tu comunque fai benissimo a mettere in atto le tue strategie di sopravvivenza. Bacio.

  10. poiché la catastrofe imminente è il MIO valore guida, non può essere anche quello di vassilissa. nello stesso blog non possono commentare due persone diverse che abbiano la catastrofe imminente come valore guida, è scritto nei libri dell'apocalisse.

  11. Mrinalini, valuterò se costituire una Fondazione "Catastrofe imminente" di cui tu sicuramente sarai sindaco o vicepresidente. Ma presidente sarò io, perchè a postare sono arrivata prima…(…ma in effetti un po' mi somigli. Leggi persino Thomas Bernhardt!)

  12. lise, ricordati il randello.

  13. ah come mi piacciono i valori guida delle mie lettrici, si vede che questo è un pubblico selezionato :)alja, mi difenderò dietro la mole di libri acquistati a torino

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