La cosa che meno perdonerai al moroso dell'averti portato in periferia è l'essere costretta a prendere la macchina per fare qualsiasi cosa. L'aver dovuto comprare una macchina. Tu odi guidare. Due cose odi profondamente a questo mondo: guidare e stirare. Te ne sei andata via dalla periferia dove sei cresciuta perché non volevi dover prendere la macchina. Tu non avevi nemmeno mai posseduto una macchina prima di andare ad abitare con lui. Non ti serviva. Andavi a piedi dappertutto e dove non andavi a piedi ci arrivavano i mezzi e all'ora opportuna il radiobus. Ora, il radiobus dove abiti adesso non ci vuol venire, nonostante la fermata che troneggia proprio davanti alla porta di casa: hai provato a chiamarlo sei volte e sei volte ha rifiutato la chiamata. A piedi non vai da nessuna parte. Ma quasi neanche a far la spesa, tipo. Ora, con un qualsiasi mezzo pubblico che passa dalle tue parti sei, se ti va bene, solo a metà di un qualsiasi percorso.
Insomma, senza la macchina non puoi fare quasi niente. Ma tu odi, odi guidare. Per prima cosa non sai parcheggiare e quest'ansia del parcheggio ti sale addosso fin dal momento che giri la chiave dell'accensione. Poi, tu vuoi bene alla carlotta, ma la smart dalle altre auto viene considerata alla stregua di una bicicletta: schiacciata negli angoli, ignorata, quasi calpestata. Odi quelli che ti suonano da dietro gli incroci perché non ti getti nel traffico magari addosso alle auto che arrivano (che si sa, quelli dietro han fretta, ti devi muovere, anche se non è oggettivamente possibile). Auguri a tutti quelli che suonano il clacson inutilmente di andare a schiantarsi alla prima curva.
Odi i suv e quelli che li guidano: arroganti, ingombranti, ignoranti, non fanno mai passare nessuno. Odi quelli che si infilano nelle corsie sbagliate e quando scatta il semaforo solo per girare loro se ne stanno lì piantati, perché solitamente devono andare dritto e bloccano tutto il traffico dietro. Ieri hai sfarettato a uno inutilmente per cinque minuti buoni. Ma tu non sei così, non ti piace essere così.
Odi guidare: ti rende irritabile, cattiva, nervosa. Venti minuti passati a maledire il cielo e la terra, invece di passarli a leggere un buon libro seduta su un autobus. Ti invecchia, ti fa venire l'ulcera.
Preferiresti stirare, piuttosto.

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21 commenti

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21 risposte a “

  1. io non ho nemmeno la patente, dal terrore che ho.tutte le cose con le ruote mi fan paura, perfino le carrozzelle elettriche, figurati te. infatti dove vado a stare ho il supermercato a 100 metri e la stazione a 2 chilometri e ci vado a piedi (in bici no, ho paura anche di quelle), così unisco l'utile al dilettevole.è il non poter prevedere cosa succede dall'altra parte della barricata a mandare in frantumi il mio autocontrollo. sarei capace di stare ferma a uno stop per giorni, credo.

  2. ma il ferro da stiro non ha mica l'aria condizionata!

  3. A me è sempre piaciuto guidare e mi piace tuttora. A Milano però non ho la macchina e mai la vorrò.

  4. (questo post non lo farò MAI leggere al moroso che si è appena – alleluja, evviva, yuppy – iscritto a scuola guida.)Aggiungo solo che sì, alla guida viene fuori la parte peggiore di me (e odio anche quelli che parcheggiano nei posti per gli handicappati, e quelli che sfanalano in autostrada mentre stai sorpassando, e  quelli che in centro abitato accelerano manco fossero a Maranello, ecc.ecc.)OT: tu ci sei, veeeero, all'incontro di sabato abbologna con le bloggers più very super simpa della blogosfera?

  5. mrinalini, sorella, ti prego, fidanziamoci, sposiamoci e andiamo a vivere in una casetta in centro a distanza pedonale da qualsiasi cosa. andremo a piedi dappertutto, oppure in autobus leggendo ognuna per conto suo.conigli, se accendi l'aria condizionata la smart si ferma (quasi)caroline: non la voglio manco io che ce l'hocanto: ot, no. non posso, avevo un impegno pregresso 😦

  6. anche io. a milano vado a piedi, piuttosto. 

  7. persempremamma

    Non me lo dire, io mi sono trasferita da Milano a un paesino (ti ricordi dove?) dove senza macchina non posso fare nulla…sono felice e non tornerei indietro, ma ce n'è voluto di tempo per farmi passare l'ansia da guida e ancora non i fido a raggiungere certi luoghi per me impraticabili con stadine strettissime e strapiombi ai lati.Dan(iela)

  8. ciao daniela, mi ricordo: tu stai in veneto, giusto? che paura le stradine di montagna: piuttosto che guidare io sto a casa (la mia ex coinquilina bergamasca saliva su per le stradine a strapiombo con una Tipo in tutta serenità, che invidia)

  9. Veramente, guidare fa schifo… mai sopportato.Però la smart non è un'auto, sappilo 😛

  10. lise, potrei aver scritto io questo post! e ora sto valutando l'acquisto di una macchina e rimando perchè solo il pensare questa cosa mi mette ansia (sul parcheggio …. lasciamo perdere, solo in ampi spazi e a lisca di pesce, al massimo!!)

  11. come ti capisco, ho scelto casa solo perchè è sulla metro, seppur la sera sono costretta a prendere la macchina, durante il giorno non potrei farcela, rischierei la denuncia.a proposito di parcheggi, sono timida pure su quelli, da sola e in strade isolate mi vengono una meraviglia, potrei mettere la macchina solo su di una gomma ma  quando c'è qualcuno che mi osserva (non so se hai presente quei vecchietti che oziano per strada e si mettono a guardare con l'aria di chi scommette che non ce la farai mai a parcheggiare), mi agito e corro via dalla vergogna.pensavo che venissi a Bologna 😦

  12. io odio guidare a Milano e in autostrada, sulle strade di montagna mi diverto un sacco. Lise ti ho finalmente mandato un pvt, splinder me li nasconde e mi impedisce pure di mandarli, sto meditando un trasloco ad altra piattaforma…

  13. pepper, come disse un amico, la smart è una poltrona con le ruote :)dea, ma tu non l'avevi già una macchina?ossi, io ci metto un po' anche se non c'è nessuno, ma in quel caso mi cimento. se invece arrivano le macchine, piuttosto che rischiare lo strombazzamento giro per ore(tesore, ma voi avete organizzato tutto senza che io ne sapessi nulla 😦 )estate, la mia pilota di donna avventura. mi sa che faccio prima a mandarti una mail

  14.  abbiamo scelto sabato proprio perchè lo avevi segnalato tu e, quindi,  una vlta data per scontata la data, abbiamo confermato l'appuntamento solo pochi giorni fa

  15. Buuuaaah, noi volevamo la liseeee!(Avevo qui proposto due date e dopo che ne avevi esclusa una ci siamo concentrate sull'altra dandoci appuntamento qua e là… Ehm, forse più là che qua. Che sfiga)

  16. (per dovere di cronaca: Ossi le aveva proposte. Dio mio quanto so essere pedante se mi ci metto).

  17.  canto: grazie della ricostruzione storica che addebita a me tutte le colpe :)))) 

  18. la colpa è mia: ho fatto partire la comunicazione "ufficiale" in chiaro ritardo.diciamolo.

  19. ma è passato più di un mese e non ne abbiamo più parlato. ma lo sapete che sono svampita, che me lo dovete ripetere mille volte. devo anche ammettere che questo per me è un periodo d'inferno in cui vivrò di strapazzamenti fino alla fine dell'estate :(piuttosto qualcuno sarà alla fiera del libro a torino?

  20. Lise, era quella di mio padre, ma la usa sempre mia madre, ancor più da quando mi sono trasferita… insomma, non sono motorizzata e sento che, nolente più che volente, devo motorizzarmi quanto prima!

  21. Io ho la patente e non guido. Ho provato più volte e non ce la faccio. Ho smesso di vergognarmene da poco; ma, devo dire, non immaginavo che ci fosse così tanta gente come me. Questo mi conforta molto!Quanto al Salone: Lise, vedi avviso su mio blog.

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