Il corso in breve: con tutto il rispetto per Goleman, secondo te l’amore è un sentimento, non un’emozione. Comunque interessante, per il resto. E poi, ammazza, che lavori noiosi che si fanno in certe parti dell’azienda, alla fine non dovresti più lamentarti del tuo.
I risvolti negativi di una splendida serata con Eloise_ a ridere, parlare di gatti e di libri: che poi il giorno dopo una compagna di corso dice di aver appena fatto un salto in libreria: finite a parlare di libri e lei dichiara con entusiasmo quanto le siano piaciuti "Il cacciatore di aquiloni" e "Io uccido".
Che snob del piffero che sei, alla fine.

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22 commenti

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22 risposte a “

  1. edi

    hihi.
    anche io snobbo.
    empatia 🙂

  2. anche le mie colleghe son tutte pazze per “il cacciatore di aquiloni”, come si fa?
    debbo però ammettere che io mi son fatta prendere da Larsson, quindi, non posso fare tanto la snob 😦

  3. qui uguale, eh.
    (e sull’amore-sentimento-non-emozione hai ragione per la quasi totalità dei modelli psicologici, sallo.)

  4. tuffatore

    come ti capisco … e poi io non riesco a nascondere quello che penso e la mia espressione zittisce l’altro, così alla fine mi sento pure in imbarazzo.

  5. ossi, io Larsson ce l’ho lì, in attesa di avere l’occasione giusta (è che la mole mi impedisce di portarmelo in giro) e il cacciatore di aquiloni lo potevo pure sopportare, anche se personalmente l’ho snobbato. a "io uccido" mi volevo buttare nella tromba dell’ascensore
    edi: lo snobismo è l’atteggiamento degli anni duemila 🙂

  6. emme, grazie per la conferma, in effetti era un sospetto condiviso da tutto il gruppo con cui ho fatto il corso
    tuffatore, veramente io quando mi dicono ‘ste cose mi sento a disagio a priori, mi irrigidisco terribilmente, ma per fortuna c’erano altre tizie che si sono messe a dire: "Ah che bello, come mi è piaciuto" e così nessuno si è accorto del mio disgusto (disagio e disgusto erano due delle emozioni prese in considerazione al corso)

  7. edi

    mannaggia, già siamo al 2009 e io l’ho appena imparato 😀

  8. ilvocione

    è così grave ed insopportabile non essere d’accordo? oppure si parla solo con coloro che condividono i nostri nostri stessi gusti?
    se ci facciamo fermare da quello, ammazza siamo messi davvero male…
    io credo che lo snobismo stia nel fatto di non provare nemmeno ad intavolare un sano ed aperto confronto sul fatto che a te i libri non siano piaciuti.
    sei vuoi essere snob, fallo almeno con cognizione di causa…

  9. a proposito di Larsson la mole è relativa, in quanto la lettura è molto facile e si leggono 100 pagine al giorno senza problemi. ieri sera mentre vedevo x factor (vabbuò è un periodo di disimpegno) sono quasi arrivata alla fine del secondo volume e l’ ho inziato pochi giorni fa.

  10. il problema è che spesso uno si trova in queste situazioni.
    – ah, io adoro leggere
    – ah bene
    – recentemente ho letto un libro meraviglioso: (metterci a piacere codicidavinci, aquiloni, numeri primi)
    sicuramente l’avrai letto anche tu
    – ahem, veramente no
    – ma scusa, non ti piace leggere? come puoi non averlo letto?

    io a quel punto getto la spugna e non ce la faccio a intavolare una discussione sana e costruttiva.

  11. ossi, quando parlo di mole, perdona il mio essere così terra terra, ma mi preoccupo in particolar modo del fatto che pesa a essere portato in giro, visto che leggo principalmente sui mezzi pubblici 🙂
    vocione: cosa c’è da discutere? ognuno ha i suoi gusti, questo non vuol dire che è una persona con la quale non posso più parlare in generale. né che ci si debba piacere tutti a tutti i costi. magari nemmeno io le sono piaciuta, per altre ragioni. non ne farei un dramma

  12. L’amore un’emozione? sì, per i primi tre giorni (forse). A me il cacciatore di aquiloni è piaciuto molto, ma io non sono snob, sono mainstream 🙂

  13. hai ragione e comunque io non riuscirei a leggere neppure un libretto sui mezzi pubblici qui da noi bisognerebbe essere dei contorsionisti.

  14. Rido per lo snobismo!
    Capperuoli se hai trovato uno che ti capisce… è forse L’UNICO mio difetto (ahem, coff, coff).

  15. Be’ sono snob anch’io e ci convivo tranquillamente. Ovviamente ognuno è libero di apprezzare il tipo di letteratura che vuole, io mi sento libera di criticarli.

  16. Estate, chevvordì mainstream? Che non sei snob? No, perché nemmeno io son snob (però non ho letto nessuno dei due libri citati, anche se uno l’ho pure comprato), magari sono mainstream!

    (Uuuh, che figata, hanno modernizzato la barra dei commenti! Ora mi lancio con le formattazioni! :-DDD)

  17. ahahah, alja, che ridere. mancava la domanda: "ma allora cosa leggi?"
    estate: io pure sono mainstream in un sacco di cose, no, cioè 🙂
    pepper, rido
    caroline, tu sei la mia guru, già te lo dissi
    lady, smettila, vai a pasticciare sui tuoi di commenti (rido)

  18. bè il cacciatore di aquiloni è un libro che a me non è piaciuto mentre io uccido è una vera immnda cagat@

  19. edi

    e invece "Io uccido" m’è sembrato piuttosto entertaining, il che è IMHO una discreta qualità. Però poteva finire 200 pagine prima, un po’ come Larsson che poteva tagliare i suoi romanzi nel mezzo …

  20. cinas, devo dire che mi trovo abbastanza d’accordo. Io uccido l’ho mollato credo a pag. 50, Il cacciatore di aquiloni non mi è piaciuto, ma almeno l’ho finito

  21. Mi pare che in punto snobismo vi sia una certa confusione. Mi spiego attraverso il seguente dialogo ipotetico:

    "…che lavoro fai?"
    "Sono fisico nucleare"
    "Ma dai! Uh, a me chimica piaceva tanto! Te la ricordi, la legge di Gay-Lussac?"

    Seguendo l’idea di Vocione, Il fisico nucleare, ove abbandonasse il dialogo con un pretesto qualunque, sarebbe colpevole di snobismo. Ma analizziamo quella che potrebbe essere la sua risposta sincera:

    "In primo luogo, la fisica e la chimica sono due discipline differenti, ancorchè connesse. In ogni modo, è ovvio che non ci si può laureare in fisica senza uno o più esami in chimica-base: sicchè, il fatto che tu mi chieda se mi ricordo o meno una legge chimico-fisica che si studia in terza liceo è francamente insultante…"

    Ecco. Io credo che evitare un dialogo "franco e sincero", in certe circostanze, sia segno di buon cuore e di educazione, non di snobismo.

    Ps. Ho intrapreso vari dialoghi "franchi e sinceri" nella mia vita; e posso assicurare che il fisico nucleare di cuui sopra mi sarebbe effettivamente stato necessario a fornirmi un protocollo per minimizzare i danni e contenere le perdite derivanti dall’esplosione.

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