Ma quale casa perfetta?
Sei atterrita. Da quando frequenti i foodblog hai preso paura. C’è gente che si fa il pane in casa (con e senza macchina del pane e certune perfino senza impastatrice, che impastare a mano è tanto bello). C’è chi si fa lo yogurt in casa. C’è chi in casa si fa addirittura la stracciatella di burrata. Quelle che si fanno la marmellata ovviamente neanche le nomini (firulì).
Ma ci sono anche quelle, Dio non voglia, che si fanno in casa i cosmetici. E i detersivi. E la pappa degli animali domestici.
Questa gente ti fa paura. Tu manco ti ricordi di passare lo straccio del vetro sul tavolo della sala. E anche quando ti ricordi, non hai tempo, figurarsi la voglia. Ieri, tra una cosa e l’altra, sei crollata a sederti finalmente sul divano alle dieci e mezza di sera, in tempo per il secondo episodio di Grey’s Anatomy (sì, sei miseramente caduta nel gorgo).
Queste come fanno? Quando trovano il tempo?
(sì, molte lavorano, molte hanno anche dei bambini cui badare).

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17 commenti

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17 risposte a “

  1. bè, ci sono anche quelle che si fanno in casa. punto.

  2. io faccio il pane (facevo, prima che il forno si rompesse)! e il deodorante solido!
    e basta, volevo si sapesse.

  3. io ho la macchina per il pane. e faccio il pane.
    e cucino.
    basta.

  4. Lise, se lo scopri condividi il segreto con me!

  5. tuffatore

    cito cristina. si fanno in casa.

  6. è che io, tranne il minimo indispendabile il mio tempo libero non trascorso nel letto a dormire/leggere/fare sesso preferisco passarlo fuori.

  7. Anch’io ho sto problema del tempo, non so come facciano gli altri a fare tutto, ma non solo in casa, anche se cucinare, fotografare e postare, boh, o fanno solo quello o davvero non me lo spiego.

  8. ginevs

    il pane quando lo faccio, lo faccio la domenica mattina, quelle giornate uggiose in cui comunque non usciresti poi me lo dimentico in forno a lievitare. Ovviamente però se faccio il pane non passo l’aspirapolvere 🙂

  9. plett, te pensa che io ultimamente non esco nemmeno tanto.
    cristina, tuffatore, sapete che non ho capito?
    mrinalini, ti ammiro tanto. dimmi come ti organizzi, come trovi il tempo, ti prego (dai Plastic, che forse abbiamo trovato l’informatrice)
    cinas, ma pure io cucino e farei il pane se avessi la macchina. è impastare che porta via un sacco di tempo

  10. Io faccio il “non faccio niente a casa” a casa… >.>

  11. edi

    io scongelo divinamente e mangio tanti piatti freddi. Il grigliato misto orogel è perfetto.
    🙂

  12. persempremamma

    Provaci, Lise! Anche io pane (raramente) e pizza alta (tutte le settimane), panini al cioccolato: tutto impastato a mano (figurati se ho voglia di lavare anche l’impastatrice, che poi non ho…). Ti assicuro che e’ piu’ semplice e veloce di quel che pensi.
    Il mio buon proposito autunnale e’ quello di imparare a fare i ravioli ricotta e spinaci o con il brasato, ma mi preoccupa stendere la pasta…Dan(iela)

  13. stendere la pasta è facile, in realtà, specie in piccole quantità. il fatto è che a me viene voglia di dedicarmi a casa e cucina soltanto quando ho tanto tanto tempo.
    ora uccidetemi, ma in questo periodo io davvero vorrei mollare tutto (e lo so, eh, che lavorare all’università è già un privielgio assoluto) e starmene a casa, tra film, musica e preparazioni casalinghe. dico un’ovvietà, ma se avessi, tipo, un vitalizio, farei assolutamente la “casalinga di ritorno”. ché leggere le cose che mi interessano, scrivere e studiare, io credo, mi verrebbe meglio se potessi scegliere come quando e perché.

  14. tuffatore

    si fanno nel senso che usano qualche sostanza psicoattiva. io ho fatto la tua torta fichi e zola e ora per un altro mese posso non fare più nulla!!! ciao

  15. il pane, quando lo facevo, lo impastavo la domenica mattina molto presto, poi uscivo e quando tornavo era pronto per l’inforno.
    in realtà faccio tutto la domenica mattina presto: deodoranti, torte, biscotti, pulizie, cerette, riti propiziatori. tanto tutti dormono e quindi di sesso non se ne parla.
    ricapitolando, il segreto è: soffrire di insonnia e soprattutto non volere figli. certo anche avere il fidanzato a 400 chilometri aiuta a diventare ossessivi compulsivi.

  16. mrinalini, per il non avere figli sono a posto, mi mancano l’insonnia e il fidanzato a distanza, ora mi organizzo :)))
    tuffatore, ma che bello, qualcuno che fa le mie ricette, che tronfiaggine! per l’altra cosa, non avevo proprio capito, tonta che sono
    emme, guarda, sono anni che sogno la pensione, per starmene a casa a fare solo le cose che mi piacciono (tipo i biscotti)
    daniela anch’io vorrei imparare a fare la pasta in casa. la mia amica drew anni fa mi ha regalato un’imperia che non ho mai usato. per le focacce boh, probabilmente è una questione di organizzazione, per ora non mi sono ancora organizzata (e ho paura di fare un paciugo con il lievito di birra, lo ammetto)
    edi, pepper, siete i miei idoli 🙂
    ginevs: e il bagno? tu lo pulisci il bagno? (rido)
    caroline: be’, il blog di cucina, se non hai pretese è facile, l’importante è catafottersene se le foto sono brutte e le preparazioni a volte banali. se aspetti a diventare brava come certe, be’, allora capisco (ma te c’hai il fotografo in casa, mettetevi in società)

  17. persempremamma

    Anche io avevo il blocco del paciugo (in effetti e’ un paciugone!), ma il risultato della pizza finita mi ha motivato ad andare avanti 🙂
    Dan(iela)

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