Il bello di pilates è che alla fine della lezione ti senti tutta allungata e leggera, peccato che poi te ne arranchi verso casa con sulle spalle la pesantissima borsa della palestra che ti affossa tutti i muscoli, vanificando lo sforzo della lezione. Hai rinnovato l’abbonamento alla palestra la settimana scorsa per dodici mesi e già non hai più voglia di andarci, lo fai solo per puro senso del dovere, anche se nella realtà non serve a niente, visto che il rotolino di invisa ciccia continua a coprire con devozione gli addominali allenati (sì, li hai, solo che non si vedono).
Il trip del momento è il corso di fotografia. Ne senti parlare ovunque, dalla Plett alle tue colleghe alla tua amica Drew. Tu non sarai mai una grande fotografa e nemmeno per hobby ti farai le vacanze con al collo una macchina fotografica seria e questa è una delle buone ragioni per cui non farai nessun corso (l’altra è che semplicemente non hai tempo). Certo è che il tuo baracchino non ti permetterà mai di fare alcunché di dignitoso, ti piacerebbe scegliere una soluzione intermedia, una simpatica brava automatica di massa da saper usare bene. Ti piacerebbe imparare qualche trucco sulle inquadrature, la luce, i soggetti. Invece sbavi dietro alle foto che trovi in rete su certi blog o su flickr, poi riguardi le tue e ti prende lo sconforto.

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18 commenti

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18 risposte a “

  1. si è vero ci sono certe foto su blog e dintorni che mi fanno impazzire e mi chiedo come sia possible fotografare in quel modo.
    ieri sono andata a chiedere informazioni per la palestra (non c’ero ancora andata per via delle scale che dovevo fare, figurarsi) e già l’abbonamento per 4 mesi mi ha messo lo sconforto, non so se mi iscriverò, intanto passerò settembre a pensarci sopra.

  2. ossi, quanto rosicooooo. per la palestra mi hai fatto un sacco ridere

  3. ginevs

    io ormai sono nel tunnel del corso di fotografia da un paio d’anni (tipo droga, dovrei smettere :-)). Le mie foto adesso spero siano corrette tecnicamente anche se di lì a fare delle foto belle che trasmettono qualcosa ne passa, per quello o ce l’hai dentro o va beh ed io penso di essere un po’ mediocre in stile cartolina.
    Di sicuro tutte le foto con un goccio di photoshop migliorano.
    Qualche trucchetto: meglio luce all’alba (per me impossibile, all’alba se sono sveglia di certo non ho la forza di fare foto) o al tramonto (una fregatura perchè la luce buona dura poco), seguire la regola dei terzi per le inquadrature. Di fatto c’è che comunque dipende molto da cosa una foto vuole essere: se è un ricordo delle vacanza, anche il sole di mezzogiorno e qualche linea cadente comunque vanno bene così. Mica bisogna trascinarsi dietro per forza un banco ottico come Gabriele Basilico 🙂

  4. prenditi una QuattroTerzi.

  5. corso di fotografia!io!
    ma lo faccio anche perché non sono così disperata da andare a speed date et similia 🙂

    per la palestra, ieri volevo iscrivermi, poi ho pensato che oggi andavo al cinema, domani a veder lella costa, giovedì a sentir patti smith, venerdì al mare…settimana sprecata…cominiciamo bene insomma!

  6. ginevs, boh, io non ho talento per alcunché, per cui di quello non mi preoccupo, ma ho visto un paio di foto delle vacanze che sicuramente avrebbero beneficiato di una macchina e una tecnica migliori. io manco so cosa sia la regola dei terzi
    cinas, forse non ti è ben chiaro cosa intendo. io una macchina con l’obiettivo a parte non me la porterei dietro, non la userei, mi conosco bene. a volte mi secca, mentre mi sto godendo il momento, perfino di tirar fuori la baracchetta, figurarsi andarmene in giro con una macchina simile mentre sono in vacanza.
    plett, essendo io un’asociale chiaramente non ho nessun interesse all’aspetto socializzante di un corso qualsiasi 🙂 ma per il resto, vedi, andando io in palestra non vado a teatro, ai concerti né niente. è un bene che io sia asociale, così posso andare in palestra (rido moltissimo)

  7. comunque, per curiosità sono andata a vedere i siti delle quattro terzi, visto che manco sapevo cosa fossero: costano un patrimonio, costano più del robot della kitchen aid che desidero dieci volte di più

  8. ginevs

    ecco questo si che sarebbe un dilemma: mi mettessero davanti un obiettivo per la mia reflex e un kitchen aid e mi dicessero di scegliere avrei serie difficoltà 🙂

  9. ginevs, invece io nessuna! 🙂
    seriamente, la macchinetta che vorrei non dovrebbe costare indicativamente più della metà dell’artisan (pensavo alla coolpix S620)

  10. cos’è un kitchen aid?
    (io vorrei fortissimo un robottino di quelli che lavano i pavimenti)

  11. ah plett, io pure, nonostante i pavimenti li lavi stear, peccato che siano così cari. il kitchen aid è un robot da cucina, per la precisione un’impastatrice (che poi ha un sacco di diverse funzioni), molto molto bella:
    http://www.kitchenaid.it/app.cnt/ka/it_IT/pageid/pgkaproddetail001/catid/7/subcatid/35

  12. edi

    vado in palestra anche se odio andare in palestra. Il nuoto è stata la rivoluzione; se non vado in piscina per due giorni sto proprio male.

  13. Beata te che hai Stear che lava i pavimenti. Anch’io voglio il robottino…anche se preferisco l’aiuto umano.

  14. guarda, mi accontenterei del robottino…

    @edi: ma come fai ad andare in piscina? non è uno sbattimento infinito quello dei capelli?
    (premetto che odio lavarmi in palestra, mi lavo sempre a casa, e con la piscina, uscendo bagnata, è un casino)

  15. edi, se io dovessi andare in piscina starei malissimo 🙂
    ma guarda, anch’io fino all’inizio di quest’anno se non andavo in palestra diventavo irrequieta. ora non ho mai voglia: nei corsi belli c’è troppa gente, gli altri fanno schifo, detesto fare le macchine e poi c’è sempre coda, acquagym è noiosa, etc.
    caroline: lo so, me lo invidiano tutte
    plett: io adoro lavarmi in palestra, molto più che a casa. in palestra se sgocciolo non devo essere io a pulire, abbiamo dei phon fighissimi e con i mobiletti dove appoggiare le spazzole e i pettini e davanti lo sgabellino. e poi abbiamo un sacco di spazio, mica come nel mio bagno che se mi giro prendo dentro qualcosa

  16. eh, il mio eterno problema (a parte che vo in una plaestra zozza, ma anche quando andavo nella piscina figa era così) è che io i capelli non li asciugo. mai. quindi se sono a casa, ok, ma se sono fuori, uscire con i capelli bagnati è un po’ un casino, da ottobre in poi

  17. Ridacchio… conosco la sensazione, riguardo le foto…
    Be’, non solo per quelle.

  18. edi

    sia il lavaggio che i capelli per me non sono problematici: mi faccio la doccia, mi metto la crema, porto appresso prodotti, phon piccolo e diffusore. Non posso non asciugarli, nemmeno d’estate, ché soffro di dolori *romantici* alla testa.

    il problema è trovare una piscina pulita, ecco.

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