Ma è mai possibile?
Non importa quello che una donna ha fatto, ha ottenuto nella vita. Può aver scalato le montagne, avere tre lauree, mantenersi da sola dall’età di vent’anni, aver vissuto all’estero, aver fatto una grossa carriera, può aver viaggiato, essere stata in posti dove è difficile incontrare altri viaggiatori. Può avere una competenza che molti uomini si sognano, può essere un’artista, una reporter in zone di guerra, può finanziare le arti, rinunciare a parte del suo stipendio per una buona causa, fare volontariato, attivismo politico o religioso, essere in grado di riparare un rubinetto rotto, calmare un cane arrabbiato, camminare sui tacchi alti, sfamare un esercito di persone con pochi soldi e tanta fantasia (continua ad libitum).
Non importa quello che una donna sa fare, che ha dimostrato o che progetta di fare nel futuro.
Se una donna non vuole figli è sempre solo una che non ha un progetto e che non vuole prendersi responsabilità e che nella vita vuole solo divertirsi. Che poi, anche fosse, che male ci sarebbe?

Annunci

46 commenti

Archiviato in Senza categoria

46 risposte a “

  1. hai perfettamente ragione. ma davvero, eh.

  2. Pandora32

    non c’e’ niente di male infatti e lascia perdere chi ragiona solo cosi.
    Purtroppo la parole donna e’ ancora troppo vicina alla parola madre

  3. hai ragione, è una cosa ingiusta.
    però mi sembra che aumenti la percentuale di persone che non la pensa in modo così stupido.
    a me sembra che il non voler figli possa essere effettivamente un problema soltanto nel caso in cui, in una coppia, si scontrino due desideri opposti (oggettivamente inconciliabili, ché su questo mica si può trovare un compromesso).
    tutti gli altri, che hanno da giudicare? e secondo quali parametri, poi?

  4. Infatti, che male ci sarebbe?
    A me quelle che nella vita non hanno nessun obiettivo oltre a quello di riprodursi mi fanno solo una gran tristezza.

  5. Non ho figli (e difficilmente ne avrò nei pochi anni di fertilità che mi restano) un po’ per caso, un po’ per necessità, un po’ per scelta; e molto perchè è andata così. Però non li volevo e non mi mancano. Mi manca terribilmente non aver vinto il Prix Goncourt, il Femina, il National Book Prize. I figli no. Del resto, non mi manca neppure non aver mai scalato l’Everest, o corso la maratona – esperienze di vita ugualmente sconquassanti. Sono faccende e preferenze del tutto personali. Però, è pieno di imbecilli che ragionano diversamente. E gli imbecilli uomini te li aspetti; ma il problema sono le imbecilli donne. Le donne passano un sacco di tempo a dire e pensare come le altre donne dovrebbero essere e cosa dovrebbero fare. E’ una catena genere maltrattamenti all’infanzia: a me hanno imposto di vivere così, ed io te lo impongo a mia volta. Ti tarpano le ali, e sono pure convinte di farti la grande grazia di spiegarti come verrai giudicata se non ti comporti a modino. Che orrore. Sicchè, lise, che dirti, se non che sfondi una porta aperta?

  6. ginevs

    argh come mi fanno arrabbiare queste cose, che nervoso.
    soprattutto perchè sono dell’idea che non volere figli è una scelta probabilmente più responsabile di volerne.

  7. emme, il problema purtroppo non è percentuale: ti basta solo una persona molto vicina familiarmente a pensarla così per rovinarti una serata (o anche peggio)

  8. Batchiara

    La gente ha il terrore del “dopo”. Assicurarsi una discendenza dà l’illusione che quel “dopo” assuma automaticamente un senso. Negare questo assioma li costringerebbe a dare un senso al loro “ora”.

  9. chiara, ma questo non è un problema loro? voglio dire, che c’entro io?

  10. uh, capisco.
    ma i “molto vicini familiarmente” trovano sempre e comunque il modo di dimostrarti (sìsì, a me proprio lo dimostrano, con impegno e costanza e determinazione) che 1. non sei mai cresciuta; 2. se ti sei affermata in qualcosa, quel qualcosa non ha valore alcuno, dunque, nella migliore delle ipotesi, stai dando l’impressione di essere cresciuta. ma rimane che loro fanno meglio e sarebbe bene che ti adeguassi al modello. che è poi l’unico e sacrosanto.
    bah.
    (per dire, nel mio caso (attuale) si parla di gestioni immobiliari. e ti assicuro che riescono a farmi sentire estremamente ferita e vulnerabile.)

  11. (esatto, lise. è un problema loro. secondo me è un buon inizio, questo pensiero.)

  12. anonimo

    1) in questo contesto contate solo tu ed il tuo lui;
    2) gli altri cercano sempre ciò che ti manca!!!
    Però comprendo lo sfogo, davvero.

    Se ti consola, nel mio caso “gli altri” sono capitanati da mia suocera, ma torno al punto 1) e vado avanti
    verachicca

  13. anonimo

    Io non credo che chi pensa di dare un senso alla sua vita facendo i figli sia un/a frustrato/a. Certo ognuno deve essere libero di fare quel che crede, ma è più naturale desiderare diventare genitori che no. E io non ho figli né credo di volerli (e alla mia età dovrei già saperlo). Infatti penso di avere io qualche nodo da sciogliere.
    F

  14. F:
    ma che bisogno c’è di decidere quale sia la “categoria” più o meno frustrata?
    che ognuno decida per sè, senza che ci siano scale di valore predefinite, santiddio.
    esistono persone fantastiche ed esistono persone orribili, individui frustrati e individui realizzati.
    ho il sospetto che i meravigliosi E realizzati siano una minoranza davvero esigua, ma mi sento di sostenere che la distribuzione di figliolanza è assolutamente randomizzata.

  15. e poi, cosa significa “naturale”?
    no, perché sarebbe ora di dire che “in natura” ci si scanna per un rigagnolo d’acqua o per i resti di una carcassa, eh.
    e spesso ci si accoppia con la forza, tanto per dire.

  16. F io non volevo dire che la donna che si realizza altrimenti allora non sente il bisogno di fare figli. i miei non sono esempi di persone “realizzate”, ma di persone che hanno dimostrato di prendersi delle responsabilità. volevo dire che fare figli non è l’unico modo di assumersi responsabilità e che se uno/a decide di non farli, non necessariamente è una persona farfallona.
    poi per carità, se uno vuole dei figli fa benissimo a farli, ma perché devono dare a me dell’irresponsabile se decido che io non ne voglio?

  17. vassilissa, non so perché ho visto il tuo commento solo ora (potere di splinder) e devo dire che hai espresso perfettamente il mio pensiero, parola per parola

  18. rimango sempre stupita davanti a chi si permette di giudicare scelte così personali e profonde. forse fa parte della normale idiozia che ci circonda ma boh, non riesco a non scandalizzarmi.
    f.

  19. Egregia F.: non è “naturale” neppure dormire in case di cemento armato, o guidare la macchina. Forse non è “naturale” neppure evitare di ammazzare il nostro peggior nemico, ma sta di fatto che la stragrande maggioranza di noi NON lo ammazza. La tua accusa non sta in piedi; e, sotto altro profilo, mi irrita perchè è larvata. A me piacciono le persone che prendono il toro per le corna. Nel caso di specie, se il tuo post avesse più o meno recitato: “una donna che non vuole dei figli è una disturbata, me compresa!”, avrei voglia di prenderti a ceffoni, ma almeno ti tributerei il mio rispetto.
    Per altro verso, non dubito che tu sia perfettamente sincera/o nel dire che pensi di avere dei nodi da sciogliere a riguardo dei figli. Anzi, ti dirò: certo, chi non ne ha? Chi non ha nodi riguardo ai genitori, al sesso, ai ragni, alla propria adolescenza, ai vigili urbani, al pesce con le spine (per citare le prime cose che mi passano per il cervello)? E allora? Cosa vuol dire?Se poi credi che chi fa figli non abbia problemi con la maternità – che ci arrivi tranquillamente, serenamente, o, se preferisci, “naturalmente”… – mi viene solo da risponderti: UHUHUHAHAHAH! E lo dico per conto di tutte le (molte) madri intelligenti che conosco…

  20. Batchiara

    F: quello che intendevo dire è che penso che non si dovrebbero fare figli per realizzare se stessi, ma al limite per i figli stessi, perché vivano una vita propria. Quindi è chiaro che non necessariamente chi fa figli li fa perché è frustrato. E quindi non necessariamente chi non li fa non è realizzato.
    Il problema di chi fa figli per realizzare se stesso è che poi non riesce ad esimersi dal volere che essi vivano la vita che vogliono loro (determinati studi, determinati lavori, determinati mariti/mogli, ecc. ecc.)

  21. f. minuscola (amica!), ti presento una certa signora 🙂

  22. (ma slinder è posseduto? più del solito, intendo.)

  23. anonimo

    La mia non era un’accusa, egregia vassilissa. Io ho solo espresso il mio pensiero. Se poi tu ne sei turbata non è un problema mio. E ad ogni modo mi riferivo a chi dice per esempio che chi ha come unico obiettivo quello di riprodursi fa tristezza o a chi dice che non avere figli è probabilmente più responsabile che averne. Anche quelle sono scelte personali e io non discuto né l’una né l’altra. Ci mancherebbe. Ho solo detto come è per me. Quindi rilassati
    F.

  24. presenta, presenta;)
    (ciaoamica!)
    f.

  25. anonimo

    è pazzesco. Il fatto è che sembra sempre peggio. A livello privato (più importante) e a livello pubblico (meno importante ma da non sottovalutare). Difficile non farsi condizionare, difficile non sentirsi sbagliate. Puoi dichiarare qualsiasi cosa (sono anoressica mi drogo tradisco mio marito con un dobermann) però quella cosa lì, non voglio fare bambini, non la puoi proprio dire.
    Daniela

  26. Daniela, quella del dobberman mi ha ribaltata 🙂

  27. penso alle mie colleghe in ufficio non solo ti guardano strano perchè non hai figli e dicono cose di questo genere: le ferie in eccesso ti saranno utili quando avrai un figlio. Ma si scandalizzano se osi avere una tua idea (contraria) alla fecondazione assistita, per loro farsi riempire di ormoni, passare le pene dell’inferno è una cosa più che naturale perchè finalizzata al bene supremo.

  28. Ho ancora impressi gli occhi di mio padre in lacrime, quando gli ho detto che non è nei miei programmi, né nelle mie corde, avere figli.

  29. Potrebbe anche esser visto come un gesto altruistico il non voler figli. Perchè mettere al mondo una creatura nel mondo d’oggi? È una grossa responsabilità, e richiede la consapevolezza di quello che il figlio/a incontrerà nel suo futuro. Problemi, povertà, una vita di sacrifici e sofferenza. Ci sono i momenti belli, purtroppo sempre pochi e sempre di meno. Un paese che va a rotoli, un mondo dove conta solo il denaro e la vita di un poveraccio è strumentalizzata per ottenere ascolti su TV e internet.

    Insomma, chi non vuole figli ha anche pensato a questo. Quindi rispetto tutti coloro che non vogliono figli, perchè son domande che spesso mi pongo con la mia compagna.

  30. ossimoro, quello che mi traumatizza è soprattutto l’idea che quello che è normale per loro (e va bene), allora deve essere normale per tutti (ma quando mai!) e che se la vivi diversamente allora sei strana o peggio sbagliata
    plastic, dev’essere stata dura. però mi conforta vedere che non sono l’unica
    enea, grazie. in realtà io credo che se una persona fa un figlio (o più) è perché pensa che la sua vita sarà più bella. io semplicemente credo che la mia vita sia più bella senza. poi, certo, ci sono anche tutte le questioni che hai posto tu e che non sono da sottovalutare. il mondo è già sovrappopolato e non è un bel mondo dove vivere. io avessi potuto scegliere avrei detto “no, grazie”

  31. ginevs

    ecco ieri quello che volevo dire parlando di responsabilità nel non fare figli è quello che ha detto Enea.
    Comunque è e deve restare una scelta personale che nessuno deve permettersi di giudicare, cosa che puntualmente non avviene (nel mio caso le insistenze sono da mia madre, se fosse mia suocera me la mangerei)

  32. ginevs, è impressionante come tante persone si permettano di ingerire in una questione che è una scelta privata della coppia e in primis della donna. tra l’altro è una questione così importante e irreversibile da non potersi fare per far piacere a qualcuno, ma contro i veri desideri di quella che sarebbe la futura madre!

  33. Quant’è vero.
    Già guardicchiano male i maschi, che non hanno figli a una certa età… figriamoci le donne, che subiscono questo cappio storico maschilista.

  34. Cambiando soggetto alla tua frase, “quello che è normale per mia madre deve essere normale per tutti e se la vivi diversamente allora sei strana o peggio sbagliata.

    Sabato pomeriggio ho avuto una grossa crisi isterica, e il click è partito da una cosa quasi minima (un automobilista pezzo di merda, scusate, oltremodo aggressivo) ma sfociata in un pianto incontrollabile. Per tanti motivi, di sicuro, ma anche in seguito a una discussione di poche ore prima con mia mamma. Secondo la quale io sono un fallimento (non l’ha detto ma lo intendeva), perché secondo lei ho rinunciato a farmi una famiglia e dei figli a causa della mia amicizia con A. E che diventerò una cinquantenne sola e triste.
    Questo per dire che quando le critiche ce le hai in casa è ancora peggio.

  35. tzè lady: tu diventerai una splendida cinquantenne allegra, piena di energia, iniziativa e amici.
    mi spiace molto per la vicenda di sabato e soprattutto per tua madre che pensa che esista un unico modo per essere felici. un abbraccio

  36. anonimo

    Io penso che non ci sia nessun problema, sempre che il proprio compagno sia della stessa opinione…
    Il problema sono le aspettative che hanno gli altri nei nostri confronti, ma quello non e’ un nostro problema.
    Dan(iela) (personalmente ho un bambina, non me ne frega nulla se un’altra donna non vuole avere figli, l’importante e’ che non mi venga a deliziare con le sue idee educative, come mi e’ successo moltissime volte)

  37. Dan(iela) ma infatti! a me non verrebbe mai in mente di andare da altre donne a dire che non dovrebbero fare figli solo perché non li voglio io. ognuno dovrebbe vivere la propria vita perseguendo il proprio modello di felicità, nel rispetto di quella altrui (lo stesso dicasi per i metodi educativi, che a parer mio sono solo un modo per cercare di dimostrare quanto si sia meglio del proprio interlocutore. insopportabile)

  38. Io non voglio figli, non voglio prendermi responsabilità di nessun tipo, voglio solo divertirmi, viaggiare e comprare vestiti. OH!

  39. Se la cosa ti consola, gran parte delle persone che conosco (ma anche no!) mi ripete che il mio desiderio di averne è innaturale e sbagliato, dato che sono gay. Come dire, non ne va mai bene una…

  40. Qui il discorso si allarga: perchè, in effetti, quelli che non hanno figli e pretendono di spiegare a chi ne ha come si crescono meritano la stessa stima di chi volesse spiegare ad un fisico nucleare come si trova il bosone senza essere fisico nucleare a sua volta (e spesso anche essendolo si parla a torto…) Però, quelli che allevano i figli come piccoli selvaggi (per “piccoli selvaggi” intendo, ad esempio, bambini che modificano la temperatura di congelamento dei frighi di una gelateria sotto gli occhi indifferenti dei genitori) incuranti dei danni a terzi? Potremmo liquidare la questione constatando come il mondo sia pieno di persone, più che cattive, “accecate” dagli Dei, come dicevano i Greci…

  41. Lady, tutta la mia comprensione. Mi chiedo però se dalle madri, come da chiunque altro, si possa pretendere, in assenza di comprensione, un rispettoso silenzio.

  42. ma infatti estate, diciamoselo!
    alimede, mi spiace molto. anche perché credo che l’istinto genitoriale non abbia nulla a che vedere con l’orientamento sessuale
    vassilissa, io coi piccoli selvaggi mi sento molto re erode (anche perché purtroppo i piccoli selvaggi abbonano nella prole dei miei cugini…). anzi a volte mi vien da risalire la catena e ammazzare pure i genitori

  43. anonimo

    @Vassilissa: quella non e’ una teoria educativa, e’ fregarsene e maleducazione bella e buona… 😦

    @Alimede: condivido l’opinione di Lise, il voler essere genitore è a prescindere (?si dice?) dall’orientamento sessuale.
    Dan(iela)

  44. Daniela e Lise: Eh sì, direi proprio che la voglia di procreare prescinde da tante cose e, di sicuro, dall’ orientamento sessuale. Pare quasi una sorta di vocazione: ce l’hai o no. Poi, magari, un bel giorno ti fulmina sulla via di Damasco… Zac, sei fregato. Un po’ come la dedizione che questa gente profonde nel giudicare scelte e desideri altrui.

  45. amissi

    il problema è il farsi rovinare la serata. Io di figli ne ho fatti due, ma la persona molto vicina familiarmente non è contenta uguale, anzi mi reputa una pessima madre. Qiundi vedi? se uno vuole spararti addosso il modo lo trova comunque. L’unica cosa che personalmente credo vera riguardo all’argomento è che, se non sei imbecille e mi rendo conto che in giro ce ne sono parecchi, avere figli ti mette molto in discussione ed è un occasione per crescere. Detto questo hai pienamente ragione.

  46. alimede, ti posso solo fare in bocca al lupo perché tu possa realizzare i tuoi desideri nella maniera più serena possibile e con la persona che hai scelto di amare
    amissi, immagino che se qualcuno ha in mente di criticare ogni motivazione vada bene. sul mettersi in discussione e crescere non l’ho mai messo in dubbio, sarebbe anzi superficiale pensare il contrario

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...