Le istruzioni per tutti di questa settimana di Rob Brezny suggeriscono di indagare le proprie fonti di felicità. Chissà se chiuderti in cucina a fare torte è la tua fonte di felicità. Se hai bisogo di stordirti col profumo di forno per non pensare alle cose che ti preoccupano o ti rendono infelice. Ti nascondi dietro le fruste e le terrine? Oppure, come ti faceva notare tua madre, è il ritorno del tuo sogno d’infanzia, quello di fare la pasticcera?
Eppure dovresti avere obiettivi più ambiziosi: torte alla crema ricoperte di glassa, decorate, lussuose. Hai gironzolato su internet e vedi che ci sono persone normali che queste cose le fanno. Tu invece ti accontenti delle tue tortine semplici da the delle cinque dei poveri. Come se la mediocrità, la mancanza di ambizione, fossero la cifra stilistica di tutto quello che fai. Come se l’eccellenza ti fosse a priori preclusa.
Vorrei ma non posso, in tutto.
La tua ricerca della felicità è costituita da ossessioni temporanee, dalle quali ti fai prendere di tanto in tanto, così, come una fissa, chissà questa quanto durerà e se potrà mai evolvere in quello che era il tuo sogno di bambina. Perché non è vero che l’eccellenza non ti interessa, solo, pensi sempre che, in qualsiasi campo, non possa mai essere alla tua portata.

Annunci

23 commenti

Archiviato in Senza categoria

23 risposte a “

  1. anonimo

    L’eccellenza è un concetto così relativo…e per taluni è inarrivabile a prescindere.
    Io ho trovato questo antidoto: non misurare quello che faccio, ma semplicemente godermelo…
    Patrizia

  2. dici una cosa molto bella. è che comincio a provare un po’ di insoddisfazione al continuo ripetersi degli esperimenti semplici, forse ho bisogno di un traguardo un po’ più in là

  3. Le torte da tè sono per forza semplici.
    E poi non ce n’è, sono più buone. E’ questione di gusti, certo, ma si può raggiungere l’eccellenza anche nelle cose apparentemente semplici. Non è che tutti riescano a far lievitare un pan di spagna.
    Il fiancè mi dice sempre: semplice ha le stesse lettere di speciale.
    Che poi non è vero, ma mi piace sentirglielo dire.

  4. 🙂
    c’è da dire che sono anche le più facili e sbrigative, che magari a fare una sacher ci si mettono anche due ore: con queste qua in mezz’ora ho fatto e poi sono sul letto a leggere.
    ps: ti ho vista da cavoletto, non sarebbe male se ci scegliesse tutte e due e potessimo andare insieme!

  5. ginevs

    tralasciando tutto il discorso dell’eccellenza e andando a parare sul lato marginale del post: se dovessi cimentarti con torte glassate sappi che la copertura zuccherosa e i festoncini li vendono già pronti. Magari si può cominciare da lì a sperimentare cose nuove e più complesse 🙂

  6. in realtà volevo provare a fare la copertura con la ganache (panna e cioccolato fusi insieme), che ho imparato a fare con csaba dalla zorza a un corso di cioccolato: farla mi sembra abbastanza semplice, magari stenderla sulla torta un po’ meno, ma posso sempre imparare con calma ed esercitandomi 🙂

  7. Oh Lise, sarebbe divertentissimo.
    Incrocio le dita!

  8. appunto l’eccellenza è relativa e poi c’è da ditinguere tra ciò che appare e ciò che è. una torta delle 5 può essere altrettanto buona ( o migliore) di una lussuosa torta con la glassa sopra.
    per quanto mi riguarda sono stata tanto felice del mio primo ciambellone con la nutella (si faceva mangiare nonstante l’aspetto incutesse pietà), il prossimo obiettivo è fare il tortino di cioccolato dal cuore morbido che mi dicono essere facile per la preparazione ma difficile per la cottura.

  9. ufffff.

    puoi fare quel che vuoi (almeno nel campo delle torte).

  10. cinas, certo che posso fare quello che voglio. la domanda è: cosa mi rende felice?
    ossi: sì, ma dopo anni di plum cake, se una è appassionata (o addirittura ossessionata come sono io ultimamente) sente l’esigenza di “nuove sfide”, di qualcosa di più scenografico. altrimenti che noia, son buoni tutti. poi dicci com’è andata col tortino col cuore morbido: io sono sempre stata attratta, ma ancora non mi sono cimentata (trovo solo ricette per le monoporzioni e poi hanno il difetto che vanno mangiate subito, non è che le puoi tenere lì per il giorno dopo)

  11. che peccato, però

    penso spesso la stessa cosa – forse siamo dello stesso segno

  12. cri, è un peccato, sì. io sono ariete, tu?

  13. a me rende felice viaggiare, è fuor di bubbio. O anche sciare. Devo solo trovare qualcuno che mi paghi per farlo. Mi inviti a bere il the?

  14. estate, saperlo è già importante, pensa a essere infelici senza sapere perché: non c’è rimedio!
    per il the, anche subito se vuoi: qui in ufficio ho: bollitore, the verde, miele e un plum cake caffè e gocce di cioccolato. devi solo portarti la tazza 🙂

  15. anch’io voglio l’invito a bere il tè.

    hai visto quel film delizioso, credo fosse caramel, dove lei faceva delle torte meravigliose, tipo “non voglio il figlio di earl?”
    due ore deliziose.

  16. ok, la parola del giorno è “delizioso”.
    la seconda parola del giorno può essere “uccidetemi”

  17. io adoro le torte delle 5, mentre le creme e la glassa mi lasciano sempre perplessa. Ma a parte questo, io credo di sapere cosa prevede la mia ricerca della felicità, ma vivo la cosa in modo schizofrenico: un giorno credo che conquisterò il mondo e qualsiasi mio sogno sarà realizzato, il seguente mi vergogno anche solo ad aver ambìto a qualcosa, in quanto – come te – non mi sento all’altezza. Magari un buon medico può fare qualcosa. :/

  18. canto: dici che ci farà uno sconto comitiva?
    june: il film non credo di averlo visto, di sicuro non era caramel (quelle erano parrucchiere e estetiste), poteva essere waitress?

  19. aggiungo: mi farebbe molto piacere se veniste tutte e tutti per il the, affrontando indomiti la periferia per venirmi a trovare un sabato pomeriggio

  20. io ci vivo nella periferia, se volete faccio da aprirpista con la presidenziale:-D! Si può fare!!

  21. era quello!
    quellissimo!
    (sono in crisi di astinenza da ciambellone, per questo faccio confusione)

  22. cara, se ti spicci, stasera ne trovi ancora una fetta a casa mia (nocciole, cannella e gocce di cioccolato)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...