Mediamente, se un uomo ha 37,5 di febbre si mette a letto con l’aria da martire e la pezzuolina gelata in testa. Mediamente, se una donna ha 39 di febbre si imbottisce di medicinali e continua ad andare al lavoro, fare la spesa, sistemare la casa eccetera.
Accade ora che sia tu che Stear abbiate l’influenza, senza febbre. Da mercoledì lui è a casa a letto, accudito dai suoi genitori, mentre tu continui ad andare e venire dal lavoro e da tutti gli altri impegni che ti sei accollata. Tra questi, venerdì prima di un ritiro di formaggi, sei passata da casa tua a sgomberarla un po’ in vista dell’arrivo dell’inquilina. Hai buttato un sacco di cose che ti rappresentavano, dai compiti del corso di scrittura, agli appunti di portoghese a un discreto archivio storico di MarieClaire2. Ti è venuto un magone, venerdì pomeriggio, che levati.
Sabato mattina Stear ha chiamato sua madre. Hanno chiacchierato un po’, poi lei ha voluto parlare con te. E ha esordito subito con: "Come sta Stear?" Come stessi tu, nemmeno per elementare educazione. Ci sei rimasta così male che alla fine della telefonata sei scoppiata a frignare. Che tutti ti chiedono come sta Stear e nessuno si preoccupa per te, che continui a fare brigare e disfare nonostante l’influenza, che devi preoccuparti di fare il trasloco da sola, perché lui se ne sta a letto, che ti ha fatto soffrire buttare tutte quelle cose che ti rappresentavano e che in tutto questo non c’è un cane che ti faccia le coccole.
E dopo hai chiamato la tua, di madre. E sabato pomeriggio sei tornata a sgomberare ulteriormente.

Sì, affitti. Qualsiasi domanda in merito verrà ignorata.

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25 commenti

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25 risposte a “

  1. è tristissimo, hai ragione, povera

    anche a me telefonano chiedendo come stanno i figli e mai, mai come sto io
    ci rimango sempre così male, come se fossi trasparente

    poi non so a te, ma a me capita che quando qualcuno mi chiede davvero come sto, non son capace di rispondere. non lo so più, come sto

    un bacio, guarisci presto.

  2. grazie cri, per le coccole e la comprensione. in questo caso sarebbe stato così facile, per me, dire che stavo meglio…

  3. Lise cara, mi spiace.
    Buttar via le proprie cose è difficilissimo, l’ho provato anch’io. Ma alla lunga ha un effetto terapeutico: saper viaggiare leggeri è importante nella vita.
    Un bacio e curati un po’ tu adesso. Non puoi prenderti un paio di giorni di malattia giusto per riposarti un po’?

  4. ginevs

    so bene quanto doloroso possa essere un trasloco e buttare via cose a cui siamo legati quindi, per quanto può valere, sono solidale con te.
    Le suocere madri di maschi poi mi sa che vanno a scuola tutte assieme 🙂
    Forza e coraggio!

  5. Pandora32

    Il trasloco (o comunque svuotare una casa) e’ fisicamente e mentalmente stancante….E concordo pure sul fatto che le madri di maschi sono proprio tutte uguali. Cosa le hanno fatto fare? seguire un corso su “come ignorare la compagna del figlio” o sui “non esiste nessun figlio al di fuori del tuo”?….bah….sempre perplessa

  6. è proprio così! ho la certezza che pure tra tremila anni, in qualche remoto pianeta colonizzato dalla specie umana, i maschietti (sempre se la selezione naturale li risparmierà)
    alla prima avvisaglia di innalzamento della temperatura corporea si incapsuleranno intubati nelle loro cabine e noi femminucce ad arrabattarci andando e tornando alla velocità della luce da saturno o che so io per le varie faccende di natura pratica.
    comunque piena solidarietà

  7. amiche, grazie per la solidarietà!
    ossi, mi hai fatto tanto ridere
    caroline: boh, intanto che buttavo le cose mi veniva un magone incredibile e pensavo “ma perché dicono che buttare via le cose fa bene e io sono così depressa?”

  8. Passi il trasloco*.
    Passi buttar via le proprie cose.**
    Ma cedere a un altro la propria casa, dev’essere difficile… Anche se è in “prestito”.

    *(Almeno va di pari passo con novità, e progetti)
    ** (ahiii, che male al cuore! Ieri ho di nuovo rivoluzionato le librerie per sistemare tv e stereo nuovi, e mi son trovata con libri e libretti di troppo. Ma buttarli…!!!)

  9. lady, non pensavo che mi avrebbe fatto tanto soffrire e invece!

  10. lisina! io mi sento lontana e inutile- confinata come sono in questo buco di merda. però ti prometto un sacco di coccole al ritorno (che non è fra tantissimo, come sai:)
    e quando vuoi scappare, qui posto ce n’è in abbondanza!
    f.

  11. grazie, grazie, ci coccoliamo a vicenda, che tutte e due necessitiamo
    :*

  12. buttare via è una tragedia. A casa mia tentano a volte, ma poi passo io e recupero tutto. Ho un garage in più, se serve… Curati, e fatti coccolare da quell’uomo

  13. Io pure per ripulire il ripostiglio, buttando cose assurde tipo giocattoletti brutti di mio nipote da piccolo, o la ricevuta fiscale del mio primo frigorifero, mi sono fatta venire un groppo in gola…E i maschi malati, lasciamo perdere che sotto Natale il mio compagno ha avuto un raffreddore, ripeto RAFFREDDORE, si svegliava la mattina che sembrava uscito dal sepolcro, due ore prima di emettere una parola…Uh, che pazienza!!
    :o)

  14. edi

    signora, non ti scoraggiare: ci pretendono fatte di acciaio inox.

    noi femmine moderne ci badiamo da sole. Mentre che ci siamo, badiamo anche ai maschi. Nessuno ci dirà mai grazie.

    un po’ però c’è compiacimento, almeno per la sottoscritta. Finalmente mi prendo cura, e penso che queste doti siano un po’ innate, e un po’ risultato di una stratificazione sociale ingiusta.

    però quando arrivi a casa e hai lavorato, sei andata in palestra, cucinato per il moroso, fatto il bucato e ti restano tre secondi per controllare la posta e leggere una pagina di libro, t’addormenti pensando che in fondo è tutto a posto 😀

    baci solidali e affettuosità diffuse: abbasso le Giocaste!

  15. volevo dire qualcosa, ma pure io se ho 37,5 comincio a tastarmi le vene per le flebo. Però chiedo spesso Come Stai, se può servire.

    pensa che ci sono quelli che te lo chiedono così tante volte che ti viene da prenderli a pugni. pensa questo, magari aiuta.

  16. Piccola, mi spiace!
    Nella mia coppia è un po’ il contrario: quando Effe dice “Credo di avere la febbre” ha già 38,5, mentre io faccio la morta con 2 linee.
    Spero tu possa ricevere presto tante meritate coccole.

  17. IRI

    com’è vero… succede anche a me alle volte e sai cosa penso? che è colpa nostra! se non ci pensiamo per prime noi a curarci e prendecri cura di noi, e dire “basta, mi fermo per un po’” quando non stiamo bene, come possiamo aspettarci che ci pensino gli altri? se continuiamo l’attività di sempre anche quando siamo malate, che senso ha rimanere deluse se gli altri non ci fanno caso?
    la settimana scorsa sono stata poco bene, una sciocchezza, ma invece di prendere un paracetamolo e andare a lavoro, sono rimasta due giorni a casa, a letto. il problema è andato via da solo, senza postumi né ricadute.
    ci hanno inculcato l’idea di prendere medicine per nascondere i sintomi e continuare a essere produttive, ma questo alla fine risulta distruttivo. d’ora in poi mi fermerò ogni volta che en avrò bisogno. perché io valgo. e se non ci penso io a me, chi altri lo farà?

    (scusa lo sfogo)

  18. Dai, ma perche’, non lo sai che tu sei forte, indipendente, in gamba, autonoma, che non ha bisogno di nessuno, perche’ se la sa vedere da se’?

    Un tempo quando dicevano a me queste cose le vivevo come un complimento; adesso so che e’ solo un modo per precostituirsi una scusa per lasciarti sola al momento opportuno.

  19. anonimo

    Speroc he tu abbia avuto modo di riprenderti e farti fare le dovute coccole!
    Ma la mamma di Stear non si fida si suo figlio, visto che chiede a te come sta LUI dopo avergli parlato al telefono? 😉 Dan(iela)
    ps: ti mando un po’ della mia capacita’ di buttare via TUTTO, spero possa esserti utile 🙂

  20. FERMA.
    vuoi un consiglio?
    io te lo do.
    uno dei motivi x cui con rotoballa è andata a monte è che io non ho retto lo stress, che era solo MIo perché lui faceva nulla e tutti lo coccolavano. NON SOCCOMBERE e non stressarti. NO!

  21. l’umo fa così solo se ha una donna che lo coccoli quando è malato

  22. Passo sugli uomini e la febbre, sul brodino caldo di mamma, sui traslochi e sui ricordi che non si riesce a buttare via, sul ritiro dei formaggi, sulle medicine-droga per continuare a lavorare-andare-tornare, sulle telefonate delle suocere, e sulle suocere e basta, passo sulle mamme che non ascoltano e gli inquilini.
    Arrivo diretta alle coccole virtuali.

  23. anonimo

    verachicca: un nipote nel marsupio, un terranova al guinzaglio, la figlia per mano, un trolley a traino.
    Si avvicina sorridente Mr Giusto e dice: “lascia, amore: CERCO IO LE CHIAVI DI CASA.”
    Coraggio Lise, coraggio : )
    guarita?

  24. fondiamo un gruppo anti giocaste? ad ogni modo, leggere di te che sgomberi la casa mi ha fatto male. ho pensato a cosa si deve provare. ecco, ti abbraccio.
    (non ti ho chiamato sabato che ero super imballata, ma torno dalle tue parti, chiamerò!)

  25. ma no, la mamma di stear non è una iena, è che spesso parla a sproposito (su qualsiasi argomento, potrei portare un milione di esempi)
    grazie a tutte per il sostegno
    verachicca, mi hai fatto molto ridere

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