A volte ti viene l’ansia. L’ansia del sapere e di quello che non sai.
L’ansia da libreria: che quando ci entri pensi sempre che ci sono miliardi di titoli, magari molti sono libri bellissimi e tu potresti non scoprirlo mai. Che a quel punto ti verrebbe da tirar giù tutto dallo scaffale e pensare: "Non ho tempo! Quando mai li leggerò? Cosa mi sto perdendo?"
L’ansia delle mostre, che tu sei ignorantissima di arte in generale e cerchi di saltellare da una mostra all’altra, con l’acqua alla gola per quelle che stanno per finire e non hai ancora visto, i promemoria come post-it che cerchi di incollarti in mente e il solito pensiero: "Non ho tempo!" Ieri, all’uscita della mostra di Robert Frank ti sei soffermata davanti agli striscioni delle ultime mostre di Palazzo Reale, notando che ne hai viste pochissime e tutte recentissimamente. Tipo che nel 2005 c’era stato Fontana e tu nemmeno lo sapevi. Ora è a Genova e non ti attira particolarmente l’idea di andare fino a Genova per vedere una mostra, anche se la città non l’hai mai vista. E Vercelli?
E tutta quest’ansia non sai come riversarla. Forse l’unica soluzione è licenziarsi. Che splendida idea.

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30 commenti

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30 risposte a “

  1. genova è splendida, lise. se ti capita vacci, poi da milano è pure comoda.

  2. io io io ce l’ho quotidianamente quel tipo di ansia. Per quello che hai citato e per molto altro.
    Vorrei conoscere-vedere-possedere lo scibile, chiedo troppo? :/

  3. plett: sì, ma è il controsenso di lasciarsi sfuggire una mostra a milano, comoda comoda e poi andarla a vedere a genova
    medieval: già. qualcuno ha un ansiolitico? io lo so che qualcuno ce l’ha
    canto: uh, per un sacco di cose! però queste due erano le due più pressanti oggi. io non vorrei il sapere infuso però: è così bello fruirne momento per momento che non potrei mai pensare di rinunciare al piacere

  4. uhhhh, lascia perdere
    io stavo saltando a piè pari la mostra al pac- che chiude fra una settimana. domattina! di corsa! di corsa!
    poi vabbè, quella dei libri- non ne parliamo nemmeno, adesso poi che non sto leggendo più:(
    f.

  5. Pandora32

    A me Genova piace molto….a parte questo mi e’ tanto piaciuta la mostra di Magritte qui a Milano e….ieri ho comprato 3 libri da centinaia di pagine l’uno che non so quando finiro’….si, viene un po’ d’ansia e forse licenziarsi e’ un’ottima idea….o forse no….

  6. vercelli, insomma. carina, ma niente di più.

  7. ah f. se non me lo dicevi me la sarei persa pure io (è fino al 1 febbraio comunque), magari cerco di andarci domenica;
    pandora: io non ci andrò perché temo la folla di quel genere di mostre. però vidi magritte a como un paio di anni fa ed era una mostra bellissima
    cinas: a vercelli c’è una mostra molto figa (almeno sulla carta) con pezzi del guggenheim:
    http://www.comune.vercelli.it/arca/mostra1/mostra%201.htm
    (prendete e andateci tutti)

  8. Questo tipo di ansia ce l’ho anch’io.
    Io non riesco a fare nulla, neanche lo shopping.

  9. ah ecco, in ogni caso- o domani o nisba:(
    (magritte bof. cioè, la mostra di palazzo reale bof)
    f.

  10. anche a me l’ansia fa scrivere km di post it e liste che realizzo neanche per metà 😦

  11. vercelli carina ma insomma

    comunque quella dei libri prende anche me, lise, è verissimo

    ciao

  12. mi consolate un sacco
    cri: per vercelli vedi la risposta che ho dato a cinas

  13. lise, è la fotocopia di quel che penso continuamente negli ultimi giorni…proprio così. Quindi, per rimediare, che ne dici di organizzare e andare a Palazzo Reale (le tre mostre attuali penso che sia un peccato se si perdono)?

  14. dea, a palazzo reale ora non c’è nulla che mi interessi (magritte già visto a como, i neoimpressionisti secondo me è un po’ troppo affollata, canaletto/tiepolo visto qualcosa di simile a basilea, ma così bella che in confronto milano può solo impallidire), ma per altre volentieri!

  15. lise, proponi, io ci sono :*

  16. bellissimo il pensiero di sapere come piacere di cui fruire. E’ proprio così. E’ come quando rileggo dei passaggi di un libro che mi sono piaciuti, torno 10 volte davanti ad un quadro, ascolto 1000 volte una canzone appena scoperta.

  17. E’ la stessa condanna che assilla me: non basterà la mia vita per leggere tutti i libri che vorrei.
    L’unico antidoto è essere molto severi nella scelta, ma mi pare che tu sia sulla buona strada: ad esempio, quella di Robert Frank è l’unica mostra imperdibile tra quelle in corso a Palazzo Reale.

  18. davvero? mi sono molto piaciute le sue foto pre cinema, quelle successive un po’ meno

  19. Comunque, in realtà bisognerebbe selezionare ciò che davvero ci interessa. E’ impossibile conoscere tutto lo scibile umano, è impossibile anche per chi non lavora e vive di rendita. Bisogna farsene una ragione e imparare a fare le cose solo per il gusto di farle e non perché dettate dall’ansia di fare.

  20. ma anche selezionando lascerò fuori tante cose valide!

  21. edi

    quoto plett, genova è stupenda! Io la adoro.

    non ti crucciare: non leggerai tutti i libri che vuoi e non vedrai tutta l’arte che vuoi.

    meglio pensare che, magari, ti capiterà di vedere qualcosa di straordinario che non avevi in programma, e che ti renderà ugualmente felice.

    prima o poi capita a tutti 🙂
    (del tipo: avvistare da liu jo un vestito scontato, ma si sa che son venale io)

  22. dove, dove il vestito scontato?
    🙂
    (no, dai, ho capito, è vero, c’è sempre modo di stupirsi piacevolmente)

  23. non hai mai visto genova? cosa tocca sentire il mio sangue ligure. E poi, scusa, il tuo blog lo leggo sempre, ma alla fine non commento mai.

  24. Anch’io, anch’io! Anch’io ho l’acqua alla gola per tutte quelle che stanno per chiudere (e Frank, com’era Frank?) e anch’io penso sempre che la sola, unica soluzione sia licenziarsi. Freedom.

  25. ma sì liberiamo dal lavoro! mi mantieni tu?

  26. io adoro la tua intelligenza cannibale!

  27. conosco cosi’ bene l’ansia di cui parli che avrei potuto tranquillamente parlarne io…

  28. anonimo

    vacci a genova,ne restarai stupita!

  29. frank, boh, alla fine era anche abbastanza evitabile, per me. cioè: erano molto belle le sue prime foto, soprattutto quelle quando era appena sbarcato in america (mi hanno fatto pensare a tanti romanzi che ho amato), quelle successive, dopo il suo periodo cinematografico per me erano troppo concettuali.
    genova, sì, va bene, è il non senso di andare fino a genova a vedere una mostra che avevo vicino a casa

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