La gattamorta è proprio morta
Ieri eri al telefono con uno dei commerciali romani, quello più spiritoso proprio e anche se non sembrava era una telefonata di lavoro e poi gli hai detto: "Allora ci vediamo domani", perché oggi c’è un incontro con tutti i commerciali da voi in sede. E lui ti ha detto: "Ci sei a pranzo?" e tu ignara come un fringuello: "Che pranzo? Non ho ricevuto nessun invito" e lui: "Allora ti invito io. Domani andiamo a pranzo io e te". E tu gli hai detto che andava bene e ancora eri ignara come un fringuello e con lo stesso tono ignaro hai detto alla tua collega: "Domani vado a pranzo con un uomo" e quando lei ha saputo chi fosse l’uomo ha commentato: "Davvero? Che strano! Non è proprio da lui, i romani fanno sempre cricca tra di loro".
E allora sei rimasta lì, pietrificata come la moglie di Lot, che non ti aspettavi proprio che fosse un invito fuori dai canoni e magari pure galante. A te? Ma non si è mai visto, proprio: l’ultimo uomo che ti ha invitato a pranzo perché ci voleva provare era nel 2004.
E ti sembra così assurdo e inverosimile che preferisci non crederci.

Annunci

28 commenti

Archiviato in Senza categoria

28 risposte a “

  1. *stiamo aspettando aggiornamenti*

  2. Ma il pranzo ci è già stato?

  3. anonimo

    Ce stava a prova’ ?! 😉

    Alessandro

  4. ussignur. basta questo per qualificare un invito galante?

  5. svelo l’altarino! la cricca degli altri romani arriva più tardi, lui è arrivato prima perché ha un appuntamento dopo pranzo, quindi sarebbe stato da solo.
    🙂

  6. Ma la gatta ha mica nove vite? eh—

    Poi se uno ti dice andiamo a pranzo e non vuoi venire a pranzo?, già promette bene.

  7. edi

    un po’ di autostima in risalita, suvvia. Niente di male, e poi i romani a piccole dosi sono interessanti.

    io comincio a interessarmi al Nordovest, però.

    (luimaiuscolo è romano, ormai parigino)

  8. Mi sa che devo andare a rileggere la genesi della storia con Stear, perchè mi mancano dei pezzi. La corte te l’avrà un po’ fatta, no??

  9. e come è andata, come è andata?
    159curiosissima, perchè il mio ultimo invito galante risale al…. oddio… non me lo ricordo!

  10. 🙂

    eh, ma i romani, quando ci si mettono, sono dei gran galantuomini….

  11. come è andato il pranzo? ha fatto il provolone?

  12. ah, ma io credevo che il mio commento 5 fosse chiarificatore! non era un invito poi così strano, visto che gli altri suoi compari con cui va di solito non c’erano
    lattis: macché! un tubo proprio: ero io che poco dignitosamente lo rincorrevo finché alla fine non ha ceduto 🙂

  13. Ma com’era ‘sto tipo? Tu l’avevi già visto altre volte? Il pranzo è stato piacevole? Stop alle domande. ;.)

  14. lady, sìsì, lo conoscevo già (i romani sono qua tutti i mesi). il pranzo è stato carino e ha offerto lui. a scanso di equivoci per tutti: si è ben guardato dal provarci
    🙂

  15. micaela72

    “I romani a piccole dosi sono interessanti”…
    Vero. A dosi più elevate sono prevedibili.
    Ed anche un po’ insopportabili…
    🙂

  16. mic, quello che dici è senz’altro vero per i nostri commerciali. ma non per le mie amichette di roma!

  17. che diplomatica che sei :))))

    io invece vorrei porre una riflessione solo dal punto di vista degli uomini. ho come l’impressione che più si vada a sud più si trovino uomini provoloni. faccio un esempio: qui a Roma a me gli uomini mi sembrano piuttosto freddini (sarà l’abitudine) ma come vado a Napoli sembra che mi son messa addosso profumo di figa (scusate il francesismo) e penso sempre che se vivessi al sud avrei dietro una schiera di maschi complimentosi.
    volendo generalizzare, deduco che per chi proviene dal nord di Roma i romani appaiono tutti come dei gran marpioni. insomma tutto è relativo…. e sopratutto se vivessi a Milano probabilmente la mia auto stima crollerebbe ancora di più.
    chiudo qui con la mia analisi sociologica!

  18. quoto edi: una bottarella di autostima non fa mai male.

    per ossi: i provoloni ci sono anche qui, vedrai che se vieni a fare un giretto non rimani delusa. 😉

  19. ossi, sarà il maschio latino, che più vai a sud e più è latino 🙂
    battute a parte, ho notato che fuori da milano gli uomini sono più cavalieri che nella metropoli e questo per mia esperienza indipendentemente dalla latitudine (sono sicura che è più disposto uno di cuneo che uno di milano a pagarmi il pranzo, per fare un esempio terra terra), ma questo per predisposizione, non necessariamente perché poi ci vogliono provare

  20. certo, anche l’analisi comparata tra città e provincia è senz’altro valida!

    per canto: non vorrei aver dato l’impressione che mi piacciano i provoloni anzi li detesto ma tutto sommato hanno una loro utilità e cioè quella di farti risollevare l’auto stima. cè però da dire che se una pensasse al fatto che lo fanno perchè son malati ci sarebbe da deprimersi ancora di più.

  21. edi

    quest’analisi del maschio sudico è veramente molto interessante e ci metto assolutamente lo zampino, in quanto ho avuto a che fare con maschi delle tre zone italiche.

    sul maschio romano: è tremendamente diffidente, si terrorizza delle paroline “fidanzamento” e “matrimonio”, e tuttavia si innamora in modo romantico. Di solito è indipendente, pochissimo mammone, con tutti i pro e i contro. Ci vuole un po’ per farlo capitolare: come tutti gli abitanti di Roma, la tendenza è quella a non buttarsi a capofitto in alcun rapporto (umano, amicale, sociale).

    uomo del sud: tremendamente galante, superprovolone, piacionissimo. Ha però delle manifestazioni paurosamente romantiche. Di certo è stronzo tanto e quanto gli altri colleghi italici, ma sa intortare molto bene la sua preda e, comunque, risulta sempre legato alle istituzioni. Non teme il fidanzamento e il matrimonio, sebbene si possa riservare di mettere alla legittima consorte più corna di un cesto di lumache.

    sul nord, l’esperienza è più breve (ehm ehm!) ma ho notato – specie per i nordici non metropolitani, chessò, i maschietti (adorabili!) dell’oltrepò pavese, una certa somiglianza maggiore con il tradizionalismo sudico, una maggiore tendenza a “lanciarsi” nelle storie e, comunque, inquadrarsi in un certo ruolo. La stronzaggine non penso si possa misurare, visto che è equamente distribuita in tutto lo stivale….

    (potrei scrivere un trattatello anche sul loro modo di comportarsi a letto, però… :D)

  22. edi, quello che dici del maschio romano vale per mia esperienza anche per il maschio milanese, ma ricordo un consiglio molto buffo delle Regole, libro americano di consigli per farsi sposare: loro dicevano di non pronunciare mai, mai mai la parola matrimonio, neanche per dire “domenica scorsa sono stata al matrimonio di mia sorella”, per cui mi sa che quella parolina fa fuggire uomini di tutto il mondo 🙂
    per il resto mi pare di poter dire che sommariamente concordo su tutto

  23. edi

    lise, esatto: il maschio metropolitano tende a essere uguale ovunque, specie se nella metropoli è nato e cresciuto.

    che ridere le Regole! L’Eresiarca dice “matrimonio” almeno due volte per ogni uscita. Ma non riferito a sé, ovvio. Vorrà dire qualcosa?

  24. l’analisi di Edi sul maschio romano coincide paurosamenter con il profilo del LEmure (concordo pure sul maschio del sud, mentre di quello del nord italia non tengo nessuna esperienza)

  25. maschioromano paura!
    f.
    (mi ha fatto molto ridere l’analisi del nordico di edi. azzeccatissima gh gh;)

  26. amiche, questa analisi geografica mi sta facendo riderissimo

  27. direi che hai poi fatto bene.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...