Anche quando va tutto oggettivamente bene, non sempre tutto va soggettivamente bene.
Ieri Drew ti chiedeva se avevi telefonato poi per prendere quell’appuntamento di cui parlate da prima dell’estate. Tu sei scoppiata in una sonora risata: grazie a trasferte e trasloco la preposizione tra è diventata la più invisa del vocabolario e se non riesci nemmeno ad andare in palestra come vorresti non ti sembra il caso di affollarsi il tempo libero (qualcuno ha detto "tempo libero"?) con ulteriori appuntamenti.
Eppure ne avresti bisogno.
Anche perché la pratica dell’affollamento sembra riuscire ad arginare certi pensieri che andrebbero invece debellati, visto che sembrano fuoriuscire dai pertugi proprio quando ti distrai.
Venerdì sera eri scesa a cena con le migliori intenzioni e perfino un po’ di ombretto sugli occhi. E’ bastato avere accanto al tavolo una persona superficiale e stupida nel senso cattivo del termine per spazzare via tutto il buono della giornata.
Ti sei dovuta alzare dal tavolo, incupita, ti sei ritrovata a fissare il vuoto al di là della finestra, mentre intorno a te tutti chiacchieravano e ridevano, forse fingevano anche ma tu di fingere non eri proprio in grado. Chissà, certe volte fingere sarebbe così di aiuto. La tua inadeguatezza sociale ti investe senza preavviso e ti rende incapace di fare qualsiasi cosa che non sia guardare fuori nella notte, tra il giardino e la piscina.

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0 risposte a “

  1. l’ultima volta che mi sono alzata dal tavolo per lo stesso motivo mi hanno tacciato di maleducazione. e dire che io mi ero alzata proprio perchè non riuscivo a tollerare uno sbruffone al punto da volere urlare. e mi chiedo se sono io, o gli altri, decidendo che sono io.

  2. a me non sembri inadeguata, ma vera. ed è uno dei motivi per cui penso che tu sia una persona speciale.
    secondo me (su rieducational channel)

  3. conigli, anch’io decido sempre che sono io, anche se non è poi così vero. per fortuna quella sera c’era così tanta gente che non ha disturbato nessuno il fatto che mi alzassi e andassi a sedermi in salotto
    f, tesora! probabilmente sono inadeguata a quelle persone lì e razionalmente dico ben venga, ma poi arrivano quei momenti in cui mi sento fuori posto ed è sgradevole

  4. bella, però, l’immagine di te che guardi fuori nella notte.

  5. bu lise, io decido che è colpa mia perchè vedo gli altri che si adeguano e passano una bella serata e io nella migliore delle ipotesi mi annoio a morte.

  6. ossi :*
    conigli: sì, per lo stesso motivo lo dico anch’io, però poi penso che se non mi diverto coi cafoni ignoranti e squallidi è colpa loro che sono ignoranti e squallidi (però di solito lo dico a posteriori, durante no)

  7. allora, che loro siano cafoni e squallidi e vavusi (termine nostrano per definire persone tamarre che si pavoneggiano) è assodato, questo me lo dico sempre e pure durante. ma nel durante penso sempre che se gli altri riescono a divertirsi o sono tutti idioti (ma non può essere così) o che sono io a non essere neanche un pochino accondiscentente. o elastica, come direbbe mia madre.

  8. ah no, io non sono elastica per niente

  9. ahahhaa allora ti rimando di nuovo a tre mesi da ora per gli spazi vitali di casa charmant 😉

  10. pensa te che sto scrivendo un post sulla mia asocialità… Ma anche in casi meno eclatanti di quello che hai descritto: lì hai fatto solo bene. Ricordo una situazione simile in cui anch’io mi sono presa della maleducata ma, pur nel disagio del momento (e nel dubbio di esserlo davvero) poi me ne sono altamente fregata, notando che l’unico motivo per cui avrei fatto bene a restare sarebbe stato forse compiacere persone che non rispettavo minimamente.

  11. anch’io mi sono trovato purtroppo nella medesima situazione e non ti dico lo stupore nel rendermi conto che l’unica persona infastidita parevo essere io…

  12. capita anche a me. non mi alzo, ma non parlo. quello che però mi terrorizza è il pensare che talvolta io sarò stato la persona che infastidiva e magari non me ne sono accorto.

  13. è la cosa più bella, la tua onestà..

  14. conigli, non sono elastica con le persone che non mi piacciono, dai
    canto: proprio così. che poi mi è spiaciuto, perché ero finita nella parte sgradevole del tavolo. a pochi posti da me era seduto l’operatore di una ong, una persona di raro spessore, avrei voluto cambiare posto, ma mi pareva eccessivo 😦
    sariti: ahahah, in realtà nel mio caso molto dipendeva da chi avevi seduto vicino, magari pure io ad un altro tavolo avrei passato una piacevole serata
    cinas: capisco l’orrore. 😦
    erba: nel lavoro mica tanto

  15. massi lise, scherzavo (pensavo si capisse dalla faccina).
    firmato mr fantastic

  16. guarda, caschi male: a me piaceva l’uomo torcia, ahahahahah

  17. ahahahah, e a chi non piaceva??!!

  18. ca

    ciccia questo post è scritto così bene!

  19. La tua inadeguatezza sociale ti investe senza preavviso e ti rende incapace di fare qualsiasi cosa che non sia guardare fuori nella notte, tra il giardino e la piscina.

    il vuoto rende particolarmente asociali, il vuoto quello pieno di nulla

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