Quanta vita c’è dopo sette anni in una casa?
Nello spazio di un gelato, l’amica A. ti raccontava ieri di quante cose avesse accumulato in cinque anni di convivenza, cose che ora deve sgomberare causa fine della relazione. E al dolore per la fine di una lunga storia si aggiungono le preoccupazioni di ordine pratico: la ricerca di una nuova casa compatibile col suo stipendio, il desiderio di un lavoro nuovo (e che le permetta di pagare più agevolmente l’affitto), l’incertezza se restare a Milano o tornare alla città natia.
Tu ascoltavi partecipe e terrorizzata il lucido resoconto di come la sua storia fosse precipitata senza che lei se ne accorgesse e alla fine le hai detto: "Mi sembri Miranda alla vigilia del matrimonio di Carrie", allora avete riso e la malinconia si è brevemente stemperata.
"Tu non hai idea della quantità di roba", ti diceva. Hai idea sì, invece. Ti è stato tutto più chiaro poi ieri sera, quando hai riempito la prima valigia del trasloco. Ci sono stati dentro solo i maglioni neri. No, riformuli: possiedi una quantità di maglioni neri da riempire una valigia.
Il primo pensiero è stato che non vuoi più fare shopping: il pensiero di aggiungere altra roba da trasferire ti appare immediatamente insostenibile.
Il secondo pensiero è stato: sarà un lungo trasloco.
E la paura non si attenua.

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0 risposte a “

  1. quant’è vero. ed è doloroso assistere alla scena di una persona che hai amato che raccoglie le proprie cose per andarsene. comunque, anche se non la ami più.

    stai già traslocando??? wow.

  2. a questo non avevo pensato…
    spero che quando sarà il mio turno di andarmene da casa sua lui sia sufficientemente delicato da non esserci
    già??? tutti non fanno che chiedermi quando mi sposto e non ho portato ancora niente!
    🙂

  3. ginevs

    sono ammirata dal fatto che tu per traslocare abbia diviso le maglie per colore 🙂
    traslocando dalla mia camera in appartamento in condivisione a casa mia ho riempito due macchine (micra, ma pur sempre due) di scatoloni. Se dovessi traslocare adesso, anche senza spostare i mobili, mi ci vorrebbe un tir.
    E questo è uno dei motivi per cui anche desiderando ardentemente più spazio non mi decido a cercare una nuova casa.

  4. ma no ginevs: la parte invernale dell’armadio la tenevo già suddivisa per colore!
    (l’estiva no, non avevo ancora proceduto, perché tanto devo traslocare…)
    🙂

  5. dai, lise, quest’autunno è all’insegna della paura, mi sembra. un’esercito di fantastiche donnine impaurite.

  6. ahaha, figata
    fear is the new black
    la paura è trendy, impauritevi tutte
    🙂

  7. Già, e figurati in 9 anni di vita cosa sono riuscita ad accumulare io. Però parlare di di traslochi, di convivenze, di fine di una storia, in questo momento mi fa un certo effetto…
    (E’ arrivato il -tuo- momento, allora! La paura la capisco…)

  8. ma ma ma non capisco: un maglione nero è … nero! non si vede che differenza c’è tra l’uno e l’altro!

    (scrivo questo commento ben conscio di sottopormi al pubblico ludibirio)

  9. Il terzo pensiero sarà: è un’occasione per buttare via un po’ di cose che non metto da un po’… e annullare il primo pensiero. 🙂

  10. quando devo mettere in ordine i vestiti estivi vado in panico da cromìa: nero,bianco,bianconero,bianconerorosa, aargh.

    la paura accompagna tutte, ma i risvegli insieme valgono tutto il resto. per il resto, in realtà miranda sta con una brutta cicciona, che ne sa lei 😉

  11. Oh, che sfiga, io non sono trendy nemmeno stavolta, ho un periodo di assoluta incoscienza, ho smesso di avere paura di tutte le cose di cui ho sempre avuto paura negli ultimi anni, anzi, m’importa na sega!
    (Lise, se, non quando: SE!)

  12. lise cara come ti capisco, la mia convivenza è già iniziata e in questi giorni sto provando momenti di vero panico che da tempo non avevo più. mi rassicuro pensando che il mio fisico reagisce così nei momenti di cambiamento, in verità ho paura di fallire, di non avere più obiettivi, di non sapermi godere la tranquillità di un sereno rapporto di coppia, di non poter più andare a dormire alle 21.30 ecc.puro terrore!

  13. Naaah, se Stear ama i maglioni neri, andrà tutto molto bene! 😉
    P.S.
    Tenetevi liberi per la mia festa di compleanno, anche quest’anno, eh, mi raccomando 😉

  14. minkia, una valigia di maglioni neri.
    povero stear.

    e le scarpe? quante scarpe??

  15. ah lady, e pensare che abbiamo case piccine!
    stefanone: non ti preoccupare, la vedo io la differenza
    “una formica nera su un tavolo nero in una notte nera nessuno la vede, dio sì” (G. Bufalino – Le menzogne della notte)
    canto: il repulisti delle cose invernali l’ho già fatto l’anno scorso intanto che riordinavo cromaticamente, non c’è granché da buttare
    ah conigli, io per l’estate ho solo vestiti marroni ahahahah
    dai vì, che brava! mi congratulo tanto, altroché
    ossi, è GIA’ iniziata? cavoli, raccontaci tutto!
    ubi, non è che mi ridiresti la data?

  16. cinas, apposta ho voluto un armadio a dieci ante 🙂
    le scarpe boh, un bel po’ verranno fatte sparire, soprattutto quelle estive, per cui ti saprò dire dopo averle trasportate

  17. Cara Lise, a me più che la paura, di fronte ai traslochi mi blocca la pigrizia.
    Per quanto riguarda la convivenza, così come per tutti i cambiamenti della vita, la paura è più che giustificata ma si supera se no non si vive più.

    p.s. da domani riprendo il normale orario di lavoro quindi se vogliamo organizzare per il panino con le panelle..

  18. la paura non è per il trasloco, ma per la relazione che potrebbe finire, come quella della mia amica A.
    sono stata oggi a pranzo nel chioschetto e te lo volevo proprio dire. le panelle sono ottime, la prossima settimana ci accordiamo senz’altro!

  19. Senza maglioni neri non si sopravvive all’inverno milanese. è la triste ma ovvia verità.

  20. in effetti sono la migliore soluzione al “non so cosa mettermi” 🙂

  21. tanta roba. però se LUI se ne va e ti lascia la casa, ti lascia anche la roba, perché, come si diceva giorni fa, i maschi di solito abbandonano gli oggetti.

    OLTRA, a volte x fortuna non raccolgono. lo fanno fare a te.
    🙂

  22. erba, se ci lasciamo perché dovrebbe lasciarmi in casa SUA? °__°

  23. al mio trasferimento (31 marzo 2007) ho faccio 10 viaggi – non scherzo – con la mia atos. ora sto meditando di tornare a vivere in città, il solo pensiero del trasloco mi procura i conati. fortuna che ho gli amici con il furgone, va.
    comunque mi chiedo sempre più cosa c’è di sbagliato in me, perché non divido mai nulla cromaticamente? 😦

  24. freesia, io l’ho fatto solo quest’inverno, perché avevo letto il consiglio di una stylist e anche juneparker insisteva tanto. in effetti poi mi sono trovata molto comoda, è più facile trovare le cose, ma ho vissuto per sei anni con i vestiti alla rinfusa, rincuorati 🙂

  25. no no, nella mia vita non riuscirò mai a farlo, nemmeno se venisse a dirmelo il più grande stylist guru del mondo.

  26. io ho deciso che se mai dovessi traslocare do fuoco alla casa e ricompro tutto. Solo l’idea è una fatica insormontabile:-)

  27. ahahha lise!
    io se non è tutto cromaticamente in ordine sto male e non trovo niente.
    sarà milano che si chiama i maglioni neri: io avevo il bisogno irrefrenabile di prenderne uno apposta prima di salire,la volta che ci siamo conosciute, e così è stato.
    ma voi li scrivete dei nomi sulle scatole delle scarpe per trovarle prima?

  28. allora conigli, io non lo faccio adesso, primo perché le scarpe raramente stanno nelle scatole epperciò, secondo, quelle che stanno nelle scatole hanno le loro originali e quindi non occorre. col trasloco penso di comprare delle scatole apposite, etichette e sì, segnare sopra cosa c’è dentro

  29. Ah ah ah! Io stavo pensando che se anche ordinassi i vestiti cromaticamente sarebbero alla rinfusa come ora, dato che sono tutti neri! AH AH AH! 😀

  30. Cara Lise…
    dai, stai tranquilla…piano piano, una cosa alla volta riuscirai a sistemare tutto.
    L’importante è non farsi prendere dal panico.

    Ma se vai a convivere, l’appartamento in cui stai ora lo abbandoni definitivamente? O lo tieni comunque? O lo lasci in mano ad un’agenzia?

    Mi chiedevo se per caso ti ci fossi affezionata e se ti dispiacerà non abitarci più…

  31. ciao marissa, l’appartamento lo tengo (sono fortunata: è mio) e questo mi tranquillizza molto. non vorrei affittarlo subito, vorrei prima vedere come va, anche se ci sono diverse persone che me l’hanno chiesto, tra cui anche il fratello del mio moroso 🙂
    un po’ mi dispiacerà andarmene in effetti, sono molto legata a quella casa, ma credo che me ne accorgerò solo quando l’avrò svuotata…

  32. ecco, anche a me potrebbe interessare l’appartamento, nel caso fammi un fischio.

  33. è che a me piace tantissimo dare un nome a pennarello ai modelli!

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