Tu: "Però il prossimo anno facciamo una vacanza più riposante e meno pericolosa, che ne so, un bel trekking sull’Himalaya oppure risaliamo il Rio delle Amazzoni in canoa".
Quattro giorni a Mykonos sono stati un’esperienza estrema. A partire dal viaggio di andata, con scalo notturno ad Atene, voi che rincorrete le valigie sul nastro trasportatore e poi passate la notte in un aeroporto in cui è impossibile dormire per il freddo, il chiasso e la scomodità delle sedie e il primo volo del mattino per Mykonos alle 5.50. Con l’arrivo sull’isola, il sogno solo di un letto e la proprietaria dell’hotel che vi dice: "La vostra stanza si libera a mezzogiorno".
Con ogni mezzo motorizzato che tenta di schiacciare chiunque, ma soprattutto gli autobus che fanno manovra appositamente sui piedi dei turisti.
Con il vento fortissimo che quasi vi sbatte a terra mentre camminate e il mare mosso a onda lunga quando siete sul barcone di ritorno da Superparadise.
Con le stradine tortuose del paesino, che non sapete mai dove siete e come tornerete indietro e poi all’improvviso vi ritrovate davanti al vostro alloggio e vi domandate: "Ma come ci siamo arrivati?".
Con le risse di paese nella notte.
Con la tipa dell’hotel che vi riaccompagna in aeroporto guidando come una pazza e rischiando la vita vostra e di altri che passano di lì e quasi perdete l’aereo.
Che fatica.
Per il resto un mare trasparente e pieno di pescetti. Locali deliziosi e ballare fino a tarda notte circondata da uomini muscolosi. Tanto pesce. Un posto bellissimo.
Metro sceso dal Malpensa Express davanti alla pubblicità di una compagnia aerea low cost che promette voli per Mykonos a partire da € 23,99: "Ripartiamo?"

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0 risposte a “

  1. Mi sento già stanchissima solo a leggere quello che hai fatto. Mi sa che per me il tempo delle vacanze “puro divertimento” sia finito. Sigh!

  2. Bentornata Lise,
    a questo punto ti mostrerò tutto il mio terrore in una domanda: “Quanto caldo fa da quelle parti?”
    come ho scritto ieri, sto aspettando la conferma per una settimana lì e in altre due isole, ma ho il terrore del caldo infernale…
    per intanto vedo che sei sopravvissuta, ed è già rassicurante… ma, puoi dirmi di più?
    su questo e tutto quel che ti può venire in mente possa servirmi sapere. (io non sono mai stata da quelle parti!!!)
    grazie, un abbraccio di bentornata.

  3. io non so perchè ma a ballare intorno a uomini muscolosi ti ci vedo un sacco…

  4. caroline, anch’io avevo impressione che fosse l’ultima volta 🙂
    julia: non fa caldo. cioè: il sole scotta un sacco, ma c’è anche tantissimo vento (infatti la sera giravo col giubbino di jeans) e perciò in spiaggia si sta bene e l’acqua è gelata. portati una buona protezione, perché rischi di non accorgerti che il sole scotta
    plett: ahahaha, lì sono TUTTI muscolosi (e dove andavo a ballare io erano anche TUTTI gay)

  5. Ok, ricevuto. portare crema protettiva. segnato!
    e giubbino di jeans… (ma davvero?) non sai quanto mi solleva questa cosa!!! sto tirando un sospiro di sollievo, stile meltemi! 🙂

  6. Bentornata! E complimenti per essere sopravvissuta ad un elenco di elementi/avvenimenti tali da farmi sbarrare gli occhi e scuotere la testa: mi unisco ai “non ho (più) l’età“. :/

  7. canto, giuro che se avessi saputo che era così faticoso non so se sarei andata 🙂

  8. (Nel doppio senso:
    1) che voglia avete avuto a sbattervi così – anche se non che ci fossero alternative 🙂
    ma anche
    2) che voglia riesci comunque a farmi venire di partire

    (son pur sempre supergiovane, no? ahah)

  9. ah vì, io l’avevo intesa solo nel secondo senso (guarda, sei molto più supergiovane di me, ora ho bisogno di un paio di giorni di riposo per riprendermi da questa microvacanza)

  10. più che il viaggio, quello che mi terrorizza è il “ballare in mezzo a uomini muscolosi”.

  11. la cosa strana è che in tutte le isole guidano malissimo, si capisce che sentono di non aver bisogno di regole

    emah

    (beata te che hai visto il mare, Lise)

  12. Mikonos è stata costruita per perdersi. Ho pensato anche che le case, i negozi e i posti siano costruiti su basi mobili, tipo quelle delle tavolate tonde al ristorante cinese, e che si spostino mentre noi siamo nel mezzo. Col mio non-senso dell’orientamento, poi, ci va a nozze! Ma l’adoro. 😉

  13. allora è vero che Mikonos è l’isola dei gay?

  14. body, ma tu non lo devi mica fare: ci sono anche dei posti dove si può ballare in mezzo a signorinelle graziose e molto sexy, solo che io preferivo andare nei locali gay 🙂
    cristina, ammetto di essermi sentita una privilegiata
    lady: lo dicevamo anche noi! gli dicevo: “lo skandinavian ieri qui non c’era” e lui: “veramente non era qui nemmeno un paio d’ore fa” 🙂
    ossi: a luglio si può dire che sia l’isola un po’ di tutti (ci sono anche tante coppie e single etero), solo che noi preferivamo andare nei locali gay, proprio come facciamo a milano 🙂

  15. ah no, erba, io non mi abbronzo mai (ho solo un leggero coloritino da essere umano)

  16. Haha, a me succedeva tutte le sere! Dicevamo, con Roberta, “andiamo a bere qualcosa allo Skandinavian?” Dopo averlo cercato due ore, ci capitavamo davanti per “caso”. Ma lei a quel punto era troppo stanca e voleva tornare in stanza (si, lo so, con lei mai più).

  17. noi però ad un certo punto lo abbiamo capito: se giriamo di qua c’è lo skandinavian, se giriamo di là c’è la chiesa e lo spiazzo coi ristoranti e le tovagliette a quadri. chiaramente leggendo la cartina non ci saremmo mai arrivati 😀

  18. io mi sono divertita come una pazza a mikonos e come due pazze a ios.
    la prossima volta mi infilo nella tua valigia (o in quella di metro) e mi faccio sbattacchiare dal nastro, per urlare “soprpresa!” quando la apri!

    159cm: portati anche un paio si sciarpine, magari leggere. Il vento a me piace, ma il vento + l’aria condizionata a palla dei locali/ristoranti no!

  19. sarebbe una gran bella sorpresa! noi nei locali al chiuso non ci siamo andati, a parte il pierro’s e in effetti lì dentro faceva un freddo cane, tanto che inizialmente ho ballato con addosso il giubbino 🙂

  20. anonimo

    Nota.
    OVUNQUE in Grecia guidano come dei pazzi.
    Cc

  21. ma non è ios l’isola dell’amore, c’è questo film delizioso di lucchetti sulle isole e sulle vacanze per ragazzetti che vogliono cuccare …ma è più per trentenni in crisi il film: dillo con parole mie…
    quasi misconosciuto ma molto molto carino

    bt

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