Ieri chiacchieravi con Ms. Progetto e lei ti parlava di una sua ex compagna di classe che aveva rivisto da poco.
"E’ incredibile", commentava, "ma non è cambiata per niente da quando facevamo il liceo. Allora sembrava una persona in cerca della sua strada, sono passati gli anni ed è ancora proprio così. Irrisolta".
In quel mentre ti sei ricordata che sabato Drew ti aveva detto di aver visto in un grande magazzino una vostra vecchia compagna di classe con la quale non avevate molti legami e che non vedevate più dal settembre del ’92 (anno della maturità).
"Era identica, capisci? Identica!", berciava Drew riferita alla vostra ex compagna, "stessi capelli, stessi vestiti, uguale".
Ora, poiché la vostra compagna si vestiva già dall’età di sedici anni come una vecchia zitellina (infelici golfini, scialbe camicette, tristi gonnelline al ginocchio e deprimenti mocassini), si intuisce facilmente che il commento di Drew non era positivo, tanto che poi ha aggiunto: "Ho fatto finta di non vederla, ovviamente".
E tu? Sei cambiata da allora? Senza pensarci ti verrebbe da rispondere di sì, che poi almeno allora mica ti vestivi da suora laica (senza voto di povertà, però), come fai adesso. Quando eri più giovane avevi senz’altro meno buon gusto di adesso e generalmente giravi con dei maglioni giganti che ti facevano sentire più a tuo agio. Quando andavi a ballare ti mettevi i jeans e delle magliettine aderenti e scollate.
Certo, anche adesso, quando esci con la Wonder ti metti i jeans e le magliettine aderenti e scollate, hai solo aggiunto i tacchi alti. E i capi che indossi sono più belli, ma alla fine un’ex compagna che ti incontrasse in Corso Como un qualsiasi martedì sera potrebbe pensare: "La Lise è proprio la stessa di allora: a 36 anni si veste come se ne avesse 16".
La verità è che tu sai di avere avuto diverse fasi. Per esempio dieci anni fa ti mettevi un sacco di longuette con lo spacco e per andare a ballare ti mettevi i vestiti da sera.
Questo ti autorizza a pensare che forse anche la vecchia compagna di classe incontrata da Drew potrebbe aver avuto delle fasi. Magari cinque anni fa era una punkabbestia e voi non lo sapete.

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0 risposte a “

  1. Oddio, i maglioni larghi… Qualche tempo fa un’ex compagna mi ha detto “Ti ricordi quando ti mettevi quelle maglie informi, e ti infagottavi tutta? Il tuo miglioramento ha dell’incredibile”.
    La seconda parte della frase è anche positiva, ma ci sono rimasta male per il ricordo che ho lasciato. :/

  2. omamma… chissà. A me verrebbe da dire che no, non sono cambiata tanto. Ma questo perchè anche a 18 anni mi capitava ogni tanto di andare a feste e in posti che richiedevano un certo abbigliamento. E anche allora amavo i pantaloni e ero in conflitto con le gonne.

    Poi però ammetto che da ‘piccola’ il mio armadio straripava di jeans, e adesso invece no. Che da ‘piccola’ avevo un sacco di polo, e adesso invece no. Che da ‘piccola’ portavo le felpe, e adesso invece ne ho una sola – lo ammetto, la metto fino alla nausea nel tempo libero 😉

    Però la foto dei miei 20 anni e quella dei miei 35 mostra un po’ di cambiamenti. Capelli esclusi.
    buondì…

  3. canto, te pensa che una nostra insegnante (la famosa sorella dell’ex ministro dell’economia) una volta mi disse: “ma a te non piace venire a scuola che ti vesti sempre così male?”
    monica: be’, io ero sicuramente più magra e adesso sono un po’ più donnina nel modo di vestire, ma sono stata anche più femminile di così

  4. ginevs

    a cosa mi hai fatto pensare.
    una volta un mio compagno dell’università dopo due anni che non lo vedevo mi ha detto che ero il clone di me stessa.
    se penso a come ero al liceo mi sembra di essere cambiata molto, ma poi a ben vedere è tutto un inverno che vado avanti con due paia di jeans come all’università.

  5. io ho il terrore che all’uscita dall’uffico o in metro mi possano vedere il mio ex (lui primo fra tutti) o amici e conoscenti di un tempo, perchè è vero che la cozza dell’ufficio son io (occhiali a doppio fondo e struccata) ma è pur vero che io non sono solo quella lì, ma sono pure quella che si mette in tiro per uscire con le amiche o con il fidanzato. tra l’altro mi inquieta la possibilità di essere stata vista e non essermene accorta; cosa plausibilissima perchè a me è capitato spesso di vedere qualche ex compagno di scuola e pensare ” gesù come si è ridotto!”

  6. io sto decisamente meglio adesso di quando andavo a scuola. eppure piacevo e parecchio:)
    (beh, ma il look era quello dell’epoca- c’erano ancora gli strascichi dei terribili anni ottanta. insomma, il periodo peggiore e più punitivo ce lo siamo beccate noi fortunelle!)

  7. ginevs: una volta un mio ex che non vedevo da un po’, incontrato per caso mi disse: “Non sei cambiata per niente!” e io: “Grazie” e lui: “Ma non era un complimento”
    😦
    ossi: come al solito mi hai fatto un sacco ridere. io a volte temo che mi incontri in giro l’ex amante storico (lui faceva parte del periodo longuette con lo spacco) e pensi che io mi sia incessita oltre ogni dire. ma poi penso anche che pure lui sarà ingrassato e sorrido

  8. alja, in effetti avevo rimosso certi orrori (ma io ero abbastanza del genere sfigato-minimalista), ma sono sicura che piaci parecchio pure adesso!

  9. oddio, ma hai citato due frasi teribbili che ti sono state rivolte!
    anch’io comunque uguale a te: sono migliorata e indonnita, ma ho passato una fase in cui mi infemminivo di più. Ora per esempio i tacchi riesco a portarli a tempo determinato.

  10. canto, in effetti i tacchi sono la parte più dura del tutto, anch’io li ho un po’ abbandonati e me ne dispiaccio

  11. e non vi è ancora capitato di incontrare un compagno di scuola dopo ventanni. e vedersi il reciproco sguardo.
    (l’unica è pensare, vabbè mica è meglio morire da giovani, no)

  12. cinas, non proprio vent’anni, ma quasi. due anni fa mi pare, ero in giro con la suddetta drew e abbiamo incontrato una ex compagna per strada. dopo un rapido scambio di convenevoli, con lei che continuava a sorridere tutta felice, ci siamo allontanate e il primo commento della mia amica è stato: “mamma mia che carampana!”

  13. ecco, questo NON è un post da leggere dopo essere stata, lo scorso sabato, al matrimonio dell’ex del liceo e aver rivisto i miei compagni di classe. 🙂 che poi, erano solo due anni che non li vedevo, eh, ma il pensiero che li conosco da vent’anni e tutti gli argomenti che avete sollevato… ecco, vado a suicidarmi col caffè liofilizzato.

  14. anche io ero quel genere lì- ma la moda è moda;)
    (adoro incontrare i miei compagni di scuola: i maschi hanno pelate e panze, le donne sembrano mia nonna- a parte rare eccezioni. che botte di autostima!;)

  15. ti dirò, io il “salto di qualità” l’ho fatto negli ultimi 6/7 anni, nel senso che finalmente ho trovato un mio stile. Prima cercavo di seguire la moda, indossavo bei capi, ma non erano “miei”, quindi, vedendo le foto di allora, proprio non mi riconosco. Ora mi piaccio molto di più, nonostante le rughette attorno agli occhi 😛

    p.s. quando ci vediamo per aggiornarci sulle borse (sono curiosa di vedere il tuo ultimo acquisto) :*

  16. emme, no, ti prego! intubiamo! 🙂
    alja, mi hai convinta: quando meg e drew tornano dai loro viaggi nell’altro emisfero organizziamo una cena raduno (rido moltissimo)
    dea: mah, io devo dire che mi riconosco di più in quello che ero allora, mentre adesso penso spesso che il mio armadio non mi rappresenti. un po’ perché si tira dietro non pochi rimasugli (soprattutto la parte estiva che non è ancora stata ripulita), un po’, sospetto, perché io sono molto più volubile di allora
    (presto! anche tu devi mostrarmi borse nuove, non è vero?)

  17. sì, lise, una Marc Jacobs (ormai è una costante per scarpe e borse) e una Gucci per tutte le stagioni 🙂

  18. allora ci dobbiamo vedere DUE volte, hihihi

  19. Non sarà che semplicemente stai bene in jeans e magliette scollate? Per dire, eh! 😉
    P.S.
    Io mi chiedo…ma ce l’abbiamo mai avuto? Non lo so…

  20. VeraChicca

    io ero una paninara.
    mi vuoi ancora nel blog ?
    : )
    nella borsa naj-oleari ingiallita ho una raccolta di lettere degli amici del mare di quel periodo e la Smemoranda…beh, sono sempre alla moda, ma niente calzettoni a rombi, nè scarponi con la para.

  21. guarda che tu paninara eri sicuramente vestita meglio di me allora!
    🙂

  22. Ma secondo me il fatto è che siamo state adolescenti in un periodo diverso da oggi (ma va???). Spiego. Quando noi andavamo a ballare il sabato andava mettersi in ghingheri veri: gonna, tacchetto (quei tacchi barzotti che adesso non metteremmo MAI!),la giacca (mamma mia, le giacche con le spalline…), abiti (io li conservo nella cassapanca, con amore…). Oggi i ragazzi di 17/20 (e oltre, purtroppo) anni quando si vogliono mettere fighi si mettono i jeans a filo pube e si sentono al massimo. Credo che noi fossimo più belli, a prescindere da permanenti atroci e tuffi nella terra abbronzante. Per noi era bello mettersi eleganti, oggi siamo tutti più… trash (insomma, a 17 anni non sarei mai andata a ballare in jeans, quella era la divisa da scuola e basta!)

  23. lattis, premesso che io non uscivo la sera quando ero adolescente, quindi forse era tutto diverso, io non ho mai messo una gonna per andare a ballare (ci andavo di pomeriggio) quando ero adolescente. in realtà quando ero adolescente non ho mai messo una gonna tout court. giacche non ne possedevo e men che meno scarpe coi tacchetti.
    se non sapessi che siamo coeteanee crederei che siamo state adolescenti in periodi diversi.
    come ho scritto nel post: io a ballare ci andavo in jeans. dappertutto andavo in jeans (oltretutto sempre lo stesso paio, mi pare che ne possedevo due e ruotavo quelli)

  24. ma anche io ci andavo di pomeriggio! direi che la differenza sta nel fatto che tu sei di città, ma non è nemmeno quello, dato che le origini sono nel Borghetto… boh… comunque io confermo che tra il 1988 e il 1992 ho indossato un sacco di vestitini e gonne… forse da noi la moda era diversa, che ne so… Poi fino a qualche anno fa mi vedevo culona con i jeans mentre con la gonna esibivo le gambe (sempre state il mio punto forte). mah. Misteri.

  25. ma quali origini del borghetto: io sono nata e cresciuta a milano, è mia madre che è di lì (ma si è trasferita a Milano a 18 anni). io onestamente le gonne è meglio se le evito, visto che ho delle gambe orrende, infatti vorrei i costumi a pantalone 🙂

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